(
Elena
Asha - 1990 )
.
Immensa
distesa azzurra d’acqua,
su
cui navigano barchette, dai maestosi drappi bianchi.
Simbolo
d’immensità senza fine,
questo
è il mare...
Con
le sue onde in movimento,
a
volte è tranquillo e calmo,
come
un’immensa tavola celeste,
limite
all’ignoto.
Accanto,
ecco una spiaggia, distesa dorata e calda,
accarezzata
dalla fresca schiuma,
come
una figlia dalla madre, dopo una lite.
Ricordo,
un giorno, un uomo solo, forse triste,
fissava
il mare, pensava,
ritto
sulla sabbia, sotto il cielo chiaro...
Mare,
spiaggia, cielo, tutto circondava quella persona,
che,
immobile nel silenzio, riempiva quell’ambiente vuoto...