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maggio 2014

Parola di Giugno

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«... In nome di Cristo: lasciatevi riconciliare, con Dio!»
(2 Cor 5,20)

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È l’esortazione di Paolo, ai Corinzi, che segue il grande annuncio, cuore di tutto il Vangelo: Dio ha riconciliato il mondo a sé, per mezzo di Cristo (cfr. “2 Cor 5,19”)!
Sulla Croce, nella morte del suo Figlio, Dio ci ha dato la prova suprema del suo amore... Per mezzo della Croce di Cristo, Egli ci ha riconciliati con sé!
Questa verità fondamentale della nostra fede ha, oggi, tutta la sua attualità! È la rivelazione, che tutta l’umanità attende: sì, Dio è vicino, con il suo amore, a tutti, e ama appassionatamente ciascuno... Il nostro mondo ha bisogno di questo annuncio, ma lo possiamo fare, se prima lo annunciamo, e lo riannunciamo, a noi stessi, sì da sentirci circondati da questo amore, anche quando tutto farebbe pensare il contrario!

Vorrai sapere, quando Gesù ha detto queste parole... Ecco: egli parla così, prima che inizi la sua Passione! Pronuncia, infatti, allora, un discorso d’addio, che costituisce il suo testamento, di cui queste parole fanno parte.
Pensa, quindi, quanto sono importanti!
Se quello che dice un padre, prima di morire, non si dimentica più, che sarà, delle parole d’un Dio?
Prendile, allora, molto sul serio, e cerchiamo, insieme, di capirle profondamente!

“... In nome di Cristo: lasciatevi riconciliare, con Dio!”.

Questa fede, nell’amore di Dio, non può, però, rimanere chiusa nell’interiorità di ciascuno, come spiega bene Paolo: Dio ha dato a noi l’incarico, di portare altri alla riconciliazione con lui (cfr. “2 Cor 5,18”), affidando, ad ogni Cristiano, la grande responsabilità di testimoniare l’amore di Dio, per le sue creature... Come?
Tutto il nostro comportamento, dovrebbe rendere credibile questa verità, che annunciamo! Gesù ha detto chiaramente che, prima di portare l’offerta all’Altare, dovremmo riconciliarci con un nostro fratello, o sorella, se essi avessero qualcosa contro di noi (cfr. “Mt 5,23-24”).
E questo vale, prima di tutto, all’interno delle nostre Comunità: Famiglie, Gruppi, Associazioni, Chiese... Siamo chiamati, cioè, ad abbattere tutte le barriere, che si oppongono alla concordia, fra le persone e i Popoli!
[...]

“... In nome di Cristo: lasciatevi riconciliare, con Dio!”.

 “In nome di Cristo”, significa “al suo posto”... Facendo le sue veci, vivendo con lui, e come lui, amiamoci, come lui ci ha amati, senza chiusure e pregiudizi, ma aperti a cogliere, e apprezzare, i valori positivi del nostro prossimo: pronti a dare la vita, gli uni per gli altri! Questo è il comando per eccellenza di Gesù, il distintivo dei Cristiani, valido, ancora oggi, come ai tempi dei primi seguaci di Cristo.
Vivere questa Parola, significa divenire dei riconciliatori!
E, così, ogni nostro gesto, ogni nostra parola, ogni nostro atteggiamento, se impregnato d’amore, sarà come quello di Gesù... Saremo, come lui, portatori di gioia e di speranza, di concordia e di pace, e cioè di quel mondo, riconciliato con Dio (cfr. “2 Cor 5,19”), che tutta la Creazione attende!

Chiara Lubich

Pubblicata in “Città Nuova” 1996/24, p. 37, in versione integrale.