Ora ti scrivo alcune delle nostre novità... Ieri abbiamo
finito di ricostruire la casa hawaiiana. Dopo 6
mesi. Ci sono ancora piccole cosette da sistemare, il
che lo faremo domani, ma è completata. Questa
mattina, da solo, mi sono seduto dentro a gustarmela. Pensavo che in realtà non è che sia un palazzo, o una
costruzione fatta con materiale prezioso, ma è un
simbolo. Ci sono solo due case hawaiiane lungo la
nostra costa e ce ne sono forse solo altre due in
tutto il resto dell'isola. Ora altri gruppi stanno
pianificando di costruirne di nuove.
È un simbolo di una cultura oppressa e
che gli stranieri hanno cercato per anni di sopprimere. È
un simbolo di una voglia di riscoprire tradizioni ricche di una profonda
spiritualità, negata alla gente da chi è
venuto da fuori e non ha capito niente dello spirito del popolo hawaiiano.
Per noi, specialmente in questa parte dell'isola che è
considerata la più pericolosa, la più disagiata,
dove la gente è considerata di seconda classe, è
un simbolo di speranza.
Viviamo di simboli, ne abbiamo bisogno per capire la
realtà. Porterò i ragazzi per pochi minuti di
silenzio ogni giorno prima di andare nei campi, solo
per gustarne il silenzio, apprezzare il fresco che si sente come si entra.
Diversi amici si sono seduti dentro e insieme abbiamo
condiviso pensieri, sentimenti e preghiere.
Mi sono seduto oggi e ho ritrovato tutti, anche chi
fisicamente non è mai stato qui. È per questo che scrivo anche a te, con
gioia, perché dentro questa casa ritrovo tutti,
anche quelli che ci hanno preceduto.
La cosa molto bella e che mi ha commosso in quest'ultima
ricostruzione è che due volte la casa è stata
bruciata da giovani e questa volta è stata ricostruita solo da giovani.
Da soli, io ho solo guardato. Daniel, 19 anni, la sua
fidanzata Chantel, 18 anni, Chelsie, 13 anni e Chad, 16 anni. Daniel
da quando era piccolo veniva qui con il padre e la madre, grandi nostri
amici e collaboratori, gli altri tre erano nostri
alunni per diversi anni. Si vedeva nei loro occhi
la gioia di fare qualcosa di molto importante
Sono qui da più di 24 anni e abbiamo visto tante cose
belle. L'altro giorno una ragazza di quarta,
mentre iniziavamo la lezione, tirò fuori un sasso
bellissimo. Mi disse di guardarlo.
L'ho ammirato. Era proprio bello. Poi
mi disse sottovoce: "Te lo regalo, è per te!"... Troppo
commovente!
"Pohaku", è il nome hawaiiano per sasso, che
significa: "lo spirito -ha- che e' uscito -ku
- dal caos -po"... E così nel cercare di vivere questo spirito
ci sentiamo uniti!
Grazie per la tua amicizia e il
tuo affetto!
Ciao, sta' in gamba! Un
abbraccio!
A nome di tutti, Aloha!
Gigi Cocquio