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"Vita" e "morte" di Padre Tentorio,
una "realtà" bella e vasta del "Nord Italia"

Il "bene" non fa "rumore",
ma merita di esser "riconosciuto"

P. FAUSTO TENTORIO (1952-2011), Missionario del Pime, Martire nelle Filippine!

Ferdinando Camon
("Avvenire", 19/10/’11)

Era del "Nord Italia", esattamente della Provincia di Lecco, il Missionario Padre Fausto Tentorio, ucciso nell’Isola Filippina di Mindanao! Là faceva tutto il bene che poteva. Un sicario (non il popolo, non la gente, che l’amava) gli ha fatto tutto il male che poteva. Lo citiamo per nome, perché in questo momento il suo nome sta su tutti i "Giornali", impossibile nasconderlo. Ma dal "Nord Italia" partono tanti Missionari sconosciuti, che fanno notizia solo se muoiono, Religiosi o Laici: vanno per il Mondo, dove il Mondo ha più bisogno, fanno quel che possono fare, senza nulla in cambio, se non la soddisfazione di annunciare il Vangelo e spendere bene il tempo e la vita. Sto dicendo: il "Nord Italia", e specialmente il "Lombardo-Veneto", quello che va spesso sulle cronache per notizie di egoismo, razzismo, ostilità agli immigrati, indifferenza! Gli episodi sono tanti, conditi magari da dichiarazioni di amministratori che fanno accapponar la pelle, e la Nazione finisce per conoscere solo questo aspetto del "Nord", ignora tanti altri aspetti, più grandiosi, che passano inosservati perché questo è il loro modo di realizzarsi. Non roviniamo gli autori di questi episodi chiamandoli per nome e infliggendo loro una pubblicità che non gradiscono, ma parliamo di quel che fanno, per ricordare a tutti che dal "Nord Italia" parte anche tanto bene, verso il Mondo. Diciamolo, una volta per tutte! Padre Tentorio è stato ucciso dopo aver celebrato una Messa. Come se la Messa fosse un furto o una rapina. Chi l’ha ucciso è giunto in motocicletta, nascosto dal casco. Dalla Sicilia al "Terzo Mondo" (e anche questo distrugge gli stereotipi), la criminalità adotta lo stesso stile, c’è una tecnica dell’omicidio per odio, che l’uomo impara senza studiarla, la scopre in sé. L’assassino è scappato da solo, in moto! La vittima è stata soccorsa da tutti, fino all’Ospedale, a trenta chilometri. Il "killer" avrà un premio, se ha agito per compenso. E sparirà nel nulla! Il morto sarà ricordato per sempre. Dal "Nord" partono continuamente Religiosi e Laici, vanno in India, in Africa, in Asia, a fare "gratis" quel che possono fare. Insegnanti, medici, costruttori. Nella mia città, Padova, c’è un "Centro" da cui centinaia di medici vanno in Africa a curare, vaccinare, assistere nei parti, portare antibiotici, operare chirurgicamente.
Quando partono, nessuno ne dà notizia; quando tornano, nessuno se n’accorge! Con gli anni, sono migliaia. Ne ho conosciuto alcuni. Il ricordo più alto della loro vita sta nella parola "Abo", "Padre", con cui le bambine malate del "Centro Africa" li chiamano quando li vedono apparire. Qui vicino a me c’è una casa che ospita i
"Comboniani" al ritorno dall’Africa, ne ho conosciuto uno rientrato ad ottant’anni, non aveva niente, aveva passato sessant’anni ad insegnare, e costruire Scuole e Ospedali, dall’Egitto al Sudafrica. Qui vicino c’è un "Collegio" dove rientravano a curarsi due Missionari, catturati in una rivolta Africana, stavano per essere uccisi, si erano già confessati l’un con l’altro, quando uno dei rapitori li riconobbe e li lasciò andare. Un viaggio alla morte, andata e ritorno! Nella città vicina, Vicenza, ho conosciuto un "Salesiano", che adesso ha superato gli ottant’anni, ha sempre vissuto in India, ad insegnare "gratis". Le madri facevano a gara perché i loro figli andassero nella sua classe. Malato più volte, più volte l’"Estrema Unzione", ma è ancora lì, monumento vivente! Qui c’è un’Associazione che manda i suoi in zone di guerra. Ne ho conosciuti che sono stati catturati, posti al muro, han sentito l’otturatore che spingeva la palla in canna, son vivi per miracolo. Ogni tanto capitano in queste città Missionari nel "Terzo" (e "Quarto") "Mondo", chiedono aiuti per ampliare un Ospedale, alzare una Scuola, salvare dalla malaria: restano qui una settimana, raccolgono quel che possono, e spariscono nel cuore delle tenebre! Parlate male del "Nord", quando se lo merita. Anch’io lo faccio!
Ma quando merita sguardi acuti e parole buone, non lesiniamoli. Per il "Sud’, è la stessa cosa!
Smettiamola con le "caricature", guardiamo la realtà!

UN NUOVO INIZIO, RICORDANDO PADRE FAUSTO...

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