Quello che vi sconvolge e vi
fa un male immenso
è
il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo
e
il volere ad ogni costo provvedere a ciò che vi affligge.
Quante cose io opero quando l'anima,
nelle
sue necessità spirituali e in quelle materiali
si
volge a me, mi guarda,
e dicendomi "PENSACI TU" chiude gli occhi e
riposa!
Avete poche grazie quando vi assillate per produrle;
ne
avete moltissime quando in preghiera è un affidamento pieno a me.
Voi
nel dolore pregate perché lo tolga,
ma perché lo tolga come voi credete...
Vi
rivolgete a me, ma volete che io mi adatti alle vostre idee;
non
siete infermi che domandano al medico la cura,
ma che gliela suggeriscono.
Non fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater:
"SIA
SANTIFICATO IL TUO NOME", cioè sii glorificato in questa mia necessità
–
"VENGA
IL TUO REGNO", cioè tutto concorra al Tuo regno in noi e nel mondo -
"SIA
FATTA LA TUA VOLONTÀ ", ossia pensaci
Tu.