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"CHE CI STA A FARE CRISTO?..." |
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| Carissimi amici, | ||||
| volevo farvi giungere i miei "auguri" di un "Santo Natale", da questo luogo in cui mi trovo da poco meno di un mese, cioè dall’inizio del tempo di "Avvento". Il luogo "geografico" si chiama "Koutaba", ma il "Monastero Cistercense" della "stretta osservanza" ("Trappisti", tanto per intenderci, come Hauterive o Vitorchiano) è dedicato alla "Madonna", venerata qui come "Nostra Signora di Koutaba". Essendo un "Monastero Trappista", la vita è scandita dalla preghiera e dal "silenzio". Ci alziamo alle 3,30, per andare a letto alle 20,00. | ||||
| La giornata trascorre appunto tra preghiera e "lavoro manuale". Io ho tempo per pregare e per leggere, oltre che dare una mano nei vari "lavoretti" che mi sono chiesti: alla cucina, in "biblioteca", a macinare caffè ed impacchettarlo. Perché questo "Monastero" possiede una piantagione di "Arabica" (ci troviamo a 1200 metri sul livello del mare), da cui ricava il sostentamento. I "Monaci" lo vendono sia non "torrefatto" in Francia, alla loro "Abbazia Madre", sia "torrefatto" ed impacchettato qui in Camerun. | ||||
| Riprendendo gli "esercizi" della "Fraternità", ho trovato l’"augurio" che sento più urgente farmi e farvi in questo "Santo Natale 2009"... | ||||
| «Noi cristiani nel clima moderno siamo stati staccati non dalle formule cristiane, direttamente, non dai riti cristiani, direttamente, non dalle leggi del decalogo cristiano, direttamente. Siamo stati staccati dal fondamento umano, dal senso religioso (dal nostro umano). Abbiamo una fede che non è più religiosità. Abbiamo una fede che non risponde più come dovrebbe al sentimento religioso; abbiamo una fede cioè non consapevole, una fede non più intelligente di sé. Diceva un mio vecchio autore, Reinhold Niebuhr: "Nulla è tanto incredibile, come la risposta ad un problema che non si pone!". Cristo è la risposta al problema, alla sete e alla fame che l’uomo ha della verità, della felicità, della bellezza e dell’amore, della giustizia, del significato ultimo. Se questo non è vivido in noi, se questa esigenza non è educata in noi, che ci sta a fare Cristo?» (Don Luigi Giussani). | ||||
| Appunto, che ci sta a fare? L’"augurio" che ci facciamo, reciprocamente, è che sia vivido in noi il "grido" della nostra "carne" a "Colui" che ne è la salvezza… | ||||
| Un grande abbraccio a tutti! | ||||
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