Finalmente riscoperta la figura del "Missionario":
dall’"impegno" a Cantù a favore degli "Ebrei", durante la
"Seconda Guerra Mondiale",
alla fedele "Missione" ad Hong Kong.
Giorgio Bernardelli
("Missionari del
Pime", Marzo-Aprile 2012)
Padre Lido l’ho scoperto
partendo da un tema a cui sono molto legato: le storie dei "Giusti",
cioè di quelle persone coraggiose che, durante la persecuzione Nazista,
ebbero il coraggio di dire di no all’odio contro gli Ebrei
e offrirono loro rifugio, pur sapendo che così mettevano a rischio la propria
stessa vita! Conoscendo questo mio interesse, quando sono iniziati a riemergere
i racconti sull’opera svolta da Mencarini a Cantù
negli anni della Guerra, il "Pime" mi ha chiesto di raccogliere
qualche informazione in più: volevamo verificare se ci fossero le condizioni
perché Mencarini venisse riconosciuto anche ufficialmente come
"Giusto" tra le Nazioni dallo "Yad
Vashem", il Memoriale dell’Olocausto
a Gerusalemme. Per questo
motivo, sono andato a Cantù, a incontrare alcuni dei giovani di allora. Ed è
stato così che ho capito che non si poteva isolare quella storia da tutto il
resto. Che sotto quei gesti c’era un uomo, un educatore, un Sacerdote, che
andava raccontato a tutto tondo!
Così ho iniziato a consultare qualche Archivio: quello della Parrocchia
"San Paolo" a Cantù, ma anche quelli del "Pime". Dove sono
saltate fuori tante sue "Lettere", e altre testimonianze interessanti
su Padre Lido. Contemporaneamente, ad Hong
Kong – la Missione
dove Mencarini ha svolto il suo Ministero per oltre sessant’anni – , Padre
Gianni Criveller, anche lui
Missionario
del "Pime" e testimone
diretto dell’ultimo tratto della vita di Padre Lido, raccoglieva testimonianze
tra tante persone che lo avevano conosciuto là. [...]
Così, mettendo insieme un po’ tutto, è nato questo "Libro"!
«Padre Lido. Missionario ed eroe nascosto tra Cantù e Hong Kong», abbiamo
scritto nel Titolo. La tentazione potrebbe essere quella di parlare di due volti
diversi: proprio le circostanze della vita, infatti, portarono questo Sacerdote
a confrontarsi con situazioni tra loro molto diverse. A Cantù tutti ricordano
il Padre Lido sulla breccia, educatore instancabile ed aiuto per chiunque fosse
in pericolo. Ad Hong Kong, invece, il suo servizio fu quello dell’«amministratore
fedele», per tanti anni impegnato a trovare risorse finanziarie, a
sottoscrivere intese, a scegliere i fornitori giusti per costruire nuove
Parrocchie e Scuole, in una Diocesi la cui Popolazione cresceva a ritmo
vertiginoso. Come vedremo – però – , la bellezza di questa storia sta
proprio nel sapere cogliere l’insieme di questi due volti, nel riconoscere un
"filo rosso" che ha attraversato tutta la sua vita!
Ed è lui stesso ad indicarcelo, con una frase che negli ultimi anni ripeteva
spesso, quando tracciava il bilancio della sua vita. Una frase che, non a caso,
è anche il cuore del suo Testamento Spirituale: «Il buon Dio mi ha voluto
tanto bene!», racconta a tutti Padre Lido. Lo dice alla fine della vita, dopo
novant’anni vissuti intensamente. Ma, in fondo, è la stessa verità che ha
guidato Mencarini fin dai suoi primi passi: fu proprio la consapevolezza di
essere amato da Dio a far nascere nel suo cuore di ragazzo la Vocazione alla
Missione; era stato, poi, quell’amore il tesoro più prezioso che aveva
comunicato ai suoi giovani a Cantù; ma era sempre perché tutti potessero
conoscerlo, che lui si dava da fare anche con i registri dei conti e le carte
bollate, nell’Ufficio della "Procura" della Diocesi di Hong Kong.
Era un uomo che aveva scoperto come l’amore di Dio fosse un dono troppo
grande, per tenerlo solo per sé! E non è questo – alla fine – il tratto
peculiare che dovrebbe contraddistinguere ogni Missionario? Non è esattamente
ciò che un testimone del "Vangelo" lascia dietro di sé, quando la
propria Vocazione lo chiama a quel distacco fisico, che è la premessa
indispensabile per ogni nuova partenza?
(Dall’"Introduzione" di Giorgio Bernardelli a: «Padre Lido. Missionario ed eroe nascosto tra Cantù e Hong Kong», Edizioni "Pimedit Onlus", 2011. Può essere richiesto alla "Libreria" del "Pime", Via Mosè Bianchi, 94 – Milano, Tel.: 02/48008035).