"MISSIONE PAPUA"

MISSIONE AMICIZIA     "Scuola" a Bolu Bolu...     DIARIO

In Papua Nuova Guinea, una "Scuola Professionale Femminile",
gestita dai "Missionari" del "Pime",
offre alle ragazze la possibilità di una vita più "dignitosa",
per se stesse e per le loro famiglie.

P. CESARE CURCIO, Missionario del Pime in Papua Nuova Guinea!

P. CESARE CURCIO
("Missionari del Pime", Marzo 2011)

Quando mia sorella, qualche tempo fa, mi inviò un pacco per Posta, inutilmente continuavo a chiedere all’Ufficio Postale di Alotau, in Papua Nuova Guinea, se ci fosse qualcosa per me. Dopo alcuni mesi mia sorella chiese alle Poste Italiane che fine avesse fatto il pacco, e con grande sorpresa si sentì dire che risultava già consegnato e ritirato con firma di un certo Abdul, con la piccola nota che il pacco era finito nella Guinea-Bissau, cioè in Africa!
Adesso non ci stupiamo più quando qualcuno ci chiede dove si trova la nostra
Missione e, scherzando, diciamo che si trova esattamente sotto i nostri piedi! Proprio così, la Papua Nuova Guinea è dall’altra parte del nostro Globo, ed essendo abbastanza vicina alla Nuova Zelanda, possiamo dire che è sotto i nostri piedi.
La presenza dei nostri
Missionari, invitati a tornare in Papua Nuova Guinea una ventina circa di anni fa, è un po’ la rivincita del fallito tentativo fatto nel 1850 dai primi Missionari dell’Istituto, tra cui il noto Beato Giovanni Mazzucconi che venne ucciso di fronte all’Isola di Woodlark, una delle tante Isole della Diocesi di Alotau dove, adesso, operano poco meno di una decina di Missionari del "Pime", tra i quali il sottoscritto.
Al "Pime" fu proposto di prendersi cura di un’Isola chiamata "Goodenough" ("abbastanza buona") e di fatto quest’Isola, di origine Vulcanica, ha molti aspetti che la rendono abitabile. Lunga circa una settantina di chilometri da Nord a Sud, è larga intorno ai quaranta chilometri e ha al centro un’imponente catena montuosa, con cime che raggiungono i 2.500 metri, che impedisce e scoraggia ogni tentativo di vie interne, obbligando noi Missionari a spostarci per mezzo di piccole imbarcazioni per raggiungere le varie Comunità, che sorgono quasi tutte lungo le Coste o sulle prime pendici montuose che, in passato, hanno offerto riparo dagli attacchi dei nemici cannibali provenienti da altre Isole.
In
Goodenogh vi sono due Centri Missionari: uno, il più importante, è all’estremità a Nord dell’Isola con base a Watuluma, dove da anni il "Pime" ha cercato di venire incontro ai tanti bisogni della gente costruendo un piccolo Ospedale, affidato alle "Missionarie dell’Immacolata", ed una "Scuola Tecnica Maschile", diretta dai "Missionari Laici" del "Pime", che forma meccanici, falegnami, elettricisti e muratori. Vi è anche un Biennio della Scuola Primaria, che accoglie a tempo pieno poco più di 400 Alunni, provenienti da varie parti della Provincia.
L’altro Centro Missionario è a
Bolu Bolu, che si trova a metà della Costa Orientale dell’Isola e segue le Comunità situate a Sud e a Sud-Ovest. La Missione di Bolu Bolu è molto piccola: le Comunità più grandi sono a circa un’ora di cammino dalla Missione, le altre si raggiungono via mare.
Anche Bolu Bolu ha una piccola
"Scuola Professionale Femminile", dedicata a "Santa Teresina del Bambin Gesù", che da anni accoglie, a tempo pieno per un Ciclo Biennale, le ragazze che non sono riuscite a proseguire gli Studi. In questo Centro si insegna loro taglio e cucito, culinaria e servizio Alberghiero di primo impatto, nonché un po’ di agronomia e gestione di conti. Ma non correte troppo con l’immaginazione! Stiamo usando termini che hanno il sapore di una vera Professione, ma da noi si tratta solo di quei primi rudimenti che consentiranno alle ragazze di passare da un tipo di vita Tribale a uno più Sociale nel senso moderno. Sta di fatto che l’importanza del Corso è soprattutto dovuta al fatto che, quando queste ragazze torneranno ai loro Villaggi, non solo saranno guardate con maggiore rispetto ma potranno, con le loro capacità, migliorare il sistema di vita locale.
In una Cultura dove, purtroppo, la donna è ancora totalmente sottomessa al marito e al potere dei "Big Men" (gli uomini importanti del "Clan"), il servizio svolto a Bolu Bolu si prefigge una meta molto alta e importante che, con il tempo, trasformerà la vita locale. Sono, infatti, convinto che la capacità di cambiare in positivo la vita del Villaggio, da parte di spose e madri che hanno preso coscienza della propria dignità, risulterà maggiore di quella degli uomini che si convertono al Cristianesimo. Il rapporto che instaura una donna ben preparata è come una bomba a orologeria che, esplodendo, faciliterà un’apertura verso modelli di vita più dignitosi per l’intero Villaggio. Questo è il motivo per cui ci stiamo impegnando a migliorare le strutture della Scuola che, costruita per sessanta Unità, deve oggi provvedere a un numero raddoppiato di Alunne.
L’
"Ufficio Progetti" del "Pime" ha talmente preso a cuore quanto abbiamo esposto che, grazie ai fondi del "5 per Mille", si è impegnato a finanziare i lavori di ampliamento e ristrutturazione, che inizieremo appena rientrati a Bolu Bolu!