INCONTRO ALLA "MISSIONE"...

MISSIONE AMICIZIA     Dal nostro "inviato" in Bangladesh!     MISSIONE BANGLADESH

Nei diciotto giorni trascorsi in Bangladesh, Adriano,
dell’"Ufficio Aiuto Missioni" del "Pime" di Milano,
ha visitato "villaggi" e "scuole", ed incontrato i vari "Missionari",
impegnati nelle loro attività di "testimonianza" e "sostegno".

ADRIANO PASTORI, dell'Ufficio Aiuto Missioni del Pime di Milano! Scuola tecnica per l'edilizia, a Rajshahi, in Bangladesh... P. PIERO MASOLO, Missionario del Pime a Milano!

Adriano Pastori, "Uam"
("Missionari del Pime", Febbraio 2010)

A Milano è un giorno di pioggia quando l’aereo parte. Mi accompagna nella prima parte di questo viaggio Padre Piero Masolo, giovane "Missionario" responsabile dell’"animazione" presso il "Centro Pime" di Milano. Dopo più di 12 ore di viaggio, carichi di emozioni, arriviamo all’aeroporto di Dhaka. Ci accoglie una splendida e calda giornata di sole. Ma anche un "traffico" incredibile: una selva quasi inestricabile di auto, "camion", biciclette, "risciò", "autobus" dove avanza chi è più rapido e deciso. Con Padre Carlo Dotti, che sarà il mio "angelo custode" per tutta la mia permanenza in Bangladesh, ci affidiamo all’abilità dell’"autista". Dopo sette ore di viaggio, arriviamo a Dinajpur, cittadina nel "Nord" del "Paese". Qui ci fermiamo per circa una settimana e incominciamo la visita ai "villaggi" e alle attività di alcuni "Missionari". Visitiamo la "Novara Technical School", dove operano Fratel Massimo Cattaneo, Padre Pierfrancesco Corti e Alberto Malinverno dell’"Alp", e dove "adolescenti" provenienti dal "Nord" del Bangladesh si preparano a diventare ottimi elettricisti o meccanici. Accompagnati da Padre Quirico Martinelli, visitiamo poi vari "villaggi" circostanti.
Ci spingiamo ancora più a "Nord", nel "villaggio" di
Mohespur, dove Padre Gregorio Schiavi, con grande sforzo e grazie ai "progetti" sostenuti dal "Pime", è riuscito a costruire "aule" in mattoni che sostituiscono quelle vecchie e "fatiscenti" in fango.
Ritornati a Dinajpur, andiamo a visitare l’"ostello" presso la "Cattedrale", seguito da
Padre Fabrizio Calegari. Vi sono ospitati più di 100 ragazzi, tra i 9 e i 17 anni. Padre Fabrizio con gioia ci dice che questi ragazzi sono di "etnie" diverse e che tra di loro nascono amicizie che altrimenti sarebbero impossibili.
Un giorno è dedicato alla vista della "missione" di
Dhanjuri, dove operano Padre Adolfo L’Imperio e Padre Michele Brambilla. I due "Padri" ci mostrano fieri il nuovo "ostello" e la cucina, realizzati grazie al sostegno dei "progetti" del "Centro Missionario" di Milano.
Giunge poi il momento di lasciare Dinajpur per raggiungere
Rajshahi, città di circa un milione di abitanti sulla riva del Gange. Durante il tragitto, ci fermiamo nella "missione" di Bonpara, dove vive e opera Padre Dino Giacominelli. Anche qui splendida accoglienza dei ragazzi seguiti tramite il "sostegno a distanza". Padre Dino ha costruito una grande scuola, dove sono accolti più di mille bambini, e un’altra dove studiano altrettanti ragazzi più grandi. Pranziamo con lui e ripartiamo per Rajshahi, dove arriviamo che ormai è sera. Il giorno successivo incontriamo Padre Paolo Ciceri, instancabile "brianzolo" che gestisce due grandi "Parrocchie". Con lui andiamo a visitare molti "villaggi", dove il "Missionario" sta costruendo case in "muratura".
A questo punto Padre Piero ci saluta perché deve tornare in Italia, e io proseguo il giro con l’instancabile Padre Carlo.
Nei giorni successivi incontriamo
Padre Francesco Rapacioli, "Superiore Pime" del Bangladesh. Con lui visitiamo il "Centro Riabilitativo" "Shanti Niketon Kendro", dove sono seguiti circa 25 ragazzi "disabili". L’accoglienza che ci riservano è "magica". Ceniamo con loro e assistiamo a uno "spettacolo" che hanno organizzato apposta per noi. Il giorno successivo visitiamo anche l’"ospedale" che Padre Francesco gestisce per la cura dei "tubercolotici", "piaga" che ancora assilla il Bangladesh.
I giorni passano veloci, tra i sorrisi e i visi stupiti dei bambini, e giunge così anche il momento di lasciare Rajshahi e tornare verso Dhaka. Lungo il viaggio, ci fermiamo nella "missione" di
Padre Gianantonio Baio. In questa zona, circa 80 km. a "Nord" di Dhaka, dovendo far fronte all’aumento delle richieste, il "Padre" ha sistemato l’"ostello" dei ragazzi e ha costruito una nuova "scuola", inaugurata a metà Dicembre 2009.
Nei giorni seguenti, rientrati a Dhaka, incontro
Padre Paolo Ballan, che opera nella "Parrocchia" di Mirpur, e mi accompagna a visitare il poverissimo "quartiere". In un "dedalo" di "viuzze" sporche, incontriamo persone che ci salutano e ci accolgono nelle loro case.
L’ultimo giorno prima della partenza, incontro
Padre Arturo Speziale, venuto appositamente a Dhaka per prendermi ed accompagnarmi presso la sua "missione", a 80 km. dalla "capitale". Partiamo prestissimo al mattino ed arriviamo a Utholi. Qui visitiamo vari "villaggi" e varie "scuole". Anche nei posti più "sperduti", i bambini ci corrono incontro e ci accolgono con gioia.
Siamo così arrivati alla fine del viaggio. Mentre attendo di salire sull’aereo, mi scorrono davanti tutti i volti che ho incontrato. Nel cuore sento di dire un grande "grazie" a tutti e ai nostri "Missionari", che svolgono un lavoro di straordinaria importanza, non solo come "testimonianza" di "fede", ma anche come "sostegno" all’"umanità".