PRECEDENTE     I PIEDI DEL MISSIONARIO!     SEGUENTE

"LA LAVANDA DEI PIEDI" (Mosaico di Ivan Rupnik)...

GIOVEDÌ SANTO 2011

INTRODUZIONE

Leggendo il Vangelo, mi è venuta la curiosità di riflettere sui "PIEDI"...

Ho guardato un libro di concordanze, e ho trovato tre colonne di citazioni che riguardano i piedi. Mi sono limitato principalmente a quelle del Nuovo Testamento, e vi ho trovato che i piedi sono:

– legati come punizione all’ospite venuto alle nozze senza il vestito per l’occasione. "Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre" (Mt 22,13).

libertà / mancanza di libertà: "Lazzaro uscì, con le mani e i piedi avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: ‘Scioglietelo e lasciatelo andare’." (Gv 11,44).

Quando Gesù risorgerà le bende saranno per terra ma il sudario sarà ben piegato in un luogo a parte (Gv 20,7). Gesù è completamente libero, come lo è sempre stato.

dipendenza dagli altri: "Pietro, quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi" (Gv 21,18).

festa per uno che ha i calzari ai piedi. "Mettetegli i calzari ai piedi", dice il padre ai servi parlando del figlio che si era allontanato ed era ritornato a casa vivo (Lc 15,22). Solo i figli di persone benestanti portavano i calzari. I servi camminavano a piedi nudi.

servizio, attenzione, amore: i piedi di Gesù sono lavati con le lacrime, asciugati con i capelli della peccatrice e poi cosparsi con olio profumato in casa di un fariseo (Lc 7,38), inchiodati sulla croce, lodati perché strumento dell’annuncio della buona novella. "Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di bene!" (Rm 10,15; Is 52,7).

Se sono causa di scandalo, devono essere tagliati: "Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettato via da te; è meglio entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mai o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno" (Mt 18,8).

Il nostro atteggiamento verso i nostri PIEDI o quelli degli altri esprimono vari sentimenti:

sdegno, rigetto: "Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi" (Mt 10,14).

attenzione, ascolto: "Maria sedutasi ai piedi di Gesù ascoltava la sua parola" (Lc10,39).

fede, rispetto, venerazione: "Ed ecco Gesù venne incontro alle donne dicendo: ‘Salute a voi’, ed esse avvicinatesi gli cinsero i piedi e lo adorarono" (Mt 28,9).

Dopo la risurrezione, Gesù mostra le mani e i piedi, e dice: "Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho" (Lc 24,39-40).

ALCUNE RIFLESSIONI

1) È importante tenere i piedi puliti, lavarli di frequente, ungerli, disinfettarli se necessario.

2) Inoltre, bisogna aver cura di portare scarpe e sandali appropriati, comodi, né troppo stretti, né troppo larghi.

3) Infine, dobbiamo curare il nostro modo di camminare: camminare con un portamento equilibrato, attento, senza fretta...

Una pratica di massaggio è chiamata "RIFLESSOLOGIA". Questa pratica è basata sul fatto che la pianta del piede è la cabina di controllo di tutto il corpo umano; tutte le funzioni del nostro corpo: respirare, circolazione del sangue, digestione, eccetera, e tutti gli organi del nostro corpo: cuore, fegato, eccetera, sono collegati con la pianta dei piedi.

È per questo che è importante tenere i nostri piedi puliti, togliere l’odore di sudore, profumarli, curarli se ci fanno male.

Una mia amica mi dice spesso: "Io viaggio attraverso il mondo con i tuoi piedi e quante cose vedo con i tuoi occhi!". Il nostro camminare, il nostro andare come missionari... i piedi di ciascuno di noi potrebbero raccontare la storia della nostra vita!

Il fatto che Gesù si è lasciato lavare i piedi, asciugare dai capelli della Maddalena e cospargerli di profumo prezioso, non è solo un gesto di attenzione umana. Ma, come dice Lui stesso a Betania, ha un significato profondo...

1) Non è solo un gesto di rispetto e di apprezzamento verso un ospite. Infatti, Gesù si è lamentato che il fariseo non aveva prestato questa attenzione verso di lui.

Ma ha anche un significato profondo, un messaggio che Gesù stesso dà, come abbiamo sentito nel Vangelo di questa sera: "Voi mi chiamate Maestro e Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri" (Gv 13,13-14).

Gesù parla di quella che nell’ascesi cristiana è chiamata la correzione fraterna, l’ora della verità, la revisione di vita.

Finché è Gesù che lo fa, lo accettiamo, anche come hanno fatto gli undici apostoli. Giovanni ci dice che solo Pietro ha obiettato. Ma se è un confratello, anche se ha il compito di superiore, non è così facile accettarlo...

L’invito di Gesù questa sera è quello di ESSERE Gesù l’uno per l’altro. È un compito non facile, è una sfida, ma è possibile. Come? Stando con Gesù. Più stiamo con Gesù più diventiamo Gesù e lui dice: "IO SONO: acqua viva, luce del mondo, pane dal cielo, vite vera, buon pastore, porta dell’ovile, re, Signore, risurrezione, vita, via, verità, Padre, fratello, amico e maestro!".

Ci vuole FEDE, ci vuole PREGHIERA. È soltanto su questa base che possiamo lavarci i piedi gli uni gli altri. L’esempio di Gesù è proprio questo: essere Lui l’un per l’altro. Spesso sentiamo dire e diciamo noi stessi: BISOGNA VEDERE GESÙ NELL’ALTRO! Nel Vangelo di questa sera siamo noi ad essere chiamati ad essere GESÙ per l’altro.

2) Una seconda sottolineatura ci viene offerta dalle parole di Gesù: "ANCHE VOI DOVETE LAVARE I PIEDI GLI UNI AGLI ALTRI. Vi ho dato un esempio perché anche voi facciate lo stesso!". Questa parola: FACCIATE, fare... Poco dopo, Gesù pronuncia una delle due beatitudini riportate da Giovanni; una è quella detta a Tommaso, e poi c’è questa: "Sapendo queste cose, sarete beati se le matterete in pratica" (Gv 13,17).

Al dottore della legge, al quale Gesù aveva riferito la parabola del Buon Samaritano, dice: "Va e fa’ lo stesso!". Maria all’Annunciazione: "Avvenga di me secondo la tua parola!". Nel Padre Nostro, Gesù ci ha insegnato: "Sia FATTA la tua volontà!". Nel Getsemani, Gesù ha pregato: "Non la mia ma la tua volontà sia FATTA!". Giacomo nella sua Lettera scrive: "Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi".

Il fatto che Gesù ci dia questo invito vuol dire che ne abbiamo veramente bisogno. In ogni momento storico della comunità di fede, cioè della Chiesa, c’è bisogno di questo lavarsi mutuamente i piedi. Ma Gesù qui si rivolge agli apostoli e dice: dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri, lavarvi i piedi tra di voi sacerdoti, missionari...

Sappiamo che non è facile, ma accogliamo questo invito, riflettiamo su come noi possiamo lavarci i piedi gli uni gli altri e chiediamo a Gesù che ci aiuti a compiere, a mettere in pratica questo suo invito!

P. BRUNO PICCOLO, "PIME"