P. ORLANDO QUINTABÀ

MISSIONE AMICIZIA     Sulle "orme" di Padre Eugenio Salvi...     DIARIO

Un "pioniere" dei nostri giorni.
Questo è Padre Orlando Quintabà, "Missionario" tra i "tribali"
delle zone più "remote" dello "Stato Indiano" dell’"Andhra Pradesh".

P. ORLANDO QUINTABÀ, Missionario del Pime in India!

P. George Thailammanal
("Missionari del Pime", Marzo 2010)

Padre Orlando Quintabà è nato il 21 Dicembre 1938. Ordinato "Sacerdote" il 29 Giugno 1956, lascia la vita "agiata" che la sua famiglia gli offre per raggiungere, nel 1969, la "Diocesi" di Vijayawada, nello "Stato Indiano" dell’Andhra Pradesh. Quaranta lunghi anni di lavoro intenso, di uno stile di vita "frugale" e del caldo opprimente dell’Andhra Pradesh non hanno affatto intaccato il suo "zelo apostolico", che lo spinge a predicare la "Buona Notizia" ed a mettersi a servizio dello sviluppo "socio-economico" di ogni persona, in particolare dei "Dalit", un tempo chiamati "intoccabili".
Dopo aver lavorato nella scuola di "St. Xavier" ad Eluru, in Andhra Pradesh, e come "Vice-Parroco" in un paio di "missioni" del
"Pime", Padre Orlando, ansioso di recarsi in zone non ancora "evangelizzate", sceglie la giovane "Diocesi" di Khammam come suo ambito di impegno "missionario". Riesce così a fare di Chinthakani, il "villaggio rurale" a cui è stato assegnato, una "Parrocchia" modello, con tanto di scuola e di "Convento" per le "Suore". Il suo cuore è sempre dalla parte dei "tribali", come i "Lambadi", i "Koya", i "Gutthikoya".
Sempre in cerca, da vero "Missionario", di un luogo in cui nessuno abbia predicato il "Vangelo", si stabilisce ad Alapalli ("Diocesi" di Khammam), tra i "tribali". È qui che Padre Orlando dimostra tutta la sua bontà di cuore. Alapalli, durante la notte, è il regno dei "ribelli" "naxaliti" e "maoisti" che vagano indisturbati, mentre di giorno la "polizia" dà loro la caccia. Ma Padre Orlando gode del rispetto sia dei "ribelli" sia della "polizia", che lo lasciano libero di predicare il "Vangelo".
Non ritenendosi mai soddisfatto del lavoro compiuto, Padre Orlando continua la sua ricerca di sempre nuovi posti senza presenze "cattoliche". Una delle zone più remote del "distretto" di Khammam è Venkatapuram, quasi al confine con lo "Stato tribale" di Chattisgargh. È qui che Padre Orlando arriva nel Maggio 2009. Nel breve periodo di sette mesi, il nostro grande "pioniere Missionario" lascia una grande impronta tra la gente. Ha affittato un piccolo edificio con due stanze, una per il "catechista" e la sua famiglia, l’altra per sé. La stanza che ha tenuto per sé, l’ha poi divisa in tre parti: da una parte c’è un "tavolinetto" per mangiare, dall’altra il letto e, tra le due, un angolo in cui conserva il "Santissimo".
Lo scorso Novembre, ho accompagnato l’anziano "Vescovo" Matthew Cheriankunnel a fare una visita a Padre Orlando. Il nostro scopo era quello di infondere coraggio a questo "Missionario", mai stanco di fondare nuove "missioni", ed al tempo stesso di essere incoraggiati dal suo esempio.
Durante la nostra visita, abbiamo chiesto a Padre Orlando perché avesse voluto fondare una "missione" proprio a Venkatapuram, che è l’ultimo "villaggio" del "distretto" di Khammam, a ben 270 Km. di distanza dalla "Casa Regionale" del "Pime" di Eluru. E lui ci ha risposto, con la semplicità e la schiettezza che gli derivano da un cuore "infiammato" dall’amore per Cristo: «Gli "Atti degli Apostoli" ci dicono che, una volta compiuta la loro "missione" di annunciare il "Vangelo", gli "Apostoli" non restavano fermi in un luogo, ma si spostavano in posti sempre nuovi. Questo schema di "evangelizzazione" è valido per tutti i tempi. La "fede" viene dall’"ascolto". Come dice
San Paolo, come possono ascoltare, se qualcuno non predica loro?».
Quando, poi, abbiamo chiesto a Padre Orlando quale "messaggio" vorrebbe trasmettere ai "Missionari" del "Pime", ci ha risposto: «L’Andhra Pradesh e l’Arunachal Pradesh sono zone molto "recettive". Dovremmo inviare i nostri "Missionari" del "Pime" in quei luoghi per compiere un lavoro da "pionieri". Certo, richiede un grande sacrificio. Ma i "pionieri" del "Pime" in
India e in Myanmar, dove esistono tuttora "comunità" attive, costituiscono per noi un grande esempio. Finché i "Missionari" seguiranno le orme di Monsignor Pezzoni, Monsignor Bianchi e dei Padri Silvio Pasquali, Mario Fumagalli, Domenico Vivenzi, eccetera, l’opera di Dio avrà sempre successo!».
Concludiamo la nostra visita salutando Padre Orlando, ed augurandogli di realizzare il "sogno" di
Padre Eugenio Salvi che, circa 130 anni fa, aveva già tentato due volte di predicare la "Buona Novella" alle "tribù" dei "Koya"!