RESISTERE
Una pagina di Jean DEBRUYNNE traduzione e dono di Mariagrazia
... Qual'è la dignità dell'uomo durante la guerra? Quanti sanno o meglio, possono ancora sapere, che in fondo a sé hanno qualche cosa di grande e profondo?

Ovunque: nelle religioni, negli eserciti, in politica, al lavoro, è proibito pensare e fare domande.

Ma allora cosa bisogna fare...?
... RESISTERE!!!
Ma cosa è RESISTERE...
Resistere è una specie di saggezza del cuore, è una civetteria inutile, è una rosa nascosta nel giardino dell'essenziale...
È uno strano uccellino che vola sempre così in alto che non riusciamo a vederlo eppure il suo passaggio ti lascia in fondo agli occhi una goccia di libertà che non se ne andrà mai più.
Allora la "fatalità"deve proprio scansarsi e lasciarti passare, togliendosi il cappello in un inchino profondo per un grande saluto che nessuno vede.
Resistere è ostinarsi a guardare un pezzo di cielo anche quando è grigio o nero, anche quando sta solo in un fazzoletto in fondo alla tua tasca, o è rinchiuso da mura troppo alte.
Resistere è non rinunciare mai a spiare il sole anche se attraverso una bocca di scarico.
Resistere è essere così testardo da vedere nascere il giorno anche dietro il filo spinato.
Resistere è decidere di non cedere mai alla menzogna, di non lasciarsi andare di non abbassarsi, di non strisciare, ma di essere "sempre in piedi" anche distesi in un letto di ospedale, anche ditro le sbarre in fondo ad una prigione, o semplicemente nella tua piccola auto.
Resistere è rifiutare ogni disprezzo, sia quello nel quale qualcuno vuole rinchiuderti o quello dove tu rinchiudi gli altri, o quello dove tu rinchiudi te stesso.
Resistere è il rifiuto di accettare il "rosicchiamento" della libertà da parte di religioni, politiche, mercanti, esperti, amministrazioni, banchieri e specialisti.
Resistere è dire no ad una collaborazione con la mentalità del vinto, è non cedere all'obbligo di stare zitti...
Resistere è una dignità; è essere capaci di ozio, è essere sovversivi, è rifiutare l'intolleranza, l'indifferenza, e la negazione delle differenze.
I soldi scelgono i ricchi: Resistere sceglie i poveri...
Resistere non rinuncia mai!
Resistere conserva la sua fiducia come una stella.
Resistere non accetta mai la tranquillità, perché è lei che è così vile da dichiarare le guerre, sopportare gli attentati, ignorare i genocidi, da permettere le torture e gli esuli costretti a rifugiarsi.
Tutto si compra, tutto si vende, Resistere sceglie di essere responsabile, di non aver paura di essere se stesso e di non cedere alla tentazione di essere qualcun altro.
Resistere è saper tenersi in piedi davanti a Dio, perché si è sicuri di non essere soli... siamo due nell'ombra...cinquanta e cento nel silenzio, siamo mille, un popolo che nasce come il grano nelle notti d'inverno...
PERCHÉ RESISTERE È INVENTARE L'AMORE!!!!!