DALLA GUINEA BISSAU, P. DAVIDE SCIOCCO

Progetto "Pime" 2009: Guinea Bissau: Costruire ponti per unire le etnie

"MISSIONE GUINEA BISSAU"

UNA "VOCE" AFRICANA NEGLI "USA"!   "Sinodo Africano", "Chiesa" senza "steccati"!   "SORPRENDENTE" BISSAU...

La "Lettera Post-Sinodale" è attesa,
per rafforzare le più belle realtà della "Chiesa Africana",
in termini di "condivisione" e di "promozione" della "pace" e del "dialogo".

Papa Benedetto XVI incontra i Vescovi Africani, durante il suo Viaggio in Camerun ed Angola, nel 2009...

P. Davide Sciocco*
("Mondo e Missione", Novembre 2011)

"Sette Giugno 1998": scoppia la Guerra Civile in Guinea Bissau! L'allora Vescovo della Capitale, Mons. Settimio Ferrazzetta, rientra precipitosamente dall'Italia dove si sta curando e diventa l'eroe del processo di pace. Sono ormai storiche le immagini di questo anziano Vescovo che, immerso nel fango, attraversa un fiume per incontrare i ribelli sull'altra sponda. Ormai tutti – uomini Politici, "Leader Religiosi", ma soprattutto la gente – lo considerano un eroe della Patria – secondo solo al Fondatore del Paese, Amilcar Cabral – , nonostante sia Italiano. Nel 2003, un Colpo di Stato toglie il potere al Presidente Kumba Yala. Il nuovo Vescovo di Bissau, Mons. Camnate Na Bissign, viene scelto dalla società civile e dai Militari per guidare una Commissione di Transizione. Nel 2009, insieme ai "Leader Islamici" e delle "Chiese Evangeliche", Mons. Camnate scrive una "Lettera" aperta, dopo l'uccisione del Capo di Stato Bernardo Vieira. Attualmente presiede la più importante Associazione per la Pace. Sono solo alcuni "brandelli" di storia, che tuttavia mostrano come in questo piccolo Paese – così come in tante altre realtà Africane – la Chiesa Cattolica, anche quando minoritaria, è fortemente impegnata in prima linea, senza risparmiare sforzi e mediazioni, per la pace e la riconciliazione.
Segnato personalmente da questi esempi ho avviato, proprio all'indomani della Guerra Civile, una piccola "Radio" a servizio della pace, che un po' alla volta è diventata uno dei più autorevoli strumenti di comunicazione del Paese. Insieme, Cristiani e Musulmani, lavoriamo per trasmettere innanzitutto un messaggio di fondo: chi crede in Dio, è un costruttore di pace! Durante il secondo
"Sinodo dei Vescovi" per l'Africa, Mons. Camnate ci ha onorato con questa "dichiarazione": «Nello sforzo di formazione delle coscienze, in vista di un cambiamento delle mentalità e dei comportamenti, da cui possa nascere una cultura della pace, "Radio Sol Mansi" sta svolgendo un ruolo molto importante nella diffusione del messaggio evangelico e della "Dottrina Sociale" della Chiesa! Tra le tante iniziative, è degno di menzione un accordo fra "Radio Sol Mansi" e una Radio della Comunità Musulmana... La costruzione della pace è una Missione che ha avvicinato le Confessioni Religiose, nel medesimo impulso di salvaguardare gli interessi superiori della Nazione!».
Oggi non solo la nostra
Radio Cattolica trasmette un Programma Religioso Musulmano, ma anche la Radio Islamica propone quotidianamente un Programma Religioso Cattolico!
In questo contesto, la promulgazione della
"Lettera Post-Sinodale", prevista per il prossimo 20 Novembre, quando Benedetto XVI si recherà in Benin, è attesa come una nuova spinta per rafforzare quella che è una delle più belle realtà della Chiesa Africana: la condivisione delle sofferenze delle popolazioni, l'impegno per la risoluzione dei conflitti e dei problemi quotidiani della gente, la «normalità» del vivere il dialogo "inter-religioso" con coraggio e senza frontiere.
Ho compreso una cosa importante, vivendo in una Chiesa così: non bisogna aver paura di chi è diverso! Ogni steccato, che difende il proprio orto, è un muro che fa ombra e non ne fa nascere i frutti. È bello essere Cristiani sentendosi fratelli dei "non Cristiani", è entusiasmante essere
Missionari a servizio di tutti e non solo del proprio piccolo gregge. Quando, durante la Guerra, abbiamo assistito decine di migliaia di persone che fuggivano da Bissau, un Capo Musulmano mi ha detto: «Ora capisco perché siete qui; ora avete tolto la maschera che il "Colonialismo" aveva messo alla Chiesa! Voi aiutate tutti!». Questo è il Vangelo, la Buona Notizia che Dio è Padre di tutti e fa splendere il Sole per tutti. È solo così che si può essere strumenti di pace e di riconciliazione, e si diventa – umilmente, e pur con tanti limiti e difetti – Sacramento universale di salvezza!

* "Missionario" del "Pime" in Guinea Bissau