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... 43 ANNI !

Il Crocifisso della Chiesa di Dhanjuri, in Bangladesh! Un bimbo con la mamma, in visita al gruppo disabili...

"Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo"
Dhanjuri, 29 Giugno 2010

Miei Carissimi Amici,
... siamo alle solite! Scrivo poco, anzi sempre meno, anche se le cose che vorrei farvi conoscere sono tante e sempre nuove. Forse è l’epoca "digitale" che pone ostacolo ad un riflettere prima di scrivere. Tutto avviene in "tempo reale", dicono, per cui ciò che capita oggi domani è scomparso o in via di estinzione rapida. Questa è la mia impressione, che crea angoscia nel non sapere cosa veramente interessa all’altro...

Oggi sul "telefonino" puoi avere le notizie del "globo" in pochi secondi, puoi parlare in diretta con chi vuoi, collegato in pochi secondi con chi è lontano migliaia di chilometri; sembra che il tempo abbia una nuova dimensione: la "fretta"!

Scusate, volevo scrivere per ringraziarvi che per "43 anni" mi avete seguito con il pensiero, la preghiera, l’amicizia: cioè da quando, il 29 Giugno del 1967, Mons. Gargiulo imponeva su di me, Don Enzo Cicconardi e Padre Bernardino Rossi le mani, e ci "consacrava" al Signore per essere Suoi "Sacerdoti" al servizio di Cristo.

Per me, e penso anche per Don Enzo e Padre Bernardino, è un momento di riflessione e di supplica, per chiedere la "Misericordia" del Padre, per non essere stati all’altezza di tale responsabilità. Questo Lui lo conosce e il Suo "Perdono" è per noi fonte, per essere "Ministri di Riconciliazione", in una umanità piena di conflitti e contraddizioni.

Mi conforta il vostro essermi vicino, suggerendovi la "Preghiera" a "Gesù Crocifisso", che tre anni fa consegnammo come ricordo di una bella giornata vissuta insieme...

"Signore Gesù, che hai versato il tuo Sangue prezioso per tutti gli uomini, fa che non manchino mai operai nella vigna del Padre.
Veglia sull’anima dei giovani e sul cuore dei bambini. Aiutaci a superare le grandi minacce morali e sociali che colpiscono la vita e l’amore sulla terra.
Rendici disponibili alla salvezza dei nostri fratelli e sorelle, e facci comprendere che tutti possiamo offrire qualcosa: un pane, un sorriso, una preghiera, perché si compia nel mondo il disegno di Dio e la salvezza della persona. Amen!".

Penso sia importante guardare avanti ed operare perché i bambini, cittadini di domani, possano essere segno di speranza nell’essere protagonisti di una umanità nuova, in cui ogni persona venga accettata, rispettata ed amata!

Per questo assicuro la mia preghiera, perché solo rinnovando l’amicizia con "Gesù Crocifisso" saremo capaci di costruire una società capace di rispettare l’altro, e di essere rispettati per quello che siamo...

Fraternamente in Cristo!

P. Adolfo L’Imperio

P. S. : Allego la foto del "Crocifisso" della "Chiesa" di Dhanjuri, ed un bimbo con la mamma in visita al "gruppo disabili"...