Parola di Marzo

Parola di vita
aprile 2018

Parola di Maggio

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«In verità, in verità, io vi dico: chi crede, ha la vita eterna!»
(Gv 6,47)

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Questa frase, di Gesù, fa parte di un lungo dialogo con la folla, che ha visto il segno della moltiplicazione dei pani, e lo segue, forse soltanto per ricevere, da lui, ancora qualche aiuto materiale! Gesù, partendo dal loro bisogno immediato, porta, piano piano, il discorso sulla sua missione: è stato inviato dal Padre, per dare agli uomini la vera vita, quella eterna, e cioè la stessa vita di Dio, che è Amore... Egli, camminando sulle strade della Palestina, si fa vicino a quanti incontra, non si sottrae alle richieste di cibo, di acqua, di risanamento, di perdono; anzi, condivide ogni necessità, e ridà speranza a ognuno! Per questo, può chiedere, poi, un passo ulteriore, può invitare chi lo ascolta ad accogliere la vita che ci offre, ad entrare in relazione con Lui, a dargli fiducia, ad avere fede in Lui... Commentando, proprio questa frase del “Vangelo”, Chiara Lubich ha scritto: «Gesù, qui, risponde all’aspirazione più profonda dell’uomo! L’uomo è stato creato, per la vita; la cerca, con tutte le sue forze... Ma il suo grande errore è di cercarla nelle creature, nelle cose create, le quali, essendo limitate, e passeggere, non possono dare una vera risposta, all’aspirazione dell’uomo! ... Gesù, solo, può saziare la fame dell’uomo! Soltanto Lui, può darci la vita, che non muore, perché Lui è la Vita!» (Chiara Lubich, “La vera vita”, “Città Nuova”, 35, [1991], 14, pag. 32).

“In verità, in verità, io vi dico: chi crede, ha la vita eterna!”.

La fede Cristiana è, prima di tutto, il frutto di un incontro personale con Dio, con Gesù, che non desidera altro che farci partecipare alla sua stessa vita! La fede, in Gesù, è aderire al suo esempio di non vivere ripiegati su noi stessi, sulle nostre paure, sui nostri programmi limitati, ma, piuttosto, di riversare la nostra attenzione sulle necessità degli altri: necessità concrete, come la povertà, la malattia, l’emarginazione, ma, soprattutto, il bisogno di ascolto, di condivisione, di accoglienza... In questo modo, potremo comunicare agli altri, con la nostra vita, lo stesso amore ricevuto come dono di Dio! E, per fortificare il nostro cammino, Egli ci ha lasciato anche il grande dono dell’Eucaristia, segno di un amore, che dona se stesso, per far vivere l’altro!

“In verità, in verità, io vi dico: chi crede, ha la vita eterna!”.

Quante volte, durante la nostra giornata, diamo fiducia alle persone intorno a noi: all’insegnante, che istruisce i nostri figli, al tassista, che deve portarci a destinazione, al medico, che deve curarci... Non si può vivere, senza fiducia, ed essa si consolida, con la conoscenza, l’amicizia, il rapporto approfondito nel tempo! Come vivremo, allora, la “Parola di Vita”, di questo mese? Continuando il suo commento, Chiara ci invita a ravvivare la nostra scelta, ed adesione totale a Gesù: «... E sappiamo, ormai, quale è la via, per arrivarvi: ... Metter in pratica, con particolare impegno, quelle sue parole, che ci ricordano le varie circostanze della vita! Per esempio: incontriamo un prossimo? “Ama il prossimo tuo, come te stesso!” (cfr. “Mt 22,39”). Abbiamo un dolore? “Chi vuol venire dietro a me... Porti la sua croce!” (cfr. “Mt 16,24”), eccetera... Allora, le parole di Gesù si illumineranno, e Gesù entrerà in noi, con la sua verità, la sua forza, ed il suo amore! La nostra vita sarà, sempre più, un vivere con Lui, un fare tutto, assieme a Lui... Ed anche la morte fisica, che ci attende, non potrà più spaventarci, perché, con Gesù, ha già avuto inizio, in noi, la vera vita, la vita che non muore!».

Letizia Magri