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Da "Oceano Mare"
di .
PREGHIERA
Signore Buon Dio |
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Adesso, non per sminuire, ma dovrei spiegarvi questa cosa, che è cosa da uomini, e non è cosa da Dio, di quando la strada che si ha davanti si disfa, si perde, si sgrana, si eclissa, non so se avete presente, ma è facile che non abbiate presente, è una cosa da uomini, in generale,perdersi. Non è roba da voi. Bisogna che abbiate pazienza e mi lasciate spiegare. Faccenda di un attimo.
Innanzitutto non dovete farvi fuorviare dal fatto
che, tecnicamente parlando, non si può negarlo, questa strada che
corre, scorre soccorre, sotto le ruote di questa carrozza,
effettivamente, volendo attenersi ai fatti, non si disfa affatto.
Tecnicamente parlando, continua diritta, senza esitazioni, neanche un
timido bivio, niente. Diritta come un fuso. Lo vedo da me. Ma il
problema, lasciatevelo dire, non sta qui. Non è di questa strada, fatta
di terra e polvere e sassi, che stiamo parlando: La strada in questione
è un’altra. E corre non fuori, ma dentro. Qui dentro. Non so se avete
presente: |
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Ne hanno tutti una, lo sapete anche voi, che tra l’altro, non siete estraneo al progetto di questa macchina che siamo tutti quanti, ognuno a suo modo. |
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Una strada dentro, ce l’hanno tutti, cosa che facilita, per lo più, l’incombenza di questo viaggio nostro, e solo raramente, la complica. Volendo riassumere volendo, è quella strada, quella dentro che si disfa, si è disfatta, benedetta, non c’è più. Succede. Credetemi. E non è una cosa piacevole. |
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No. |
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Così adesso, volendo riassumere volendo, il problema è questo, che ho tante strade intorno e nessuna dentro, anzi a voler essere precisi, nessuna dentro e quattro intorno. Quattro. Prima: me ne torno indietro da Elisewin e me ne rimango lì, con lei, che poi era anche la ragione prima, se vogliamo, di questo mio andare. Seconda: continuo così e vado alla locanda Almayer, che non è un posto perfettamente sano, stante la vicinanza pericolosa col mare, ma che anche è un posto da non crederci tanto è bello, e quieto, e leggero, e struggente e finale. Terza: proseguo diritto, non giro verso la locanda, e me ne torno dal barone, a Carewall, che mi aspetta, e poi tutto sommato la mia casa è lì, e quello è il mio posto. Era, quantomeno. Quarta: pianto tutto, mi tolgo questo abito nero e triste, scelgo un’altra strada qualsiasi, imparo un lavoro, sposo una donna spiritosa e non bellissima, faccio qualche figlio, invecchio e alla fine muoio, con il vostro perdono, sereno e stanco come un cristiano qualsiasi. Come vedete non è che io non abbia le idee chiare, le ho chiarissime ma solo fino a un certo punto della questione. So perfettamente qual è la domanda. E’ la risposta che mi manca. Corre questa carrozza, e io non so dove. Penso alla risposta, e nella mia mente diventa buio |
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Così |
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Amen. |
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PREGHIERA |