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DA BELDANGA: UN AIUTO PER LA NUOVA CAPPELLA!

"CRISTO, RE DELL’UNIVERSO..."

P. Adolfo L'Imperio, insieme a Cecilia...

Dinajpur, 27 Novembre 2014

Prima, che inizi l'Avvento, ed a chiusura di un anno di cammino... Grazie!

23 Novembre 2014: "Cristo, Re dell'Universo"...

La Chiesa, oggi, chiude l'Anno Liturgico, con il Vangelo di Matteo ("Mt 25,14-46"), del giudizio, che tutti subiremo, per entrare nella Vita Eterna! Lui, Gesù, Re Universale, dividerà l'umanità intera, in due gruppi... A destra, le pecore, ed a sinistra, i caproni! Ma, se non erro, è anche un messaggio, che conclude la riflessione sulla Chiesa, che è, in Cristo, Sacramento universale di salvezza, per una nuova umanità!

Polash mi fa notare che, anche noi, siamo abituati a dividere le persone, in gruppi diversi, secondo le necessità, lavori, impegni, o altro... A volte, li dividiamo, costruendo muri, o reticolati! Sontus dice che, all'ammissione della scuola, ci sono studenti che possono pagare, e quelli che devono essere aiutati... Ci sono quelli, che arrivano in macchina, accompagnati: altri, soli, ed a piedi, per chilometri! Ieri, ad un bambino, che raccoglieva le foglie, cadute dagli alberi, ho chiesto perché non era andato a scuola. Mi ha risposto, che lui va, al pomeriggio, perché non può pagare e, la mattina, deve raccogliere le foglie, per cucinare, a casa. Infatti, la scuola, qui, ha tre ore pomeridiane, per quelli che non possono pagare, per frequentare la scuola regolare! Così, abbiamo le persone classificate, e divise: intelligenti, e stupidi, uomini, e donne, poveri, e ricchi, grandi, e piccoli, neri, e bianchi... Possidenti, e nullatenenti, e così via! Ma, quel giorno, solo "pecore, e caproni"!

Uno, che studia sociologia, obietta, che le divisioni sono un'esigenza della società: è un fatto sociale, esigenza della vita, e non lo metto in dubbio! Tanti hanno cercato, nel tempo, di avere una società di "eguali", o una società selettiva, in cui alcuni sono, o contano, più degli altri... Ma quale è, il messaggio, del Vangelo? Coloro che ascoltano, e si fanno condurre, operando per le strade del mondo, dall'unico Pastore, che dà la vita, per le persone a lui affidate, saranno alla destra! E ci sarà la sorpresa, perché: "Quando ti abbiamo visto affamato, nudo, discriminato, malato, prigioniero, straniero? Non ci viene, alla mente... Forse, ti sbagli...". "In verità, vi dico: ogni volta, che l'avete fatto, al più piccolo dei miei fratelli, lo avete fatto a me!".

Allora, la Chiesa, che prega l'Eucarestia, deve essere segno visibile, di questo! Nella piccola stanza, di Cecilia, paralitica, da quasi vent'anni, il giorno di "Santa Cecilia", è il Vescovo, a celebrare, con alcuni Sacerdoti, ed un gruppo di ragazze, che cantano, con il cuore, per dire grazie, per l'aiuto che tanti hanno ricevuto, studiando, o crescendo, in questa stanza... "Ero emarginato, e tu mi hai accolto!". Lo stesso, avviene, in qualsiasi Cappella, o Chiesa, dove coloro che credono e, perciò, fratelli, e sorelle, si riuniscono, per ascoltare quello che dice la Parola, ed ascoltare le voci, o le grida, che vengono dall'umanità, che ci circonda... E avviene, che tutti riceviamo il "Corpo di Cristo", allo stesso modo, senza distinzioni, per essere testimoni dell'amore! "Avevo fame... Ero solo... Ero disperato... Ero in cerca, di una casa, di una famiglia, di lavoro, di pace, di giustizia...".

Quando Gesù moltiplicò pani, e pesci, disse ai Discepoli, guardando la folla: "Fate gruppi di cinquanta, e fateli sedere, comodi, sull'erba!" ("Lc 9,14"). E, poi, diede loro il compito, della distribuzione... Non in fila, per due, come quando ho dovuto distribuire cibo, a gente affamata! Piace, vedere le comunità che, oggi, si trovano insieme, per l'Eucarestia, dove si ascolta la Parola, si prega, cantando, con il cuore, e si riceve il Corpo, per essere testimoni... Domandiamoci se, nel nostro cammino di vita, qualcuno si è fatto vicino, quando avevamo fame (buona parte, dei bambini, che vivono con me, oggi, hanno sempre appetito...): ero solo, o rifugiato! Devo constatare, che ho avuto sempre qualcuno, che mi è stato vicino, ma, che io abbia riconosciuto Lui: questo, no... Devo aspettare, ancora, quel giorno! Il Vangelo è sempre un invito a guardare gli altri, alla ricerca di come amare, oggi, vicini, e lontani, in modo nuovo, per essere benedetti, nella gioia della Vita Eterna!

Meglio affidarsi a Maria, Madre di Misericordia, a cui ricorriamo, perché, al termine di questo nostro pellegrinaggio, Lei ci possa indicare il bene ricevuto, dal suo Figlio diletto, nel nostro pellegrinare, tra tante persone!

"Aiutaci, a rimanere in ascolto: attenti, alla voce del Signore... Il grido dei poveri non ci lasci mai indifferenti, la sofferenza dei malati, e di chi è nel bisogno, non ci trovi distratti, la solitudine degli anziani, e la fragilità dei bambini, ci commuovano: ogni vita umana sia, da tutti noi, sempre amata, e venerata!" (Papa Francesco).

Pace, e Bene, a tutti!

P. Adolfo L’Imperio

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