GENITORI - FIGLI

Sono stata chiamata a guidare una tavola rotonda per ragazzi preadolescenti (terza media, sessanta ragazzi) sul tema "Rapporto genitori - figli" a seguito dei fatti tristi accaduti a Novi Ligure.
E' stato interessante per me il verificare come i ragazzi di questa età siano capaci di elaborare un discorso profondo su questo tema e di come siano coscienti dei propri bisogni interiori, senza rifiutare un dialogo.
Eravamo sistemati in cerchio e al centro ho fatto immaginare loro una valigia. Una valigia per chi deve viaggiare. Una valigia invisibile per cose invisibili.
Ho anticipato che tutti, grandi e piccoli, viaggiamo con una valigia invisibile in cui sistemiamo i doni che la vita, attraverso gli altri, ci regala. Una valigia che a qualunque età apriamo per riporre cose nuove e per verificarne il contenuto. Ogni volta che vogliamo possiamo guardarci dentro per vedere noi stessi attraverso quello che degli altri è passato a noi.
Vedevo sorrisi, perchè ognuno vedeva la propria valigia già carica di cose buone.
Ne sono nate considerazioni molto belle e profonde. Un ragazzo mi ha detto che, forse, la valigia di quei ragazzi di Novi, era  povera di cose o forse vuota. Il mondo è chiamato a dare spiegazioni di questo "povera e vuota"
Un altro mi ha detto che forse non c'è questa grande lontananza tra genitori e figli. Entrambi i gruppi possiedono una valigia, entrambi sono in viaggio, entrambi stanno in qualche modo crescendo. La differenza di età può far pensare che i genitori siano un poco più avanti su quella strada e abbiano recuperato una saggezza e una pazienza più grandi. E' quella che desiderano vedere, capire i figli.
Non trovi siano considerazioni bellissime?
Sono usciti tutti da quell'aula sorridendo. Forse aver visualizzato la valigia invisibile, aver riconosciuto il contenuto dando il nome a ciascun dono invisibile, il capire che nelle valige dei genitori un loro dono è senz'altro stato riposto, li ha messi forse un po' più tranquilli su questo scambio di amore che avviene in famiglia e poi anche fuori, nel mondo.

Maria Rosa