APOSTOLO DEI "FUORI-CASTA" IN INDIA

Con la morte di P. Augusto Colombo,
se ne va una delle "colonne storiche" del "Pime" in India.
Il ricordo di Padre Gheddo ad "Asia News"…

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In oltre 60 anni di "Missione" nell’Andhra Pradesh,
P. Colombo ha mostrato tutte le conseguenze del "Vangelo" nello sviluppo:
case per i poveri, "cooperative", "uffici legali" per difendere le terre,
assistenza sanitaria e ai "lebbrosi", scuole, ospedali,
fino alle "Università" con posti riservati ai "dalit".

P. AUGUSTO COLOMBO (1927-2009), Missionario del Pime in India! P. Colombo, insieme a mamme e bimbi indiani...

P. Piero Gheddo, "Pime"
( "AsiaNews", 31/8/’09 ; "Avvenire", 2/9/'09 )

Il 31 Agosto è morto in India Padre Augusto Colombo, uno dei personaggi più rappresentativi della "Chiesa Indiana" nella difesa e promozione dei "fuori-casta" ("paria" o "dalit"). Nato a Cantù (Como) nel 1927, come Sacerdote del "Pime" è partito per l’’India nel 1952, destinato allo Stato di Andhra Pradesh, dove l’Istituto lavora dal 1855. Erano gli anni in cui i "paria" prendevano coscienza della loro emarginazione e si volgevano al "buddhismo" e al "cristianesimo".
Augusto è stato uno dei fondatori della Diocesi di
Khammam (1988), con tre Parrocchie. Si impegnò in campo "pastorale" anche disegnando e componendo i "catechismi" e i testi di spiegazione per i "catechisti". I disegni "naif" illustrano un fatto biblico con la didascalia in "telegu": i bambini li colorano, mettono nella pagina accanto i loro pensierini e disegni. Questi quaderni li hanno adottati anche nelle altre Diocesi di lingua "telegu". Nella Chiesa di Karunapuram, dove Augusto era Parroco, le vaste pareti e la cupola sono affrescate da un pittore locale con scene dalla "Creazione" alla "Risurrezione" di Cristo e spiegazioni in "telegu". Una specie di "catechismo" illustrato, che in 30-35 quadri grandi e piccoli racconta la storia della salvezza. Molti vengono, "cristiani" e "non cristiani", e si fermano anche a lungo.
In quasi sessant’anni di missione in India, oltre al lavoro "pastorale", ha realizzato una quantità di iniziative per la promozione dei "paria": case per i poveri, "cooperative" di produzione artigianale e di vendita, un impegno anche giuridico per difendere le terre dei "paria", "banche rurali" per la lotta contro gli "usurai", assistenza sanitaria e ai "lebbrosi", educazione scolastica, "alfabetizzazione" degli adulti, eccetera. Era un "vulcano" in eruzione, ne inventava una dopo l’altra e trovava i "benefattori", con lettere molto belle e concrete, per finanziare quel che iniziava.
Con le "ricamatrici" di Cantù ha insegnato alle donne l’arte di "ricami" e "merletti". Oggi circa 1200 donne lavorano a casa propria in questa industria, che esporta in Italia e altri Paesi. Tante donne guadagnano un buon stipendio fisso: una «rivoluzione femminile» nei villaggi.
All’inizio degli "Anni Sessanta, Padre Augusto realizza, con l’aiuto di amici lodigiani, la «Lodi Society» e la «Lodi Farm», "fattoria-scuola" per migliorare la produzione di riso, l’introduzione di nuovi prodotti di frutta e verdura, la coltivazione del baco da seta. Oggi la «Lodi Society» è un organismo diocesano, riconosciuto dal Governo per il lavoro sociale. Ha costruito centinaia di casette per i poveri, scavato pozzi, distribuito sementi ed attrezzi agricoli.
Augusto si è dedicato soprattutto ai "dalit", elevati mediante le scuole che fondava, dalle elementari alle superiori. L’ultima volta che sono stato in India (2005), mi ha portato a vedere "Colombo Nagar", la "Città di Colombo", poco distante da
Hyderabad, capitale dell’Andhra Pradesh. Dov’era campagna arida e sassosa, P. Augusto ha costruito il "College di Ingegneria" ("Institute of Technology and Science"), che oggi ha 1.500 studenti e laurea ogni anno 140-150 ingegneri, in cinque specialità diverse. Metà dei posti sono riservati ai "paria" e ai "cattolici", che difficilmente entrano in altri Istituti di "studi superiori". Attorno a questa Università è nata la "Città di Colombo"! Tutto è proprietà della Diocesi di Warangal, una delle 12 fondate dal "Pime" in India e Bangladesh.
Vista la buona riuscita della sua prima Università, dodici anni fa Padre Colombo ha acquistato a Warangal un modernissimo ospedale appena costruito con 600 letti, che dovrebbero diventare mille. Accanto all’ospedale c’è un inizio di costruzione dell’"Università di Medicina", la seconda "cattolica" in India (la prima a Bangalore). Augusto ha chiamato tre "ordini" di Suore pratiche di "sanità" e di ospedali, per la gestione di reparti diversi (fra cui anche le
"Missionarie dell’Immacolata"). L’ospedale già funziona, ma il riconoscimento statale come Università è ancora incerto, per le forti opposizioni che incontra una iniziativa cristiana in questo campo. In precedenza, Augusto ha fondato un "lebbrosario" e tre ospedali, e ha ottenuto che il "Regionale Eye Hospital" ("Ospedale Oculistico") di Warangal organizzi un "campo di lavoro" oculistico, mandando suoi giovani medici a lavorare con l’"équipe medica" del Prof. Innocente Figini di Como che, da una ventina d’anni, per 10-12 giorni va ad operare "gratis" in un "centro sanitario" fondato dal Padre Augusto; che si è dedicato anche ai ciechi (fondando un "centro specialistico" di cure) ed ultimamente ha costruito l’ospedale per la cura dell’"Aids", già funzionante nel 2005.