Era, si dice, un ragazzo di indole buona. Non nato "santo" ma, come tutti i "battezzati", visitato dalla grazia di Dio, che prepara segnalazioni su cammini misteriosi!
Disponibile fin da piccolo perché, prima di andare a scuola, si recava in una "cascina" vicina a far rifornimento di latte per i fratelli. Fare qualcosa per gli altri lo considerava un onore, non certo un peso. Questa disponibilità lo cresceva umanamente e spiritualmente.
I suoi giochi preferiti consistevano nel costruire strade sulla sabbia, per far scorrere piccole auto "rudimentali"; ogni giorno scavava strade sempre nuove, sulle quali aveva la sensazione di correre lontano, lontano…
Negli anni della "scuola elementare" il Parroco lo teneva d'occhio, anche su consiglio dei genitori. Fare il "chierichetto" nella Messa era una gara, compensata da un attestato di "buona condotta". La visita in Parrocchia dei Missionari era spettacolo eccezionale, non solo alla vista di quelle "barbe" lunghe e maestose, ma per il racconto di avventure d'altri mondi.
Nell'adolescenza ebbe la fortuna di fare amicizia con alcuni giovani Seminaristi, che si preparavano a partire per terre lontane. La gioia e l'entusiasmo che sprigionavano significavano molto per gli ammiratori più giovani di loro…
C'erano dei momenti in cui una voce gli echeggiava dentro: "E se fossi anch'io privilegiato per seguire questa strada?". Confidò quella voce al Parroco, e una luce si apriva su orizzonti sempre più chiari!
Gli studi di filosofia e "teologia" lo portarono fino al Sacerdozio e alla destinazione verso la Missione in Cina, dove l'avevano già preceduto alcuni amici conosciuti nell'adolescenza.
Questa traccia "telegrafica" testimonia che chi "ha l'orecchio religiosamente musicale" può percepire le parole che Dio suggerisce nella sua divina "astuzia"... Sempre. Anche oggi!
P. Luciano Lazzeri