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(Mt 19, 11-12; 1 Cor 7, 7; PC 12; PO 16; S Cael; Pr 50; V ap 182ss; DC 302ss) |
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C. 21 Consacrati a Dio con il carisma del celibato accolto in vista dell'evangelizzazione, saremo gelosamente solleciti di tenere viva e rendere sempre più piena questa donazione mediante l'unione con Dio e la carità con i fratelli.
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D. 21 1. Per aderire più facilmente a Dio con un cuore non diviso, coltiveremo un'intensa vita spirituale, animata dalla preghiera che ci unisce intimamente al Signore e ci ottiene la grazia di restare fedeli al nostro impegno.
2. Il celibato per il Regno si distingue e si assicura con una carità generosa ed aperta a tutti. Esso si deve esprimere nella fraternità sempre viva e rinnovata con tutti i membri dell'Istituto e le diverse comunità, e nella capacità di un amore senza limiti che ci renda uomini per gli altri
3. Consapevoli della nostra fragilità, custodiremo il dono del celibato con la necessaria mortificazione, usando vigilanza e prudenza nel nostro comportamento, mirando sempre ad edificare ed orientare tutti a Cristo e non a noi.
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