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(Mt 28, 20; Rm 8; GS 18, 22; EN 27; V Ap 13ss; DC 295ss) |
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C. 18 La Buona Novella che il missionario annunzia è Cristo morto e risorto; perciò dobbiamo essere uomini dell’ottimismo e della speranza, che non si scoraggiano per gli insuccessi e le lentezze dell’apostolato. |
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D. 18 1. Scrutando i segni dei tempi,
sapremo vedere in ogni aspetto della realtà i germi del Regno di Dio
che viene,
ed indicare agli uomini le vie per le quali camminare.
2. Annunciatori della Buona novella che anche la morte è vinta,
saremo per ogni persona che incontriamo seminatori di gioia
e formeremo delle comunità accoglienti
che testimoniano la vita nuova del Cristo Risorto.
3. Dalla speranza che ci viene dal Risorto attingiamo fervore
per un’attività fiduciosa ed instancabile,
perseverando in tutte le difficoltà,
sapendo rispettare i tempi e i modi dell’azione di Dio, contando in ogni occasione sull’assistenza che Cristo ha promesso ai suoi discepoli.
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