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Tertulliano, sacerdote |
Nacque a Cartagine (155 ca.) da genitori pagani: ebbe istruzione accurata e una perfetta conoscenza del greco. Prima grande personalità letteraria del cristianesimo latino. Convertitosi, aderì alla fede cristiana con l'ardore di un temperamento passionale e intransigente. Tra i suoi scritti vi sono opere di apologetica e morale. Sempre grande attenzione dedico ai martiri, con vari scritti di esortazione al martirio o di esaltazione del medesimo. Ostile a ogni compromesso con il mondo, intorno al 207 cominciò ad avvicinarsi al movimento montanista, finendo la sua vita su posizioni sempre più rigoriste.
Dal
Trattato «Sulla prescrizione degli eretici»
(Cap. 20, 1-9; 21, 3; 22, 8-10; CCL 1, 201-204)
La predicazione apostolica
Cristo Gesù, Signore nostro, per tutto il tempo che visse sulla terra manifestò
chi egli era, chi era stato, qual era la volontà del Padre, che cosa l'uomo
dovesse fare. Questa rivelazione la fece apertamente al popolo e separatamente
ai discepoli, fra i quali scelse i Dodici, come partecipi del suo magistero
universale.
Perciò, escluso uno di loro, sul punto di ritornare al Padre, dopo la
risurrezione, ordinò agli altri Undici di andare e di ammaestrare le nazioni,
battezzandole nel Padre e Figlio e Spirito Santo.
Gli apostoli, il cui nome significa «mandati» sorteggiarono come dodicesimo
del loro gruppo Mattia al posto di Giuda e ciò in ossequio all'autorità
profetica del salmo di Davide. Avendo ricevuto, secondo la promessa, lo Spirito
Santo che doveva renderli capaci di fare i miracoli e di predicare,
testimoniarono la fede in Gesù Cristo prima in Giudea e poi in tutto il mondo
istituendo ovunque chiese particolari. Ovunque fecero risuonare il medesimo
insegnamento e annunziarono la medesima fede.
Così fondarono chiese in ogni città. Da queste ricevettero la linfa della fede
e i segni della dottrina tutte le altre chiese e tutte le altre popolazioni che
tendono a divenire chiese. Tutte queste chiese venivano considerate apostoliche
come figlie delle chiese degli apostoli.
E' necessario che ogni cosa risalga alle sue origini. Perciò tra tante e tanto
grandi chiese, unica è la prima fondata dagli apostoli e dalla quale derivano
tutte le altre. Così tutte sono prime e tutte apostoliche, perché tutte sono
una. La comunione di pace, la fraternità che le caratterizza, la vicendevole
disponibilità dimostrano la loro unità. Titolo di queste prerogative è la
medesima tradizione e il medesimo sacro legame.
Che cosa poi gli apostoli abbiano predicato, cioè che cosa Cristo abbia loro
rivelato, non può essere altrimenti provato che per mezzo delle chiese stesse
che gli apostoli hanno fondato, e alle quali hanno predicato sia a viva voce,
sia in seguito per mezzo di lettere.
Un giorno il Signore aveva detto apertamente: «Molte cose ho ancora da dirvi,
ma per il momento non siete capaci di portarne il peso»; aveva tuttavia
soggiunto: «Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla
verità tutta intera» (Gv 16, 12-13). Dimostrò con questo che essi non
ignoravano nulla. Essi avevano la promessa di ricevere «tutta la verità» per
mezzo dello Spirito di verità. La promessa fu mantenuta come provano gli Atti
degli Apostoli quando narrano la discesa dello Spirito Santo.