Il PIME in GIAPPONE: La tragedia e i Missionari (Progetto di Solidarietà)

DAL GIAPPONE, P. GIANLUCA BELOTTI

MISSIONE AMICIZIA     Tra coraggio e speranza...     TERREMOTO E TSUNAMI...

Una barca emerge sulle macerie, tra ciò che resta dopo il Terremoto e lo Tsunami! P. GIANLUCA BELOTTI, Missionario del Pime in Giappone... Preghiera e speranza di un'anziana donna, tra gli sfollati Giapponesi sopravissuti al disastro!

Tokyo, 21 Marzo 2011

Cari famigliari ed amici,

i "Media", spesso, anche di fronte ad una tragedia come questa ed ai possibili sviluppi negativi, "ci mangiano", distorcendo ciò che è poco chiaro od ancora "under development" (in attesa di sviluppo)... Vedi i "Media", sia Italiani, che l'Americana "Cnn": dal nostro punto di vista, sembrano "pompare" un bel po' di drammaticità!
L'Ambasciata Italiana invita a lasciare il
Giappone, se non ci sono ragioni importanti per restare, il che vuol dire che la decisione è lasciata ai singoli, anche se molti, anche tra i miei conoscenti, sono già rientrati in Italia; ma non certamente chi vive qui ed è stabile da tempo (con lavoro, famiglia, eccetera): a parte alcuni membri del Corpo Diplomatico che, ovviamente per la loro professione, non hanno sviluppato un forte senso di fissa dimora.

C'è razionamento di luce (tre ore di "black-out" al giorno con rotazione delle zone), benzina ed altri servizi, ma la gente è estremamente composta e in attesa di sviluppi positivi...
Un disastro del genere in un altro Paese avrebbe fatto più vittime ed avrebbe avuto un impatto più drammatico, emotivamente e materialmente!
Anche dalla mia Diocesi (la Diocesi di
Saitama, che comprende i Distretti di Saitama, Ibaraki, Tochigi, Gunma) è partito un Appello, da parte del nostro Vescovo, per aprire Parrocchie ed Istituti Religiosi, che avessero possibilità di ospitare "sfollati" dalle Regioni colpite dal disastroso Maremoto (si parla di circa 500.000 persone). Il nostro Vescovo oggi è partito per assistere il Vescovo collega della Diocesi di Sendai (che comprende i Distretti di Fukushima, Miyagi, Iwate, Aomori; la parte sulla Costa Centro e Nord-Ovest dell'Isola di Honshu, maggiormente colpita).
11.000 è finora il numero tra morti e dispersi... di cui 6.000 le vittime accertate!

Come Missionario poi, e questa è ovviamente la visione comune tra noi Missionari qui in Giappone, anche se le cose dovessero peggiorare, non ci si mette in gioco scappando, come farebbe il "mercenario" messo a curare le pecore, ma cercando di capire come meglio servire la gente, partendo dalla propria presenza e Preghiera... Certo la reazione di chi è qui temporaneamente per turismo, affari, studio, legittimamente può essere ben diversa dalla nostra!

A me poi colpisce anche la straordinaria coincidenza del disastro con l'inizio della Quaresima per noi Cattolici... Mi domando quale sia il messaggio per me, per la Chiesa Giapponese, per il Giappone, e per il Mondo intero!

Se vi interessa vi passo un "Link", in Inglese, per chi lo capisce, con "Live Streaming" della "Nhk" (il Canale Nazionale Giapponese), dove si possono avere notizie più fresche e meno "manipolate" (http://www.ustream.tv/channel/nhk-world-tv)...

Grazie per il vostro interessamento, un abbraccio e continuiamo a pregare!

P. Gianluca Belotti, "Pime"