DAL NIGER, P. GIGI MACALLI

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terra di speranza!"

P. GIGI MACALLI, Missionario della SMA in NIGER! Il piccolo Kwamé Prosper, attende con fiducia l'operazione, che lo farà guarire... In fila vicino al pozzo, per raccogliere l'acqua, bene prezioso!

Bomoanga, 18 Marzo 2010

Cari amici,

durante i "Venerdì" di "Quaresima" condivido la "Via Crucis" con le nostre "comunità" di "villaggio". È la "Stazione" del "Cireneo" che più mi parla di questi tempi. Probabilmente non era nelle sue intenzioni caricarsi di quello scomodo "supplizio", ma camminando accanto a Gesù, non può non essere stato conquistato dal suo amore "innocente", fosse solo il suo "sguardo" penetrante che gli ha trasmesso un "Grazie" silenzioso. La "Croce" conquista anche chi gli sta accanto. Ci si immedesima con chi soffre e si vorrebbe alleviare la pena di quel "povero cristo", caricandosi un po’ del suo "peso".

La "penitenza" del Cireneo

In questa "Quaresima 2010", non mi sono imposto particolari rinunce o "penitenze", accolgo tutto quello che mi capita con spirito di "accettazione". Il caldo è in crescita e la temperatura giornaliera raggiunge punte che superano i quaranta "gradi" all’ombra. Solo di notte si abbassa sotto i trenta e ci sembra di stare al fresco. Come il "Cireneo" condivido quello che per la gente è vita quotidiana, silenziosa "complicità". Anche una visita "importuna" di qualcuno durante la "siesta" (tempo "sacro", anche perché è temerario per noi "bianchi" lavorare sotto il "solleone" del Niger), diventa "cirenaica" "accettazione". Domenica 7 Marzo scorso, lo Zio di Emmanuele (bambino di 8 anni) è venuto a chiamarmi di notte per accompagnarlo all’"Ospedale". Il bambino soffriva di una forte crisi d’"asma". A mezzanotte eravamo a Makalondi (22 Km. da Bomoanga); l’infermiere di turno gli ha fatto una puntura e l’ambulanza l’ha trasportato fino a Niamey. Verso l’una e trenta ero di ritorno con Padre Vito che mi ha accompagnato: una notte un po’ più corta, un "aiuto" doveroso. Il bambino è rimasto all’"Ospedale" quattro giorni e poi è tornato al "villaggio". Con l’aiuto di 50.000 "Franchi Cfa" che avevo dato allo Zio, ha potuto fare tutti gli "esami" e comperare le medicine.

La "sete" del Cireneo

L’Africa si sa è terra di calore e per gente "tostata" al sole. Proprio per questo è indispensabile bere molto. Ma l’acqua non è sempre un "bene" disponibile e in misura sufficiente al fabbisogno di tutti. Per questo ci siamo impegnati come "missione" per una "campagna": acqua "potabile" per tutti. Concretamente si tratta di realizzare "pozzi" e "pompe", almeno un punto d’acqua "potabile" per ogni "villaggio". Una dozzina di "pozzi" sono in fase di realizzazione. Due "équipes" lavorano per "vestire" i "pozzi", scavati a mano dalla popolazione, con anelli di cemento. In alcuni "villaggi" siamo dovuti intervenire con il martello "elettrico", offertoci da amici "italiani" di Rivolta d’Adda (Cr), per oltrepassare lo strato di "roccia".

Abbiamo contattato anche un’impresa di "perforazione" per la realizzazione di tre "forages", su cui saranno poste tre "pompe" a "motricità umana" (= "pedale"). I "lavori" dovrebbero partire a fine Marzo. Di certo prima del periodo più critico della "stagione secca" (Aprile-Maggio) una quindicina di "villaggi" beneficeranno del "bene" più prezioso, per chi vive nel "Sahel". Solo chi fa esperienza "quotidiana" della fatica per procurarsene, può capirne l’importanza e il valore dell’acqua! Questa "Lettera" trasmette a tutti voi, amici, il nostro "Grazie" per esservi fatti con noi "Cirenei" e per condividere con la nostra gente la sete d’"acqua viva".

Gli "imprevisti" del Cireneo

Il "Cireneo" è stato preso all’improvviso, mentre tornava dai campi, e non si aspettava una mole di lavoro "supplementare" dopo una giornata di fatica. Sono stato preso senza "preavviso": durante il viaggio verso il Benin, il mese scorso, per partecipare alla "Riunione Regionale" "SMA". Avevo fatto "Alt" a Natitengou, presso una famiglia che avevo conosciuto in Costa d’Avorio e accompagnato nella preparazione al "matrimonio".

La moglie di Michel mi ha presentato il piccolo Kwamé Prosper, di dieci anni, che avevo visto "neonato" a Bondoukou. Frequenta la scuola, è vispo e sveglio come lo sono i bambini della sua età, ma il suo problema, che perdura dalla nascita, è che non può controllare gli "sfinteri" della "vescica" e questo gli causa spiacevoli "contrattempi" in classe e nella vita di "società".

È stato più volte operato in Ghana e in Benin, ma senza apparente miglioramento. Dovrà sottoporsi a una ennesima "operazione" nel mese di Aprile... e la speranza è sempre che l’"intervento" riesca e lo liberi da questo fastidioso "handicap". Mi sono accordato con lo Zio Emmanuel, che attualmente lavora da me a Bomoanga come "muratore", che terminato il "cantiere", lo accompagnerà presso un "primario" di Kumasi, in Ghana. È mia intenzione farmi carico della "croce" di Prosper e della sua famiglia. La "Provvidenza" sosterrà il "Cireneo" di turno.

Amici "Cirenei"

Un "Grazie" a tutti voi, per la "preghiera" che abbiamo sentito in modo particolare nei giorni incerti del "Colpo di Stato", avvenuto ad inizio "Quaresima" (18 Febbraio). Speriamo che la "Via Crucis" di questo "Paese" porti presto alla "Risurrezione". Ringrazio tutti voi, che sul cammino della "missione" e del "Golgota" vi fate "Cirenei" e "Veronica", per alleviare con un "gesto" leggero e delicato, suggerito dal cuore, il nostro camminare dietro la "Croce".

Buona "Pasqua" di "Risurrezione"!

P. Gigi Maccalli, di "Cirene"...