MISSIONE SPERANZA

Lettera del Superiore Generale del Pime: Anno dedicato a Mons. Ramazzotti

"TESTIMONE MISSIONARIO"

MISSIONE AMICIZIA     Mons. Ramazzotti: non ancora "Beato"?     IL NOSTRO PROGETTO DI VITA

Ricorre, quest’anno, il "150° Anniversario" della "Morte"
di
Monsignor Angelo Ramazzotti,
"Fondatore" del "Pime". Per l’"occasione",
Padre Mauro Mezzadonna, "Archivista" del "Pime",
ne ha recentemente curato una breve, ma completa, "Biografia",
di cui riportiamo un "Estratto".

MONS. ANGELO RAMAZZOTTI (1800-1861), Missionario e Fondatore del Pime!

P. Mauro Mezzadonna
("Missionari del Pime", Novembre-Dicembre 2011)

Quante volte, parlando tra noi del "Pime" di Monsignor Ramazzotti, nostro "Fondatore", di cui proprio quest’anno ricorre il "150° Anniversario" della "Morte", ma anche con estranei, viene fuori la domanda: ma perché non si riesce ancora a farlo "Beato"?
È un interrogativo più che legittimo! E le risposte possono essere, a loro volta, tante e diverse!
In primo luogo, ricordiamo che Monsignor Ramazzotti visse ben poco tra le mura del suo Istituto nascente. Nello stesso anno della
"Fondazione" (1850), fu subito scelto e mandato a Pavia da Pio IX come Vescovo (fino al 1858), e poi promosso a Venezia, dove rimase fino alla "Morte" (1861). L’Istituto era composto allora di ben pochi elementi, e tutti questi ben presto, appena entrati nell’Istituto, già Sacerdoti, partivano per i più lontani Paesi del Mondo, quasi sempre per non tornare più. A Milano rimaneva soltanto Monsignor Giuseppe Marinoni, primo "Direttore", con qualche rarissimo Confratello in partenza, o rimpatriato per poco tempo, per gravissimi motivi di salute o di altro!
Chi poteva occuparsi di far conoscere il "Fondatore", diffonderne l’immagine, raccogliere testimonianze sulla sua veramente Apostolica, gigantesca figura, e stimolare la sua intercessione? Ricordiamo che, lui deceduto, si dovette al solo suo Segretario, Don Pietro Cagliaroli, l’impagabile merito di raccogliere subito memorie, ricordi, testimonianze, che pubblicò in un Volume nel 1862. Il libro volò via, ma nessuno provvide purtroppo ad aggiornarlo e ristamparlo ancora! Fu così che in tutto il "Pime" rimasero soltanto due copie di quella
"Biografia": una a Roma ed una a Milano (questa la ritrovai nel 1957 proprio io, sotto un cumulo di libri nella "Biblioteca-Redazione" dove lavoravo).
Solamente in vista del "Centenario" della "Morte" (1961), i "Superiori" incaricarono Padre Alfonso Bassan di scrivere una nuova "Biografia", che infatti vide la luce in quell’anno. E fu così che vennero stampate pure di lui le prime "Immaginette", per diffonderne la conoscenza...
Quindi a Milano, con pochissimo personale e moltissime cose gravi ed urgenti da seguire, anche finanziarie, specie nei primi decenni, chi poteva pensare seriamente al "Fondatore"? L’organizzazione di partenze, spedizioni, ed altro, richiedevano a quei tempi impegni e cifre enormi! Come disporre di tempo, personale e denaro anche per ricerche storiche da fare qua e là, per l’Italia e all’estero? Ho ritrovato un antico appunto in cui, alla proposta di darsi da fare per la "Beatificazione" del Martire
Padre Giovanni Mazzucconi, da Milano si rispondeva che questo avrebbe comportato forti, impossibili spese! E fu anche per questo che Giovanni Mazzucconi poté essere "Beatificato" soltanto il 19 Febbraio 1984.
Comunque, col tempo ci si diede da fare anche per la memoria di Monsignor Ramazzotti, e per altri! Il 15 Marzo 1975 il Postulatore, Padre Francesco Frumento, testimoniò che la "Commissione Storica", costituita dal Cardinale Arcivescovo di Milano, Giovanni Colombo, il 2 Marzo 1972 per raccogliere Scritti e Documenti sul "Servo di Dio" Monsignor Angelo Ramazzotti, aveva esteso la ricerca a ben 300 Archivi e Biblioteche. Il "Processo Informativo Diocesano", aperto a Milano il 13 Febbraio 1976, si chiuse, dopo 22 Sessioni, il 16 Febbraio 1978. Trasmessi poi gli Atti a Roma, questi però poterono essere validati solo il 4 Dicembre 1998.
Anche di "Grazie" ne sono state segnalate diverse lungo gli anni, ma solo pochissime di queste vennero pubblicate sulla Stampa dell’Istituto. Forse per noncuranza, disattenzione, o perché non sufficientemente "portentose", scritte "alla buona", non ben documentate! D’altra parte, è ben nota la modestia in vita in ogni campo di Monsignor Ramazzotti, che non voleva neppure farsi ritrarre! Forse anche per i "Miracoli" (diciamo pubblici), ha ottenuto dal buon Dio di andarci adagio, di farci attendere e desiderare ancora, non sappiamo per quanto, la sua Glorificazione!
Le Vie del Signore sono infinite! Alla fine, si troverà anche quella per Monsignor Ramazzotti... Per ora è fra i circa duemila "catalogati" alla "Congregazione delle Cause dei Santi", in attesa di un "Miracolo" ben documentato. Solo a questi si dà la preferenza per la
"Beatificazione"! Nel frattempo, in attesa del momento stabilito da Dio, continuiamo a credere, come scrisse nel 1958 il "Patriarca" Roncalli (Papa Giovanni XXIII), che a Monsignor Ramazzotti convenga «il Titolo di Santo, e di Santo da Altare»! Ed a pregare perché avvenga!