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Auguri da Mons. Moses Costa, Vescovo di Chittagong,
e Mons. Sebastian Tudu, Vescovo di Dinajpur (Natale 2011)

Dinajpur, 26 Gennaio 2012, Mattina: "QUASI PRONTI!"

Dinajpur, 27 Gennaio 2012: "ORDINAZIONE DEL NUOVO VESCOVO!"

"PERSECUZIONE..."

Padre Adolfo controlla il lavoro, tra le fondamenta del nuovo Ostello... I dodici alunni che, sostenuto l'"Esame Matric", continueranno gli studi, dal Centro Paolo Manna di Beldanga! Cosa "sogni", Padre Adolfo... O è "malinconia"?

BEATO P. PAOLO MANNA, Missionario del Pime (1872-1952)...

Il gruppo in partenza per Beldanga, per gli Esami del "Matric 2012": diciassette giovani, e sette ragazze! Gli studenti della "Classe Decima" di Dhanjuri, insieme a quelli del "Cadet College" di Birampur... Padre Adolfo, tra i giovani cuori, che rendono allegra la Missione in Bangladesh!

Dinajpur, 8 Febbraio 2012

La "persecuzione" è una esperienza che ti lascia il segno e non ti da pace! Parlo non della "persecuzione fisica", che sperimentai durante il periodo della Guerra Mondiale a Gaeta, sulla linea di Cassino: cacciati dai Tedeschi, ricercati dai Fascisti, fuggiti dai Marocchini, sottovalutati dagli Inglesi, malvisti dai Francesi; oppure, nel 1971, durante il conflitto (non ufficiale) tra Pakistan, India e Bangladesh!

Mi riferisco alla "persecuzione" di alcune persone che entrano nella tua vita, e non ti lasciano più...

Padre Paolo Manna non l’ho conosciuto mai di persona ma è entrato nella mia vita quando, nel 1960, nel Seminario di Anagni, cercavo di capire la mia scelta di vita nel servizio di "Presbitero" alla Chiesa di Gaeta.

Lessi i suoi Libri (allora quasi "proibiti"), "Operarii autem pauci" e "Virtù Apostoliche", e decisi di lasciare Gaeta per le Missioni! Facevo parte del Gruppo Missionario da diverso tempo, ma sempre quasi come un "hobby": per aiutare i "negretti", o convertire i "pirati" e gli Indiani, che avevo conosciuto leggendo i tanti Libri di Salgari. Ma Padre Manna era stato come un fulmine a ciel sereno, che continuava a non darmi pace!

Dopo una ricerca non facile per attuare il sogno ("Salesiani", "Comboniani", eccetera), approdai al "Pime"; caso strano... era l’"Istituto" di Padre Manna!

Negli anni di Formazione nel "Pime", lessi tanto di Padre Manna, con alcuni compagni di studi, quasi di nascosto, perché quello che Padre Manna scriveva era "esplosivo" per la Chiesa. Poi, nel 1965, arrivò il "Concilio Vaticano II", che fece sue molte delle indicazioni che Padre Manna aveva scritto negli "Anni Venti"...

Nel 1967, con l’Ordinazione, venne anche l’invio alla Missione! Sognavo l’India o la Birmania. Avevo conosciuto, a Ducenta, Padre Miele, che aveva trascorso tanti anni in Birmania e ne era innamorato, ma fui destinato al "Pakistan Orientale". Andava bene lo stesso!

Vivere in Missione può anche essere una "scappatoia", un "imboscarsi", ed allora riprendi a leggere quello che Padre Manna ha scritto, e non hai più pace...

"... Poiché la prima e fondamentale funzione della Chiesa è l’Evangelizzazione del mondo, di tutto il mondo!".

Nel 2002, sono i miei amici della "Caritas" di Gaeta che ripropongono Padre Manna, dandone il nome all’"Hostel", o "Boarding", o "Casa di Accoglienza" di Beldanga (finanziata, appunto, dalla "Caritas" di Gaeta). I giovani crescono di numero, oggi il "Centro" di Birampur cresce, e diventa una cittadina di centomila abitanti, dove affluiscono sempre di più i giovani, per lavoro e per studio.

Di conseguenza, Padre Manna rientra a "spingere", per allargare, alzare, sistemare, perché i giovani possano essere fermento della società, attraverso lo studio e l’impegno sociale.

"Caro Padre Adolfo, datti da fare, non poltrire! Devi fare il preventivo di spesa, i disegni, ordinare il materiale...". Ho obiettato che, alla mia età, ho diritto alla "pensione" e, poi, sono con le tasche vuote, ma la risposta è chiara: i Missionari non vanno mai in "pensione"! O tutto, o niente! Per Cristo non puoi tirarti indietro!

"Il Missionario è per eccellenza l’uomo della fede: nasce dalla fede, vive della fede, per questa volentieri lavora, patisce e muore! Il Missionario che non è questo, è un ‘dilettante’ dell’Apostolato!". Mi sento tanto "dilettante"...

E così la "persecuzione" continua! Mi ha messo la pulce nell’orecchio, che vuole anche la Cappella, a Beldanga, perché Gesù abbia dimora stabile, e l’Eucarestia sia segno visibile e vivente del "Dio con noi". "È solo Gesù Cristo che fa civili le Nazioni, e non il nostro materiale progresso!".

Ne hanno diritto i ventiquattro giovani che studiano oggi (e i cinquanta che studieranno dopo il completamento dei lavori), le famiglie che ci sono e che verranno, i "non Cristiani" che aspettano un segno di Speranza!

"Capitolazione", anche perché alleati di Padre Manna siete voi, amici miei: Bruno, Salvatore, Giuliano, Tommaso, Maria Teresa, Rosa, Anna, Don Antonio, Don Mariano, Don Vincenzo e tutti gli altri...

Se incontrate una persona come Padre Manna, dovete accettarne la "persecuzione"!

Da Lunedì 6 Febbraio 2012, sono iniziati i lavori, con l’approvvigionamento dei materiali necessari. Blasius, "capo cantiere", è sul posto, per organizzare in modo da non interferire nello ore di studio, per i giovani che stanno dando gli Esami del "Matric"...

Buon lavoro, sicuro che Padre Paolo Manna farà la sua parte! Un’"Ave Maria"!

P. Adolfo L’Imperio