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FILIPPINE: P. FAUSTO TENTORIO

Padre Mariani:
«Amava la "Missione",
ma cosciente di correre gravi "rischi"»

P. FAUSTO TENTORIO (1952-2011), Missionario del Pime, Martire nelle Filippine!

Da Bangkok, Stefano Vecchia
("Avvenire", 19/10/’11)

Padre Giulio Mariani, attualmente "Direttore" del "Centro Euntes" di Zamboanga, e già "Superiore" del "Pime" nelle Filippine, conosceva bene Padre Fausto Tentorio, ed a lui è toccato in passato di vivere altre tragedie, che hanno toccato la Missione ed il "Pime", a Mindanao: l’assassinio di Padre Tullio Favali nel 1985, quello di Padre Salvatore Carzedda nel 1992 e il rapimento di Padre Luciano Benedetti nel 1998!

Padre Tentorio si sentiva in "pericolo"?

Posso dire che, per quanto mi risulta, Padre Fausto non aveva ricevuto minacce! Lo scorso Luglio, era venuto all’"Euntes" per un Ritiro, ed era molto sereno. Lo scorso Gennaio, al nipote che aveva visitato la sua Missione, non aveva accennato di minacce o pericoli particolari.

Come stanno vivendo i "Missionari" del "Pime", a Mindanao, questa ulteriore "tragedia" che li coinvolge?

Sappiamo di essere sempre in qualche modo a rischio! Le minacce aperte alla nostra Missione non sono nuove, ma non ci intimidiscono. In momenti tragici come questo, è pensiero di tutti noi puntare i piedi, restare qui perché siamo certi che stiamo portando la Buona Notizia Evangelica. Sappiamo di essere esposti a rischi, e le minacce ci sono compagne, ma sappiamo anche di non essere soli. Certamente, per quanto riguarda l’Arakan, servirà una riflessione, dato che ora vi resta soltanto un nostro Missionario, Padre Giovanni Vettoretto.

La "salma" sarà trasferita in Italia, o resterà nelle Filippine?

Dovrebbe essere sepolta a Mindanao, come per altro desiderio espresso da Padre Tentorio, che aveva addirittura indicato una delle centinaia di piante che aveva fatto piantare in Arakan per ricostruire la Foresta Tribale, una pianta di mogano, per fornire legname per la sua bara! L’albero è stato tagliato, e i Tribali stanno lavorando, perché siano rispettate le sue volontà. Volontà che sono anche ricordate in un "Comunicato" del nostro "Istituto". Da tempo Padre Fausto aveva firmato una "Dichiarazione", in cui affermava di «essere riconoscente a Dio per il grande dono della Vocazione Missionaria», e «cosciente che essa comporta la possibilità di trovarmi coinvolto in situazioni di grave rischio per la mia salute ed incolumità personale, a causa di epidemie, rapimenti, assalti e guerre, fino all’eventualità di una morte violenta»!

UN NUOVO INIZIO, RICORDANDO PADRE FAUSTO...

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