Io non ti
so parlare, Signore.
Ti prego
come se
il tuo
volto fosse oltre.
Oltre il
graffio delle stelle
nell'equinozio
d'estate.
Oltre il
dubbio che corrode
le gettate
dei progetti.
Oltre il
dolore che prosciuga
la speranza
nel domani.
Tu non sei
oltre, sei dentro.
Dentro me,
le ore, la vita.
Sei dentro
come il profumo è nel fiore.
Come
il calore è nel fuoco.
Come il
germe è nel seme.
Come la
speranza è nella fede.
Come la
vita è nella morte.
Cercarti
altrove è perdere l'estasi
di
guardarti negli occhi.
(
Dal mio quaderno di Religione, tanti anni fa, quando ero in V
elementare! - ELENA )