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(Fil 2, 7-8; Eb 5, 8-9; 10, 5-10; PC 14; PO 15; Pr 49; V Ap 111ss; DC 253ss) |
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C. 20 Missionari del Cristo che con la sua obbedienza riscattò il genere umano, nella nostra dedizione apostolica accetteremo con fede la mediazione dell'autorità, specialmente dei Pastori della Chiesa e dei Superiori dell'Istituto.
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D. 20 1. Poiché evangelizzare non è mai un atto individuale e isolato, ma profondamente ecclesiale, non ci sentiremo padroni della nostra azione evangelizzatrice, ma la compiremo in unione con la Chiesa e in nome di essa, accettandone le direttive con obbedienza fiduciosa e corresponsabile.
2. Nelle disposizione dei Superiori, negli indirizzi della comunità e negli stessi suggerimenti dei confratelli sapremo cogliere altrettanti segni della volontà di Dio e ne terremo conto per salvaguardarci da scelte individualistiche ed errate.
3. Nei momenti di tensione tra le decisioni dell'autorità e le nostre scelte personali, cercheremo luce nella fede e nella preghiera per non essere indotti a seguire le vie dell'uomo anziché quelle di Dio.
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