CASA SAN GIUSEPPE

P.I.M.E.

CASE DEL PIME IN ITALIA

Mons. Angelo Ramazzotti

Mons. Giuseppe Marinoni

Spiritualità dei fondatori

P. Carlo Salerio

P.I.M.E.
1850-2000
150 ANNI DI MISSIONE

VIRTÙ APOSTOLICHE

UN CUORE PER IL MONDO

I MARTIRI

STORIA DI CUORI

S. ALBERICO CRESCITELLI S. ALBERICO CRESCITELLI (foto)
P. ALFREDO CREMONESI
P. CESARE PESCE P. CESARE PESCE (foto)

PASSIONE PER UN POPOLO - (foto1) - (foto2)

P. CLEMENTE VISMARA

P. CLEMENTE VISMARA (foto)

LA MISSIONE CONTINUA

La seconda chiamata - Il coraggio della Fragilità

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La denominazione "Pontificio Istituto Missioni Estere" risale alla fusione avvenuta nel 1926 per volere di Pio XI del "Seminario per le Missioni Estere" di Milano fondato da mons. Ramazzotti nel 1850, con il "Pontificio Seminario dei SS. Apostoli Pietro e Paolo per le Missioni Estere" di Roma realizzato nel 1874 dal sacerdote romano mons. Pietro Avanzini.

IL CARISMA

Il PIME ha come proprio fine l'attività missionaria ed in particolare l'evangelizzazione dei popoli e gruppi non ancora cristiani, con speciale attenzione all'Asia.
Nei paesi a maggioranza cristiana la sua presenza risponde a particolari necessità di evangelizzazione: la scarsità di clero, l'esistenza di ambienti socio-culturali non evangelizzati, l'insufficienza e l'inadeguatezza dello sviluppo della Chiesa particolare.
Il PIME è una Società di Vita Apostolica composta di missionari, chierici e laici di diverse nazionalità, che in risposta all'invito di Cristo e per mandato della Chiesa, con una libera scelta celibataria, si consacrano con la Promessa definitiva all'attività missionaria per tutta la vita.
Per tradizione e per contribuire alla comunione tra le Chiese, culture e popoli, i membri del PIME sono inviati per l'evangelizzazione all'estero, cioè fuori delle proprie Chiese, culture e paesi d'origine, anche quando in questi vi sono consistenti gruppi non cristiani.

 

GLI EFFETTIVI

I missionari del PIME attualmente sono circa seicento e sono presenti in India, Bangladesh, Filippine, Hong Kong, Taiwan, Cambogia, Myanmar (Birmania), Giappone, Thailandia, Papua Nuova Guinea, Brasile, Costa d'Avorio, Cameroun, Guinea Bissau, Stati Uniti e Italia.

 

L'ORGANIZZAZIONE

L'Istituto si articola attualmente in 20 circoscrizioni. Per circoscrizioni si intendono: le 10 Regioni di missione (che hanno come scopo principale l'evangelizzazione in un determinato territorio o ambiente), le 4 Regioni di istituto (scopo primario di queste è il servizio alle missioni mediante l'opera di animazione, formazione e assistenza ai missionari) e le 6 Delegazioni (comunità di membri che non hanno i requisiti per essere costituite Regioni).
Il PIME dipende direttamente dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
L'autorità interna è esercitata dall'Assemblea Generale, dal Superiore Generale con il suo Consiglio (eletto dall'Assemblea Generale per un mandato di sei anni rinnovabile una sola volta), dai Superiori Regionali con i rispettivi Consigli (eletti per votazione dai membri della stessa Regione per un mandato di quattro anni rinnovabile una sola volta) e dai Superiori Delegati con i rispettivi Consigli (nominati dal Superiore Generale con il suo Consiglio per un mandato stabilito al momento della nomina).

