Parola di Dicembre

Parola di vita
gennaio 2016

Parola di Febbraio

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«Chiamati a proclamare le opere meravigliose del Signore!»
(cfr. 1 Pt 2,9)

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Quando il Signore opera, compie opere meravigliose! Appena ebbe creato l’universo, vide che era “cosa buona” (“Gen 1,25”), mentre, dopo avere creato l’uomo, e la donna, affidando loro tutto il Creato, vide che era “cosa molto buona” (“Gen1,31”)... Ma la sua opera, che supera tutte, è quella, compiuta da Gesù: con la sua morte, e Risurrezione, ha creato un mondo nuovo, e un Popolo nuovo!

Un Popolo, al quale Gesù ha donato la vita del Cielo: una fraternità autentica, nell’accoglienza reciproca, nella condivisione, nel dono di sé... La “Lettera di Pietro” rende consapevoli, i primi Cristiani, che l’amore di Dio li ha fatti diventare “stirpe eletta, Sacerdozio regale, nazione Santa, Popolo di Dio” (leggi, per intero, i “vv. 9-10”...)!

Se, anche noi, come i primi Cristiani, prendessimo davvero coscienza di ciò che siamo, di quanto la misericordia di Dio ha operato, in noi, fra noi, e attorno a noi, rimarremmo stupefatti: non potremmo contenere la gioia, e sentiremmo il bisogno di condividerla con gli altri, di “proclamare le opere meravigliose del Signore”!

Ma è difficile, quasi impossibile, testimoniare, in maniera efficace, la bellezza della nuova socialità, cui Gesù ha dato vita, rimanendo isolati, gli uni dagli altri!      È, quindi, normale, che l’invito di Pietro sia rivolto, a tutto il Popolo... Non possiamo mostrarci litigiosi, e faziosi, o soltanto indifferenti, gli uni, verso gli altri e, poi, proclamare: “Il Signore ha creato un Popolo nuovo, ci ha liberato dall’egoismo, dagli odi, e dai rancori: ci ha dato, come legge, l’amore reciproco, che fa di noi un cuore solo, e un’anima sola...”. Nel nostro Popolo Cristiano, ci sono, sì, differenze, nei modi di pensare, nelle tradizioni, e culture, ma queste diversità vanno accolte, con rispetto, riconoscendo la bellezza, di questa grande varietà, consapevoli che l’unità non è uniformità!

È il cammino, che percorreremo, durante la “Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani”, che, nell’“Emisfero Nord”, si celebra, dal 18 al 25 Gennaio – , e durante tutto l’anno... La “Parola di Vita” ci invita a cercare di conoscerci meglio, tra Cristiani, di Chiese, e Comunità, diverse: a narrare, vicendevolmente, le opere meravigliose, del Signore... Allora, potremo “proclamare”, in maniera credibile, tali opere, testimoniando che siamo uniti, tra di noi, proprio in questa diversità, e ci sosteniamo, concretamente, gli uni gli altri!

Chiara Lubich ha incoraggiato, con forza, questo cammino: «L’amore è la più potente forza, del mondo: scatena, attorno a chi lo vive, la pacifica rivoluzione Cristiana, sì, da far ripetere, ai Cristiani, di oggi, quello che, tanti secoli fa, dicevano, i primi Cristiani: “Siamo di ieri, e già siamo diffusi, in tutto il mondo!”. [...] L’amore! Quanto bisogno, d’amore, nel mondo! E, in noi, Cristiani! Tutti noi, insieme, delle varie Chiese, siamo più d’un miliardo... Molti, dunque, e dovremmo essere ben visibili! Ma siamo così divisi, che tanti non ci vedono, né vedono Gesù, attraverso di noi!

Egli ha detto, che il mondo ci avrebbe riconosciuti, come suoi e, attraverso noi, avrebbe riconosciuto Lui, dall’amore reciproco, dall’unità: “Da questo, tutti sapranno, che siete miei discepoli: se avrete amore, gli uni per gli altri!” (“Gv 13,35”). [...] Il tempo presente, con ciò, domanda, a ciascuno di noi, amore: domanda unità, comunione, solidarietà... E chiama, anche le Chiese, a ricomporre l’unità, infranta da secoli!».

Fabio Ciardi