Parola di Novembre

Parola di vita
dicembre 2015

Parola di Gennaio

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«Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!»
(Mc 1,3)

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Sono rivolte, a me, queste parole... Il Signore viene, e devo essere pronto, ad accoglierlo! Ogni giorno, lo prego: “Vieni, Signore, Gesù!”. Ed, egli, risponde: “Sì, verrò, presto!” (cfr. “Ap 22,17.20”). Sta, alla porta, e bussa: chiede, di entrare, in casa (cfr. “Ap 3,20”)... Non posso lasciarlo, fuori, della mia vita!

L’invito, ad accogliere il Signore, che viene, è di Giovanni, il Battista... Era rivolto, agli Ebrei, del suo tempo! A loro, chiedeva di confessare i propri peccati, e di convertirsi: di cambiare vita... Egli era certo, che l’Avvento, del Messia, sarebbe stato imminente! Il Popolo, che pure l’attendeva, da secoli, l’avrebbe riconosciuto, avrebbe ascoltato le sue parole, l’avrebbe seguito? Giovanni sapeva che, per accoglierlo, occorreva prepararsi! Per questo, il pressante invito...

«Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».

Queste parole sono rivolte a me, perché Gesù continua a venire, ogni giorno! Ogni giorno, bussa alla mia porta e, anche per me, come per gli Ebrei, del tempo del Battista, non è facile, riconoscerlo... Allora, contrariamente alle comuni aspettative, si presentò, come un umile carpentiere, proveniente da Nazareth, villaggio oscuro! Oggi, si presenta sotto le spoglie di un emigrato, di un disoccupato, in quelle del datore di lavoro, della compagna di scuola, dei famigliari; anche in persone, nelle quali, il volto del Signore, non sempre, appare, in tutta la sua luminosità: anzi, a volte, sembra nascosto... La sua voce sottile, che invita al perdono, ad offrire fiducia, e amicizia, a non conformarsi, a scelte contrarie, al Vangelo, è, sovente, sopraffatta da altre voci, che istigano all’odio, al tornaconto personale, alla corruzione!

Di qui, la metafora delle strade tortuose, e impervie, che richiamano gli ostacoli, che si frappongono, alla venuta di Dio, nella nostra vita, di ogni giorno! Non vale la pena, elencare le meschinità, gli egoismi, i peccati, che albergano nel cuore, e ci rendono ciechi, alla sua presenza, e sordi, alla sua voce... Ognuno, di noi, se sincero, sa quali sono le barriere, che gli impediscono l’incontro con Gesù, con la sua “Parola”: con le persone, con le quali egli si identifica! Ecco, allora, l’invito della “Parola di Vita” che, oggi, è rivolto, proprio a me...

«Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».

Raddrizzare quel giudizio, che mi porta a condannare l’altro, a non parlargli più, per arrivare, invece, a comprenderlo, ad amarlo: a mettermi, a suo servizio... Raddrizzare il comportamento storto, che mi fa tradire un’amicizia, mi fa essere violento, aggirare le leggi civili, per convertirmi, invece, in una persona, pronta a sopportare anche l’ingiustizia, pur di salvare un rapporto: a rimetterci, di persona, pur di far crescere la fraternità, nel mio ambiente!

È una “Parola” dura, e forte, quella che ci viene proposta, questo mese, ma anche una “Parola” liberatoria, che può cambiare la mia vita, aprirmi all’incontro con Gesù, in modo che venga a vivere, in me, e sia Lui, ad agire, e ad amare, in me!

Questa “Parola”, se vissuta, può, molto di più, ancora: può far nascere Gesù, in mezzo a noi, nella Comunità Cristiana, in famiglia, nei gruppi, nei quali operiamo... Giovanni la rivolse, a tutto il Popolo: e Dio “venne, ad abitare, in mezzo a noi” (“Gv 1,14”), in mezzo al suo Popolo!

Per questo, vogliamo, aiutandoci, gli uni gli altri, a raddrizzare i sentieri, dei nostri rapporti, a eliminare ogni stortura, che può esserci, tra di noi, vivere la misericordia, a cui siamo chiamati, questo anno... Diventeremo, così, insieme, la casa, la famiglia, capace di accogliere Dio!

Sarà Natale! Gesù troverà la strada aperta, e potrà rimanere, in mezzo a noi!

Fabio Ciardi