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Parola di vita
aprile 2012

Parola di Maggio

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«Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato!»
(Gv 15,3)

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Penso che il cuore dei Discepoli, sentendo questa decisa Parola di incoraggiamento di Gesù, abbia sussultato! Come sarebbe meraviglioso, se Gesù la potesse indirizzare anche a noi! Per esserne un po’ degni, vediamo di comprenderla... Gesù ha appena fatto il famoso paragone della vite e dei tralci. Egli è la vera vite, il Padre il vignaiolo, che recide i tralci “infruttiferi” e pota ogni tralcio che porta frutto, perché ne porti di più. Spiegato questo, egli afferma:

«Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato!».

«Siete già mondi...». Di che purezza si tratta? Di quella disposizione d’animo necessaria per stare dinanzi a Dio, di quell’assenza di ostacoli (come il peccato, ad esempio) che si oppongono al contatto col Sacro, all’incontro col Divino. Per avere questa purezza, è necessario un aiuto dall’Alto. Già nell’“Antico Testamento”, l’uomo aveva preso coscienza della sua incapacità di avvicinarsi a Dio con le sue sole forze. Occorreva che Dio gli purificasse il cuore; che gli desse un cuore nuovo! Un bellissimo “Salmo” dice: «... Crea in me, o Dio, un cuore puro!» (“Salmo 51,12”) .

«Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato!».

Secondo Gesù vi è un mezzo per essere puri, ed è la sua Parola! Quella Parola che i Discepoli hanno udito, cui hanno aderito, li ha purificati. La Parola di Gesù, infatti, non è come le parole umane. In essa è presente Cristo come, in altro modo, è presente nell’Eucaristia. Per essa, Cristo entra in noi! Accettandola, praticandola, si fa in modo che Cristo nasca e cresca nel nostro cuore... Paolo VI diceva: «Come si fa presente, Gesù, nelle anime? Attraverso la comunicazione della Parola, passa il pensiero Divino, passa il Verbo, il Figlio di Dio fatto uomo! Si potrebbe asserire che il Signore s’incarna dentro di noi, quando noi accettiamo che la Parola venga a vivere dentro di noi!» (“Insegnamenti di Paolo VI”, V, “Città del Vaticano”, 1967, pag. 936).

«Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato!».

La Parola di Gesù viene paragonata anche ad un seme, gettato nell’intimo del credente... Accolta, penetra nell’uomo e, come un seme, si sviluppa, cresce, porta frutto, “Cristifica”, rendendoci conformi a Cristo! Essa, così interiorizzata dallo Spirito, ha realmente la capacità e la forza di tenere il Cristiano lontano dal male: finché lascia agire in sé la Parola, egli sarà libero dal peccato, quindi puro. Peccherà soltanto se smetterà di obbedire alla verità!

«Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato!».

Come vivere, allora, onde meritare anche noi l’elogio di Gesù? Mettendo in pratica ogni Parola di Dio, nutrendocene attimo per attimo, facendo della nostra esistenza un’opera di continua “Rievangelizzazione”! Questo per arrivare ad avere gli stessi pensieri e sentimenti di Gesù, per riviverlo nel mondo, per mostrare ad una società, spesso invischiata nel male e nel peccato, la Divina purezza, la trasparenza che dona il “Vangelo”. Durante questo mese, poi, se è possibile (e cioè se anche altri condividono le nostre intenzioni), vediamo di mettere in pratica in modo particolare quella Parola che esprime il Comandamento dell’Amore “reciproco”...

Per l’Evangelista Giovanni, che riporta la frase di Gesù da noi oggi considerata, infatti, c’è un legame tra la Parola di Cristo e il Comandamento “nuovo”! Secondo lui, è nell’Amore “reciproco” che si vive la Parola con i suoi effetti di purificazione, di Santità, di impeccabilità, di frutto, di vicinanza con Dio. L’individuo isolato è incapace di resistere a lungo alle sollecitazioni del mondo, mentre nell’Amore “vicendevole” trova l’ambiente sano, capace di proteggere la sua esistenza Cristiana autentica!

 Chiara Lubich

Pubblicata in “Città Nuova”, 1982/8, pp. 42-43.