Parola di Luglio

Parola di vita
agosto 2013

Parola di Settembre

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«Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete?
Anche i peccatori fanno lo stesso!»
(Lc 6,32)

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La “Parola di Vita”, di questo mese, è presa dal “Vangelo di Luca”! Essa fa parte di quell’ampia sezione dei detti di Gesù, che nel “Vangelo di Matteo” corrisponde al “Discorso della Montagna”... In questa sezione, come è noto, Gesù descrive le esigenze del Regno di Dio, e i lineamenti che caratterizzano coloro che vi appartengono. Questi si ispirano, e si riconducono, alla imitazione del Padre Celeste!

In questo “Versetto”, Gesù chiama i suoi Discepoli ad imitare Dio Padre, nell’amore... Se vogliamo essere figli suoi, dobbiamo amare il nostro prossimo, a quel modo con cui Egli ama!

«Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso!».

La prima caratteristica, che maggiormente contraddistingue l’amore di Dio Padre, è la sua assoluta gratuità. Esso si contrappone, radicalmente, all’amore del mondo! Mentre quest’ultimo si basa sul ricambio e la simpatia (amare quelli che ci amano, o che ci sono simpatici), l’amore del Padre Celeste è del tutto disinteressato; si dona alle sue creature, indipendentemente dalla risposta che può arrivare... È un amore, la cui natura è di prendere l’iniziativa, comunicando tutto quello che possiede! Di conseguenza, è un amore che costruisce, e che trasforma. Il Padre Celeste ci ama, non già perché siamo buoni, spiritualmente belli, e perciò meritevoli di attenzione e di benevolenza; ma, al contrario, amandoci, crea in noi la bontà e la bellezza spirituale della grazia, facendoci diventare degli amici, e dei figli suoi.

«Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso!».

Un’altra caratteristica, dell’amore di Dio Padre, è la sua universalità. Dio ama tutti, indistintamente! Egli ha, come misura, l’assenza di ogni limite, e di ogni misura.

Del resto, questo suo amore non potrebbe essere gratuito e creativo, se non fosse totalmente proiettato dovunque c’è un bisogno, o un vuoto, da colmare.

Ecco perché il Padre Celeste ama anche quei figli, che sono ingrati, o lontani, o ribelli; anzi, si sente particolarmente attirato verso di loro!

«Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso!».

Come vivremo, allora, la “Parola di Vita” di questo mese?

Comportandoci da veri figli del Padre Celeste, cioè imitando il suo amore, soprattutto nelle caratteristiche che abbiamo evidenziato: la gratuità, e l’universalità! Cercheremo, allora, di amare per primi, di un amore generoso, solidale, aperto verso tutti, specialmente verso quei vuoti, che possiamo trovare attorno a noi... Cercheremo di amare, con un amore distaccato dai risultati! Ci sforzeremo di farci strumenti della liberalità di Dio, rendendo partecipi anche gli altri dei doni di natura e di grazia, che abbiamo ricevuti da Lui.

Lasciandoci guidare da questa Parola di Gesù, vedremo con occhi nuovi, e con cuore nuovo, ogni prossimo che ci passerà accanto, ogni occasione che ci verrà offerta dalla vita quotidiana. E, dovunque noi ci troveremo ad operare (famiglia, Scuola, ambiente di lavoro, Ospedale, eccetera...), ci sentiremo spinti ad essere dispensatori di questo amore, che è proprio di Dio, e che Gesù ha portato sulla terra: l’unico, capace di trasformare il mondo!

  Chiara Lubich

Pubblicata in “Città Nuova”, 1992/2, pp. 32-33.