MISSIONE SPERANZA

UN SERVIZIO OFFERTO PER IL REGNO DI DIO!     "ISOKE E LE RAGAZZE DI BENIN CITY"     "MISSIONE IN ASIA: PANE DI SPERANZA!"

Dalla strada, alla speranza di vita nuova...

ISOKE AIKPITANYI, Fondatrice dell'Associazione delle Ragazze di Benin City...

Lunedì 7 Febbraio, in "Sala Quadrivium", all’incontro mensile del "Movimento Giovanile Missionario", eravamo in tanti, nell’attesa di ascoltare la testimonianza di Isoke Aikpitanyi: giovane donna Nigeriana, per anni vittima della tratta, a Torino; ed ora, dalla Valle d’Aosta, insieme al compagno Italiano Claudio, in prima linea nell’aiutare le giovani "schiave" Africane a combattere per ritornare libere.

Isoke è giunta tra noi un po’ in ritardo, insieme a P. Mauro Armanino, Missionario della "Società Missioni Africane": ma, come lui stesso ci ha detto, il vero tempo è quello dell’Africa! Infatti, dopo la presentazione di Don Giandomenico Torre, Direttore dell’"Ufficio per la Pastorale Missionaria", e le parole di apertura di Mons. Luigi Palletti, Vescovo Ausiliare di Genova, eccoci subito immersi nel racconto, duro e commovente, con cui Isoke ci ha introdotto nella realtà che si trova per le strade di tante città Italiane... Anche a Genova, purtroppo, e qui le Istituzioni danno una mano forte a queste giovani: come ci hanno testimoniato Maria Rosa Scala ed Angelo Del Bene, il "Comune" di Genova si occupa da anni del Progetto "Sunrise", che aiuta le donne straniere ad uscire dal giro della prostituzione. Grazie a questo servizio, con la creazione di Comunità di recupero, già migliaia di ragazze hanno trovato il coraggio di lasciar questa vita!

Una vita in "catene", hanno spiegato P. Mauro ed Isoke, e forse noi stessi ci ritroviamo anello di questa catena di morte... Sulle strade d’Italia ancora tanti uomini favoriscono il mercato del sesso, e le Leggi dello Stato non sono riuscite a bloccare l’arrivo e il commercio delle giovani da parte dei loro "sfruttatori"! Africani dal cuore malvagio, che per guadagnar molti soldi le spronano a lasciar la povertà dei loro Paesi, alla ricerca di un sogno che purtroppo mai potrà realizzarsi. Giunte in Italia, queste donne (ed anche uomini, sfruttati poi in manodopera a bassissimo costo!) trovano ad attenderle un pezzo di marciapiede, da pagare a caro prezzo: decine di migliaia di euro, che chiedono loro i trafficanti, in cambio di una vita buttata via.

"Lo stupro a pagamento", così lo definisce Isoke: e con le sue parole, sofferte e coraggiose, ci porta dentro alla sua storia e a quella di tante ragazze incontrate sulla strada, di cui molte hanno rischiato la vita, ed alcune non ce l’hanno fatta, a sopravvivere. Chi si ribella vede vendetta sui parenti rimasti in Africa, e "terra bruciata" per un possibile ritorno a casa: così è difficile trovare il coraggio di fuggire, perché questi "aguzzini" mai avranno pietà!

Mi son chiesta quella sera, ascoltando il dolore di tante vite sprecate, cosa possiamo fare noi, forse anelli di queste catene, per spezzare una tale schiavitù... Certo non siamo in Nigeria, a bloccare la malavita che organizza l’atroce commercio, e lì forse le donne che son riuscite ad uscirne potrebbero lanciare segnali d’allarme a quelle che sognano di partire. Come cittadini Italiani, che ci troviamo accanto a queste fatiche, c’è l’invito ad accorgercene, aprendo gli occhi sugli angoli nascosti della città, dove ogni giorno si consuma il dolore, inderogabilmente ed oltre lo sfinimento di corpo, mente e cuore!

Sono tante le catene che imprigionano, e non soltanto la tratta delle straniere: credo ci sia bisogno di allenare l’anima a riconoscere l’amore vero. Quello che sa donarsi all’altro, sacrificandosi, ma con gioia, per veder nascere un sorriso; impegnandosi in un comune progetto di vita nuova, nelle amicizie, in famiglia, sulle strade che ogni giorno percorriamo. Perché, anche negli angoli bui di tanti marciapiedi, trovi casa la speranza, con la forza luminosa e feconda che aiuta l’umanità ferita a tirarsi fuori... In Italia, in Nigeria e dovunque nel mondo, c’è un Amore più grande che ci tiene vivi: quel Dio che ci ha creati e che certo sa spezzare ogni catena, se seguiamo i suoi passi!

Elena Ardoino

( "Pime", "Mgm", Genova )