MONS. CESARE BONIVENTO

MISSIONE AMICIZIA     Ed il "Vescovo" non lo sa!     SEGUENTE

Nelle "Missioni", lo "Spirito Santo" è sempre all’opera,
ed a volte si manifesta in modo "imprevisto".
Capita, così, che nasca una nuova "Parrocchia",
senza che il "Vescovo" ne sappia nulla!

MONS. CESARE BONIVENTO, Missionario del Pime, e Vescovo della Diocesi di Vanimo, in Papua Nuova Guinea!

P. Piero Gheddo
("Missionari del Pime", Gennaio-Febbraio 2012)

Parlo a Milano con il mio Confratello, Monsignor Cesare Bonivento, Vescovo di Vanimo in Papua Nuova Guinea, che mi racconta la sua ultima avventura! «Ho inaugurato – mi dice – una Parrocchia della quale non sapevo nulla!». Gli chiedo perché e racconta: «I miei Cristiani sono giovani ed entusiasti della fede, la mia Diocesi è molto vasta e montagnosa, con poche strade... È successo che un gruppo di Battezzati, nell’interno del territorio non ancora del tutto esplorato, ha costruito la propria Parrocchia e poi mi ha chiamato a inaugurarla! Come mai, chiedo a chi è venuto a invitarmi, avete fatto una Parrocchia senza dirlo al Vescovo?». Ecco la storia di cosa è successo!
In una parte della Diocesi di Vanimo considerata "Territorio Protestante", un gruppo di fervorosi Cattolici lavora per una Compagnia che viene dalla Malesia e disbosca la foresta. Vivono in baracche di legno con le loro famiglie, senza una Chiesa. Così vanno dal datore di lavoro e gli dicono che hanno bisogno di una
Chiesa Cattolica. Lui tergiversa, ma poi capisce che quella costruzione è a vantaggio della Compagnia, perché quando c’è la Religione e la Chiesa viene il Prete e la gente è più contenta, va d’accordo, lavora meglio...
Il datore di lavoro, che è un Protestante Malesiano, costruisce la Chiesa in legno, ma fatta bene, solida, elegante. Monsignor Bonivento continua il racconto: «Sono andato in quell’accampamento e sono rimasto meravigliato! Pensa che io, Vescovo Cattolico, non avrei osato avventurarmi in quelle terre che i Protestanti si erano riservati. Invece, nasce una Parrocchia Cattolica proprio al centro di quell’area e dalla quale si possono visitare facilmente molti
Villaggi.
Dunque, sono andato a inaugurare la Chiesa ed è stata una bella festa: sono venuti tutti, Cattolici e Protestanti, Animisti e Musulmani. Mai visto una Chiesa così "strapiena"! Una gioia dirompente! In quel buco nella foresta dove sorge l’accampamento, dove non succede mai niente, la presenza di un Vescovo in paramenti solenni per l’Inaugurazione ha messo tutti d’accordo. Terminata la Messa, è il momento dei discorsi e dei doni. E viene il turno del proprietario della terra, un uomo grande e grosso. Io avevo paura, perché in Papua il problema della terra spesso genera conflitti famigliari e "tribali". Quell’uomo poteva benissimo dire che non era d’accordo, e che dovevamo distruggere la Chiesa. Infatti, incomincia: "Vorrei ricordare subito che questo è un Territorio Protestante... Lo dico a tutti, ed anche al Vescovo!". Ed io pensavo: qui va a finir male! Invece, prosegue: "Però dico anche che sono contentissimo che venga qui la Chiesa Cattolica e, se qualcuno ha qualcosa in contrario, venga da me, e aggiusteremo i conti!". Gli applausi e le grida di gioia salivano al Cielo.
Naturalmente, il proprietario terriero è contento, perché quando arriva la Chiesa Cattolica le cose vanno meglio per tutti. La Chiesa dà sicurezza, stabilità, continuità, educa i figli e cura i malati, porta la mediazione e la pace. Infatti, in quella nuova "Parrocchia" i Cattolici hanno subito chiesto alla Società che gestisce i lavori di avere una
Scuola Primaria, cioè Elementare e Media, per i molti bambini e ragazzi che vivono nell’accampamento, ed anche per quelli dei Villaggi vicini. E quando la Scuola ci sarà, fra un anno o due, la Parrocchia diventerà un centro di irradiazione "evangelica". Tutto questo mi ha convinto di una grande verità! Io, Vescovo, non avrei mai potuto organizzare una cosa simile, non l’immaginavo nemmeno. Lo Spirito Santo ha agito attraverso dei buoni Cattolici, ed ha portato il Vescovo a ringraziare Dio per il grande dono di questa nuova Parrocchia!».