FR. MICHELE DE PASCALE

MISSIONE AMICIZIA     "Buon Natale, Irmão Miguel!"     DIARIO

Calzolaio, Infermiere, ortolano, giardiniere, fotografo e... Pittore!
Questo era Fratel Michele:
un "Missionario", "tutto-fare", che, con la massima "disinvoltura",
passava dagli "attrezzi" per lavorare la terra, al "pennello".
Ma, sempre, per la "Gloria" di Dio!

FR. MICHELE DE PASCALE (1917-2010), Missionario del Pime in Brasile!

Fr. Michele accanto ad una statuetta, opera artistica del suo lavoro di restauro...

P. Vincenzo Pavan
("Missionari del Pime", Dicembre 2010)

«È morto "Irmão Miguel"!». Il mattino del giorno 3 Settembre, attraverso la Radio della Diocesi, il Vescovo di Parintins, Mons. Giuliano Frigeni, ne annuncia la Morte, avvenuta il giorno precedente a Lecco. La notizia corre veloce di Radio in Radio, di bocca in bocca e la città tutta si rattrista. Gli amici, gli Alunni, gli Artisti si incontrano e tutti hanno un fatto, un "aneddoto", o una storia da raccontare!
I Giornali della città gli dedicano pagine intere con foto, Interviste, storie e fatti, "aneddoti" e ricordi. È stato definito il Missionario dell’Arte, il Padre dell’Arte "Parintinense", e tutti si gloriano di essere stati in un modo o in un altro suoi Alunni, o di averlo conosciuto. I Titoli si sprecano: «O Missionário da Arte nos deixou», «Escolinha Homenageia Irmão Miguel», «Irmão Miguel, Patrono da Escola de Artes Jr.», «Parintins se despede do Missionário da Arte», «Irmão Miguel deixou Mistérios na Catedral», «A Morte de Irmão Miguel: a maior perda para a Arte Plástica de Parintins», «Irmão Miguel ajuda Cristo a carregar a Cruz».
Certamente nemmeno "Irmão Miguel" avrebbe immaginato tante parole e lodi; con la sua umiltà e semplicità, direbbe: «Stanno esagerando!».
Il nome di "Irmão Miguel" è legato soprattutto agli Affreschi della Cattedrale di Parintins, dove ha trovato a sua disposizione centinaia di metri quadrati di pareti da "riempire".
Mettendo assieme buona volontà, Devozione alla Madonna e capacità, "Irmão Miguel" s’è messo su una strada lunga e grande quanto la Cattedrale. Sostenuto dal Vescovo,
Mons. Arcangelo Cerqua, aiutato da decine di ragazzetti, ha iniziato la sua Catechesi Popolare attraverso le Pitture. Quadri che parlano, Figure che "evangelizzano", espressioni di volti che pregano... La Missione non si fa solo a parole, il Vangelo si diffonde nei modi più strani. "Irmão Miguel" l’ha fatto usando pennelli e colori!
Adesso la Cattedrale è una Scuola di Catechesi e di Sacra Scrittura. Un Cristiano attento riesce a trovare spunti per la sua Preghiera dagli Affreschi di "Irmão Miguel": l’Eucaristia, la Penitenza, le Profezie sulla Madonna, la Vita di Maria, lo Spirito Santo, i Santi e i Santuari Mariani Brasiliani. Una ricchezza che non può essere dimenticata. Certamente la gente riflette di più osservando i Dipinti di "Irmão Miguel" che ascoltando tante Prediche "barbose" e lunghe di noi Padri Missionari. Quante volte, in maniera speciale nelle Messe dei Bambini, ho usato i Dipinti di "Irmão Miguel" per spiegare il Vangelo. I Bambini, ammirando i Quadri, comprendevano con facilità i Misteri della Liturgia.
E pensare che tutto è iniziato nel modo più semplice...
Una piccola Tettoia, dietro la Casa del Vescovo, Statuette in gesso e legno da aggiustare. Sembrava un Ortopedico: aggiustava braccia e gambe di vecchi Santi, rifaceva teste, rifaceva vestiti e scarpe. A volte San Francesco diventava Sant’Antonio e Santa Teresinha diventava Santa Rita, a seconda delle necessità. Ha riempito case e Chiese di Angeli e Arcangeli, Cherubini e Serafini.
A volte lo prendevo in giro e gli dicevo: «Come va in Paradiso?». Perché effettivamente il suo "Studio-Tettoia" diventava un Paradiso: Michele aggiustava e cantava Canti alla Madonna, dipingeva e recitava "Ave Maria" e gli Alunni vivevano tra Santi, Angeli e Preghiere! Ogni tanto si interrompeva e faceva sentire il suo Repertorio di Canti Napoletani. Quando si trattava di Napoli, spiegava la voce e non si fermava più...
Nel 2009 lo andai a trovare a Rancio, era già verso la fine. Quando ci vide, ero assieme a una ragazza di Parintins, si mise a cantare Canti Napoletani e non c’era verso di fermarlo. Cantava, faceva gesti e aveva 92 anni! La ragazza, vedendo e sentendo "Irmão Miguel", si commosse, si mise a piangere e ripeteva: «Perché l’hanno portato via da Parintins? Perché l’hanno portato a morire in Italia? Ormai era nostro!». Questo è uno dei Misteri del
"Pime"!
"Irmão Miguel" ha costruito centinaia di Presepi in gesso, completi di pecore, Pastori e Re Magi. Di sicuro, nel tempo di Natale, in tante povere case lungo i fiumi, in un angolo, il Missionario dell’Arte sta ancora "evangelizzando" con le sue Statuette!
Aveva comperato anche un forno per seccare le Pitture fatte su piastrelle, e con le piastrelle ha decorato le Chiese di Santa Rita e della Parrocchia di Lourdes, e con piastrelle ha preparato molte "Via Crucis"...
Davanti ai suoi Lavori, migliaia di Fedeli pregano e ricordano. In tanti dicono: «"Irmão Miguel" è stato sepolto in Italia, ma il suo cuore e il suo spirito sono rimasti tra noi!».
«Muito obrigado, "Irmão Miguel", Deus lhe pague!».