DALLA GUINEA BISSAU, P. DAVIDE SCIOCCO

Progetto "Pime" 2009: Guinea Bissau: Costruire ponti per unire le etnie

"RADIO SOL MANSI"

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Padre Davide Sciocco, dalla Guinea-Bissau,
ci aggiorna sulla situazione di "Radio Sol Mansi",
danneggiata lo scorso Luglio da un fortissimo "temporale",
e sugli sviluppi "politici" ed "economici" del "Paese".

P. DAVIDE SCIOCCO, ai microfoni di "Radio Sol Mansi" (Guinea Bissau).

P. Davide Sciocco
("Missionari del Pime", Gennaio 2010)

Carissimi amici, dopo i gravi problemi alla nostra "Radio Sol Mansi", lo scorso Luglio, siete stati davvero forti: la "solidarietà" è stata grande e mi ha sostenuto moralmente e materialmente nel periodo più difficile per noi tutti. La ripresa è stata più rapida del previsto: casa riparata in dodici giorni, "trasmissioni" riprese in Bissau dopo tre settimane e terminata anche l’installazione della nuova "torre", acquistata con la vostra generosità e con lo sforzo di molte "Parrocchie" della Guinea (hanno raccolto più di 1.200 "euro": una cifra veramente alta per la difficile situazione economica della gente, segno che a questa "Radio" ci credono). Il servizio della "Radio" è riconosciuto come fondamentale. Ci ha dato grande gioia sapere che al "Sinodo Africano" dello scorso Ottobre a Roma siamo stati citati come strumento positivo per la "riconciliazione" e la "pace". Ecco le parole del nostro "Vescovo" in "Vaticano": «Nello sforzo di formazione delle coscienze in vista di un cambiamento delle mentalità e dei comportamenti da cui possa nascere una cultura della "pace", la "Radio Sol Mansi" sta svolgendo un ruolo molto importante nella diffusione del "messaggio evangelico" e della "Dottrina Sociale" della "Chiesa". La qualità dei programmi trasmessi ha meritato a questa giovane "radio" credibilità e simpatia da parte della popolazione e della "comunità internazionale", in particolare in occasione delle ultime "elezioni" svoltesi nel "Paese". Un’altra iniziativa degna di essere menzionata è l’accordo stretto fra "Radio Sol Mansi" e una "radio" della "comunità musulmana". La costruzione della "pace" è una missione che ha avvicinato le "confessioni religiose" nel medesimo impulso di salvaguardare gli interessi superiori della nazione».
Da tempo noi trasmettiamo un programma della "comunità musulmana", ma ora anche un nostro programma "religioso" è trasmesso tutte le sere da una "radio musulmana": forse un caso unico al mondo.
La situazione del "Paese" è ora molto più calma e si respira qualcosa di nuovo, anche se ancora in "germe". Le "elezioni" si sono svolte senza violenza e con grande rispetto tra le parti, con il nuovo "Presidente" che ha invitato alla "riconciliazione" ed è stato abbracciato dal suo più grande "rivale": le "forze armate" hanno avviato un processo di "riforma" per essere al servizio della "democrazia", gli stipendi sono pagati quasi regolarmente e la lotta al commercio della "droga" sembra avere i primi successi. Moltissimo resta da fare, soprattutto per ricostruire una "moralità pubblica" che ancora non si vede (direte che anche in Italia è così, ma la differenza è che qui la gente è alla "fame", e la speranza di vita è di 49 anni).
In questi mesi abbiamo organizzato il gruppo "Caritas", per rendere i nostri "cristiani" responsabili in prima persona dell’aiuto ai più "bisognosi" e anche per pensare insieme iniziative per lo "sviluppo". È sorta anche la "Commissione Giustizia e Pace", fondamentale in una situazione come la nostra, dove casi di ingiustizia sono clamorosi e la "pace" è minacciata da più fronti. È bello vedere "laici" impegnarsi con passione, sia "professionisti" ("magistrati", "giuristi" e persino il capo dell’"Interpol"), come gente "comune". Questo sforzo in "Parrocchia" si unisce a quello che, come "Radio", stiamo svolgendo in "dialogo" con la società. Ora il nostro programma di "educazione alla pace" è trasmesso da 25 "radio comunitarie", diffuse in tutto il "Paese". Un grande servizio lo sta dando anche un programma per i "militari", col fine di avvicinare al resto della società questo mondo visto come "la minaccia del Paese". Collaborano attivamente al programma le "Nazioni Unite", una "Commissione" dell’"Unione Europea" e lo "Stato Maggiore" dell’"esercito". In questo ci sentiamo davvero "Missionari", perché possiamo seminare il "Vangelo" della "Pace" in luoghi dove difficilmente la "Chiesa" riesce ad arrivare.
Potete immaginare che le difficoltà sono molte e tanti sogni "cozzano" contro la cattiva volontà di molti "gruppi", e anche con le nostre "fragilità". Ma il nostro "Maestro" ci ha insegnato con l’esempio che bisogna seminare con fede: nell’amore dei "nemici" e di chi fa il male sta la vera "imitazione" di Dio Padre, il quale fa sorgere il suo "sole" sui buoni e suoi cattivi e senza distinzione manda la "pioggia" a chi fa il bene come a chi opera il male.
Vi chiedo di pregare per questa gente e  per noi "Missionari"… Vi auguro ogni bene, con tanta riconoscenza ed amicizia!