 

LA FORMAZIONE

Il curriculum formativo, a livello di seminario maggiore, è composto da un biennio filosofico e da un quadriennio teologico, con interposto un anno internazionale in una Regione di missione che comprende un periodo di spiritualità e un periodo di esperienza missionaria al termine del quale i candidati emettono la "Promessa iniziale" di appartenenza all'Istituto. All'inizio dell'ultimo anno di teologia viene emessa la "Promessa definitiva" in concomitanza con il diaconato.
Anche gli aspiranti missionari laici ricevono una adeguata formazione teologica oltre ad una tecnica e professionale rispondente alle esigenze proprie della loro vocazione ad annunciare Cristo nelle diverse forme laicali di testimonianza evangelica.

 

IL PIME IN ITALIA

Il Italia il PIME è presente oltre che con la Direzione Generale che ha sede in Roma, anche con due Regioni di Istituto, una con sede a Milano e l'altra con sede a Napoli.
Consta di 19 comunità sparse in varie diocesi dedite chi all'animazione missionaria e vocazionale delle Chiese locali, chi alla formazione, chi all'assistenza dei missionari reduci.

 

 

PONTIFICIO ISTITUTO MISSIONI ESTERE

NUOVA DIREZIONE GENERALE DEL P.I.M.E. (2007-2013)

 

DIREZIONE GENERALE DEL P.I.M.E. (2001-2007)

Pontifico Istituto Missioni Estere.

UDIENZA PAPALE DEI MEMBRI DELLA XII ASSEMBLEA GENERALE

Discorso di Giovanni Paolo II

Indirizzo d'omaggio del Sup. Gen. 

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Superiore Generale:  p. Gianbattista Zanchi

P. Zanchi, che era stato vicario nella precedente Direzione Generale, ha 58 anni ed è nato a Montodine (CR). Ordinato il 22 giugno ’68, è stato membro dell’equipe formativa del seminario di Firenze, poi animatore di gruppi giovanili a Sassari. Dal ’75 ha svolto la sua missione in Bangladesh a Mathurapur e a Bogra e in altre parti del paese. É stato superiore regionale (dimessosi per motivi di salute) nell’83-84 e quindi, ancora nel ‘92-95. Come sappiamo è tifoso dell’Inter.

 

Vicario Generale:  p. Luigi Bonalumi

P. Bonalumi, ha 44 anni ed è nato a Mapello (BG). Ordinato l’11 giugno ’83, è stato membro dell’equipe formativa del seminario di Treviso, poi membro dell’equipe formativa a Monza. Negli anni ‘87-89 è stato negli USA per lo studio dell’inglese e una licenza in liturgia. Dall’89 è stato missionario ad Hong Kong. Dopo lo studio della lingua, nel ’93 è divenuto parroco della parrocchia di S. Tommaso a Tsing Yi (vicino al mega aeroporto di Hong Kong). Il suo augurio al PIME: non sia più "il martirio, ma non metterci in fila", ma "il martirio del metterci in fila".

 

Assistenti Generali:

Fr. Fabio Mussi, 52 anni, è stato membro della passata Direzione Generale.

Ha lavorato in Costa D’Avorio (lebbrosario; centri formazione agricola) e a Gorizia (Italia). Delegato della Delegazione Missionari Laici (DML) dal ’91 al ’97; attualmente è responsabile dell’ALP.

P. Francisco da Silva, 44 anni, è nato nello stato Rio Grande do Norte (Brasile). Ordinato nell’83, è stato missionario in Costa D’Avorio (1984-1998), dove ha rivestito le cariche di consigliere e di delegato.

Attualmente era rettore del seminario filosofico di Brusque in Brasile. Augura al PIME di essere una famiglia di apostoli e di avere una stoffa "internazionale e interculturale". P. da Silva è il primo brasiliano a far parte di una direzione generale.

P. Mark Tardiff, 46 anni, è nato a Detroit. Ordinato nell’80, è stato padre spirituale in seminario a Detroit; poi viceparroco a Los Angeles. Dall’87 è andato in Giappone. Dopo lo studio della lingua, ha vissuto a Atsugi, Kakogawa, Saga. È stato anche vice superiore regionale. Negli USA dal ’98, copriva le cariche di padre spirituale, economo regionale e vice superiore regionale. Il suo amore: il Giappone e lo spirito apostolico del PIME degli inizi. P. Tardiff è il primo americano (nativo! P. Lorenzo Chiesa, per varie volte nella DG, è cittadino americano) a far parte di una direzione generale.

