MISSIONE SPERANZA

lettera precedente   DAL BANGLADESH, P. ADOLFO L'IMPERIO   lettera seguente

DA BELDANGA: UN AIUTO PER LA NUOVA CAPPELLA!

Ringraziando Papa Francesco, per il suo insegnamento...

"RICORDO DI NATALE!"

P. ADOLFO L'IMPERIO, Missionario del Pime in Bangladesh!

Dinajpur, 15 Dicembre 2013

Dicembre 1943: rifugiato, con la famiglia, tra Gaeta ed Itri, sfollati da Gaeta dopo l’8 Settembre! Gli Alleati, attestati sul Volturno, in attesa di attaccare Cassino, dove i Tedeschi avevano la loro linea di difesa... Il nostro "rifugio" distava circa sette chilometri dal fronte, ed era zona di "retrovia" (terra di nessuno!), per le truppe di prima linea!

La "casa-rifugio", che avevamo occupato, era vicino ad un’"ex-Abbazia", non molto distante dalla Via Appia. Mio padre e mia madre, durante il giorno, erano chiusi in casa. Mio fratello e mia sorella dovevano restare a casa, e non farsi vedere: erano adolescenti... Restavamo noi tre, di dieci, dodici, tredici anni di fila, che uscivamo, per procurare da mangiare, e almeno avevamo la libertà di andare in giro, a curiosare!

Si avvicinava il Natale, ed era obbligo fare il Presepe! Dopo consultazioni tra noi tre, decidemmo di andare a Gaeta, a casa, a prendere i pastori necessari... L’unica strada possibile, era lungo la ferrovia "Formia-Gaeta"!

Mancavano cinque giorni a Natale e, di primo mattino, uscimmo dal "casolare-rifugio", e ci mettemmo in viaggio, a piedi. Arrivammo all’ultima galleria, e ci trovammo davanti il Mausoleo diroccato dell’Atratina, e la nostra casa rossa, a fianco del Convento delle "Suore della Misericordia". Ci avvicinammo, camminando "carponi", nascondendoci tra le siepi, ma, di colpo, mi sentii prendere per il collo, e mi trovai ai piedi di un enorme Soldato Tedesco... Anche i miei due fratelli, erano nella stessa condizione!

Dissi, che dovevamo andare a casa, a prendere i pastori, per il Presepe. Un bel dialogo, tra un ragazzo impaurito, che parlava Italiano, ed un Soldato, che gridava in Tedesco... Conclusione: ci trovammo in casa nostra, dove si era stabilito il "Commando" Tedesco, davanti ad un Ufficiale, con lo "scudiscio" in mano, ed a fianco di una signora, che faceva da interprete! Dissi, che questa era casa nostra, ed eravamo venuti a prendere i pastori, per fare il Presepe, perché era Natale. Dopo un lungo parlare tra di loro, rimarcando le richieste del nostro motivo, alla fine, venne dato l’ordine di portarci in soffitta, dove sapevamo che erano le scatole, con i pastori... Le aprimmo: prendemmo solo la Madonna, San Giuseppe, l’Angelo, il bue, l’asinello, un pastorello e, naturalmente, Gesù Bambino!

Il "Soldatone" ci portò fino alla galleria, per il ritorno. Dopo tanta paura, la strada fino alla "casa-rifugio" sembrò più facile, nonostante un campo minato, e le pietre del selciato, che lasciavano qualche segno sui nostri piedi!

Non ricordo più, cosa raccontammo, una volta ritornati alla "casa-rifugio"... La Notte di Natale del 1943, in quel posto sperduto della terra, tre bambini prepararono il Presepe: la grotta, ricavata con pezzi di legno, la Madonna, San Giuseppe, un poco all’interno, con dietro l’asino e il bue, e Gesù, adagiato sulla paglia, ed il pastorello, a fianco della grotta! Sopra, l’Angelo, che annunziava l’evento ai pastori!

Niente luci, luminarie, musica! Tanto silenzio, rotto solo dal Canto: "Tu scendi dalle stelle, o Re del Cielo, e vieni in una grotta, al freddo e al gelo...". Niente Eucarestia, e campane, perché era tempo di guerra: non c’erano Sacerdoti, e le Chiese erano chiuse! Quella notte, davanti al Presepe, alcuni bambini pregarono per la pace... "Lui venne ad abitare in mezzo a noi, per preparare uomini, costruttori di pace!".

Scusate, ma quel Natale, oggi, mi fa riflettere su:

1. "Casa": luogo privilegiato, dove le persone nascono, si amano, si aiutano a crescere insieme, ed imparano ad amare gli altri.

2. Nella "Casa", nasce la famiglia, "Piccola Chiesa" (Fr. Carlo Carretto).

3. "Casa": luogo privilegiato da Gesù, per guarire, confortare, insegnare, perdonare (Marta, Pietro, Zaccheo, eccetera...).

4. Gesù accetta inviti, per entrare in "Casa", e mangiare anche con i peccatori (Zaccheo).

5. Gesù inventa la Chiesa, come Comunità d’Amore: "Casa", aperta a tutti, e per tutti! Chiesa, dove tutti sono figli dello stesso Padre... "Casa", dove si ottiene il perdono, e la pace!

L’altro punto, è il prepotente, con il "frustino"... Anche oggi, alcuni sono prepotenti, e rubano ai poveri, agli indifesi (dramma degli immigrati, tratta dei bambini...)!

Ultimo spunto, è il camminare, alla ricerca di una "casa-rifugio"! In milioni, oggi, camminano sulle strade del mondo, in cerca di una "casa-rifugio", dove ci sia un poco di Pace. Tanti, anche oggi, vivono nella paura! La paura è sempre segno di mancanza di amore, e di comprensione. In questi giorni, vivono nella paura tanti, in Bangladesh, Kashmir, Birmania, Congo, Nigeria, Siria, eccetera...

"Vieni, Signore Gesù: portatore di pace, e donatore di gioia!".

"Egli libererà il povero che invoca, e il misero che non trova aiuto: avrà pietà del debole e del povero, e salverà la vita dei miseri!" ("Salmo 71,12-19").

"Dio farà giustizia per i poveri, e li salverà dall’oppressore!".

Grazie a tutti voi, e un augurio di Pace, per questo Natale, alla vostra "Casa", da parte mia, e dei ragazzi e ragazze, che aiutate a studiare, ed a crescere!

P. Adolfo L’Imperio

.

DAI RAGAZZI DEL "ST. BENEDICT BOARDING"...

DHANJURI, "FIERA DELLA SCIENZA 2013"

VERSO BELDANGA... LA CONQUISTA!

FESTE A DHANJURI (Ottobre 2013)

DAL BANGLADESH, NOVITÀ DI VITA ("Giornata Missionaria Mondiale 2013")