DALLA GUINEA BISSAU...

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Tre nuovi "Sacerdoti" ordinati a Bafatá, in Guinea Bissau:
grande gioia per Monsignor Pedro Zilli,
"Missionario" del "Pime" e "Vescovo" di Bafatá.

MONS. PEDRO ZILLI, insieme ai tre nuovi Sacerdoti ordinati a Bafatà, in Guinea Bissau...

MONS. PEDRO ZILLI
("Missionari del Pime", Settembre 2010)

Voglio condividere con voi una grande gioia: lo scorso 5 Giugno ho avuto la grazia di ordinare tre Sacerdoti Guineensi della Diocesi di Bafatá: Admir Cristiano Barreiro, della Parrocchia di Bambadinca; Avito José Fernandes e Francisco Fernandes, della Parrocchia della Cattedrale. Si tratta di due Parrocchie che erano state affidate ai Missionari del "Pime" per 50 anni.
Nell’Omelia ho detto che queste tre Ordinazioni sono state un vero regalo per me, perché proprio quest’anno celebro i miei 25 anni di Sacerdozio e del mio arrivo in
Guinea Bissau: sono stato, infatti, ordinato Sacerdote il 5 Gennaio 1985 e sono arrivato in questo Paese il 23 Luglio dello stesso anno. Nei miei quasi nove anni di Episcopato avevo già ordinato due Sacerdoti: uno del "Pime" e uno della Diocesi di Bafatá. Ora si aggiungono questi nuovi tre. Che emozione, che mistero! Che regalo per il Vescovo e per tutta la Chiesa! Una grande emozione anche per i famigliari, che non sempre sono Cristiani battezzati, ma che intuiscono l’essenza dell’Ordinazione Sacerdotale.
All’inizio della Celebrazione i genitori dei Candidati sono venuti a consegnarmi i loro figli, dicendo di essere felici che essi siano entrati in una nuova Famiglia di cui io sono il Padre. Alla sera dello stesso giorno ho visitato le case dei novelli Sacerdoti. La gioia era grande! E nel bel mezzo di tanta allegria e musica, una signora mi ha detto: "Dom Pedro, grazie per essere venuto a prendere parte alla nostra felicità; grazie per aver accolto i nostri figli come suoi figli, nella Diocesi di Bafatá!". Grato al Signore, ho pensato: "La gente semplice comprende la bellezza, il mistero del Sacerdozio!".
Nel mio cuore riflettevo che le tristi notizie sul difficile momento che sta attraversando la Chiesa continuano ad essere pubblicate, a riempire i Giornali e soprattutto la mente di tante persone. Sembra che nella vita dei Sacerdoti esistano solo cose negative. Sembra che siamo caduti nel punto più basso della scala umana, tra le peggiori brutture dell’umanità.
Pensavo che tutte queste notizie rischiano di mettere in discussione la bellezza della Chiesa e del Sacerdozio. Simili notizie, infatti, non prendono in considerazione tutti quei Sacerdoti che danno la vita per Cristo, per la Chiesa, per la gente, soprattutto i più poveri. Eppure sono tanti i Sacerdoti che offrono una meravigliosa testimonianza di vita Sacerdotale.
In questi 25 anni che ho vissuto in Guinea Bissau, ho potuto vedere l’impegno, l’amore, la fedeltà di questi uomini di Dio. Uomini di fede che instancabilmente annunciano il Vangelo di Gesù, lavorano per assistere le persone più reiette e sole, sostengono i giovani negli studi... Testimoniano l’amore di Dio tra mille gioie e dolori, a volte con coraggio, a volte con fatica, ma senza mai perdere la speranza.
Come Missionario del "Pime", sono stato contento nel vedere che gli sforzi dei Missionari di questo Istituto sono stati ricompensati dal buon cammino che la Chiesa sta facendo in questo Paese. Come Brasiliano, ho provato una grande gioia interiore per il fatto di rappresentare qui in Guinea la Chiesa dal
Brasile e adesso di ordinare questi Sacerdoti, testimoni di Gesù tra questo popolo che sta facendo il suo pellegrinaggio nella fede.
Siamo un bel gruppo di Missionari Brasiliani in Guinea Bissau: Padri, Suore, Laici. Inoltre, la Chiesa Brasiliana ha già inviato otto Professori di Filosofia e Teologia per insegnare nel nostro Seminario Maggiore di Bissau, contribuendo alla formazione di questi tre Neo-Sacerdoti. Questa è la Chiesa: sono stato battezzato da un Missionario "Domenicano" Italiano, ordinato Sacerdote da Dom Geraldo Majella Agnelo – allora Arcivescovo di Londrina (Paraná) – e Vescovo da Dom Albano Cavallin, anch’egli, a sua volta, Arcivescovo di Londrina. Ed ora mi trovo qui in Africa, a portare avanti la missione della Chiesa. Nonostante tutte le difficoltà, vivo questa missione con gioia ed entusiasmo.
Alla fine della Messa di Ordinazione, qualcuno mi ha chiesto di dare un messaggio ai giovani che si sentono chiamati al Sacerdozio. Ho risposto citando le parole pronunciate da Papa
Benedetto XVI, durante la sua Messa di inizio del Ministero Papale, il 24 Aprile 2005: "Così, oggi, io vorrei, con grande forza e grande convinzione, a partire dall’esperienza di una lunga vita personale, dire a voi, cari giovani: non abbiate paura di Cristo! Egli non toglie nulla, e dona tutto. Chi si dona a lui, riceve il centuplo. Sì, aprite, spalancate le porte a Cristo, e troverete la vera vita!".
In quest’anno 2010, ben 12 giovani Guineensi hanno accolto il messaggio del Papa e sono stati ordinati Sacerdoti. Tra loro, un Missionario del "Pime":
Gaudêncio Francisco Pereira, destinato in Papua Nuova Guinea. Così, la Chiesa della Guinea Bissau diventa a sua volta Chiesa Missionaria che si apre alla missione "ad extra", al di fuori cioè del proprio Paese!