 

 

INDIRIZZO D'OMAGGIO

DI PADRE GIANBATTISTA ZANCHI

SUPERIORE GENERALE DEL PIME

    Santità,
          Le siamo molto riconoscenti di riceverci oggi: questa udienza è per noi una festa e un motivo di grande gioia.
    Siamoi membri della XII Assemblea Generale del PIME, riuniti a Grottaferrata dal 6 maggio scorso. Abbiamo eletto la nuova Direzione Generale e stiamo lavorando per delineare meglio gli orientamenti dell'istituto nei prossimi sei anni.
    Il nostro è un piccolo istituto esclusivamente missionario: conta circa 650 membri, presbiteri e laici, inclusi coloro che sono in formazione. Operiamo molto sparsi nel mondo, perché il nostro scopo preciso è metterci a servizio delle Chiese locali per l'evangelizzazione dei non cristiani.
    Guardiamo con gratitudine al molto lavoro che il Signore ci ha donato di compiere soprattutto in Asia ( Cina, India, Birmania, Bangladesh e poi Giappone, Tailandia, Filippine, Cambogia, Papua Nuova Guinea) ma anche in Africa e nelle Americhe.
     Vogliamo accogliere l'invito che ha rivolto a tutta la Chiesa nella bella lettera apostolica "Novo Millennio ineunte", e abbiamo fatto dell'espressione "Duc in altum"il punto di riferimento dei nostri lavori.
     Oggi per noi "spingerci al largo" per gettare le reti significa anzitutto aprirci con più determinazione all'interculturalità che sta diventando parte della vita interna del nostro Istituto, ora che abbiamo vocazioni non solo dall'Italia e dagli Stati Uniti, ma anche dal Brasile, India, Filippine e altri paesi.
     Questo cambiamento interno è rivolto alla missione.
     La nostra Assemblea vuole orientare tutto l'Istituto a inviare missionari anche là dove ci sono situazioni particolarmente difficili, e dove "per ragioni politiche, sociali, ideologiche non sia possibile" una normale presenza missionaria; pensiamo in particolare alla Cina e alla Birmania dove i nostri predecessori hanno lavorato tanto. Vogliamo essere più attenti alle sofferenze e anche alle trasformazioni culturali che avvengono nelle grandi città, rinnovando metodi e mentalità per cercare le vie migliori per evangelizzare questi ambienti.
     Santità, in quanto missionari ci permetta di dirle che siamo ammiarti e incoraggiati da quanto Lei fa per incontrare i non cristiani in atteggiamento di dialogo fiducioso e allo stesso tempo di chiara testimonianza della fede.
     Guardiamo con speranza ai suoi viaggi e ai suoi contatti ecumenici.
     Sentiamo come espressione della nostra stessa voce i suoi appelli e le sue riflessioni sulla pace, sulla solidarietà con i paesi più poveri, sulla lotta ad una globalizzazione che emargina.
      Chiediamo la Sua benedizione per poter essere sempre meglio ciò che il Signore ci vuole. Ci ha dato una bellissima vocazione; preghi per noi perché siamo fedeli ad essa con radicalità, vitalità e gioia.
      Ci permetta di offrirle un omaggio molto semplice. È la targa che abbiamo preparato per i nostri amici in occasione del 150° anniversario della nostra fondazione, celebrato proprio nel 2000 e che chiuderemo domani.
      Riproduce l'originale di una preghiera scritta da P. Giovanni Mazzucconi, uno dei nostri primi missionari, come atto di offerta totale, fino al martirio.
      P. Mazzucconi morì martire in Oceania due anni dopo averla pronunciata, ed è stato proclamato Beato proprio da Lei, Santità, nel 1984.
      Ogni nostro missionario recita questa preghiera quando riceve il Crocifisso, al momento della partenza. Vogliamo che essa diventi davvero il nostro programma di vita.