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Un presepe dalle Hawaii...

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Hoa’Aina O Makaha (Hawaii), 12 Dicembre 2004

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Carissimi,
questa mattina, mentre facevamo colazione, Judy ci ha raccontato un suo sogno che ha fatto in questi giorni. Lei fa sempre sogni molto simbolici e questo lo vogliamo condividere con voi.
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C’erano radunate, qui nella nostra campagna, diverse persone adulte che si confrontavano sul significato del Natale. Ognuno diceva la sua e ognuno aveva opinioni diverse. Grandi parole, grandi discussioni.
Con gli adulti erano venuti anche dei bambini, che invece di stare ad ascoltare le elucubrazioni degli adulti sul Natale se ne erano andati in giro per i campi e al ritorno avevano in mano chi una pianta di Taro, chi una noce di Kukui e chi delle foglie di Ti. Tutte piante locali.
Quando gli adulti li videro, incominciarono a sgridarli: "Ma chi vi ha dato il permesso di raccogliere queste piante?"
I bambini però, senza ascoltare gli adulti, uno alla volta portarono queste piante dentro la casa hawaiiana e le posero al centro sui sassi intorno al palo che sostiene tutta la capanna.
Un altro bambino andò a prendere un ramo d’Ulivo della pianta che piantammo per ricordare l’amico vescovo Monsignor Ferrario che morì l’anno scorso.
Un adulto lo sgridò perché aveva preso il ramo. Allora il bambino disse:
"Il  problema è che, voi adulti, parlate del Natale, ma questi sono i veri simboli e i veri doni del Natale.
Il Taro simboleggia la famiglia e il nutrimento per il nostro spirito.
La noce del Kukui (con cui si fanno le candele) è simbolo della luce di cui noi abbiamo bisogno per vivere.
La foglia del Ti è il simbolo della benedizione e delle nostre offerte a Dio.
Il rametto di Ulivo è il simbolo della pace di cui abbiamo bisogno noi e di cui ha bisogno il mondo.
Questi sono i veri doni che dobbiamo scambiarci per Natale!".
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Due giorni fa chiedevo ai bambini: "Cosa volete per Natale?".
Hanno risposto: "Vorrei vedere mio fratello. È molto che non lo vedo e vive lontano!".
Un altro: "Vorrei che qualcuno ci augurasse Buon Natale, ma davvero con il cuore!".
Una ragazza: "Vorrei che mio papà ritornasse, perché è molti anni che non lo vedo...", e aveva gli occhi umidi.
"Vorrei che nessuno a casa mia litighi e siano davvero tutti uniti!".
"Vorrei che ci sia pace nel mondo. Vorrei che ci sia felicità per tutti!".
Forse dobbiamo femarci ed ascoltare i bambini che, come il Bambino, hanno messaggi semplici che però richiedono un cambiamento nella nostra maniera di pensare e di volere bene.
Che le onde di questo Oceano delle Hawaii vi portino gli Auguri di un Buon Natale e di un Buon Anno. Grazie per il vostro Affetto e la vostra Amicizia!
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Gigi, Judy, Pomaikài e Maria (che ormai abbiamo adottato come figlia).