Parola di Febbraio

Parola di vita
marzo 2016

Parola di Aprile

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«È giunto, a voi, il Regno di Dio!»
(Lc 11,20)

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Era quanto, attendevano, gli Ebrei, del suo tempo! Gesù cominciò, ad annunciarlo, appena prese a percorrere villaggi, e città: “Il Regno di Dio, è vicino!” (cfr. “Lc 10,9”). E, subito, dopo: “È giunto, a voi, il Regno di Dio!”; “Il Regno di Dio, è in mezzo a voi!” (“Lc 17,21”).

Nella persona, di Gesù, Dio stesso veniva, in mezzo al suo Popolo, e riprendeva in mano la storia, con decisione, e con forza, per condurla, alla sua meta... I miracoli, che Gesù compiva, ne erano il segno!

Nel brano, del “Vangelo”, da cui è tratta la “Parola di Vita”, Egli ha appena guarito un muto, liberandolo dal Diavolo, che lo teneva prigioniero... È la prova, che egli è venuto a vincere il male, ogni male, e a instaurare, finalmente, il Regno di Dio!
Questa locuzione, “Regno di Dio”, nel linguaggio del Popolo Ebraico, indicava Dio, che agisce, in favore di Israele: lo libera, da ogni forma di schiavitù, e da ogni male, lo guida, verso la giustizia, e la pace, lo inonda, di gioia, e di bene; quel Dio, che Gesù rivela, come “Padre”, misericordioso, amoroso, e pieno di compassione, sensibile alle necessità, e alle sofferenze, di ognuno dei suoi figli!
Anche noi, abbiamo bisogno, di ascoltare, l’annuncio, di Gesù...

“È giunto, a voi, il Regno di Dio!”.
Guardandoci attorno, spesso, abbiamo l’impressione, che il mondo sia dominato, dal male: che i violenti, e i corrotti, abbiano il sopravvento... A volte, ci sentiamo in balìa, di forze avverse: eventi minacciosi, che ci sorpassano! Davanti a guerre, e calamità ambientali, a stragi, e cambiamenti climatici, a migrazioni, e crisi economiche, e finanziarie, ci sentiamo impotenti!
È qui, che si colloca l’annuncio, di Gesù, che ci invita a credere, che Egli, già da ora, sta vincendo il male, e sta instaurando un mondo nuovo!

Nel mese, di Marzo, di venticinque anni fa, parlando, a migliaia di giovani, Chiara Lubich affidava, loro, il suo sogno: «Rendere il mondo migliore, quasi una sola famiglia, quasi appartenente a un’unica patria, a un mondo solidale: anzi, a un mondo unito!». Allora, come oggi, questo sembrava un’utopia... Perché il sogno, però, diventasse realtà, li invitava a vivere l’amore reciproco, nella certezza che, così facendo, avrebbero avuto, tra loro, «Cristo stesso, l’Onnipotente... E, ogni cosa, potrete sperare, da Lui!».

Sì, è Lui, il Regno di Dio!

Il nostro compito? Fare in modo, che egli sia, sempre, tra noi! Allora, continuava Chiara, «sarà Lui stesso, che opererà, con voi, nei vostri Paesi, perché Lui tornerà, in certo modo, nel mondo, in tutti i luoghi, in cui vi trovate, reso presente, dal vostro reciproco amore: dalla vostra unità... E Lui vi illuminerà, su tutto il daffare, vi guiderà, vi sosterrà: sarà la vostra forza, il vostro ardore, la vostra gioia! Per Lui, il mondo, attorno a voi, si convertirà, alla concordia: ogni divisione, si suturerà! (...)
Amore, dunque, fra voi, ed amore, seminato, in molti angoli della terra, fra i singoli, fra i gruppi, fra Nazioni, con tutti i mezzi, perché sia realtà, l’invasione d’amore, di cui, ogni tanto, parliamo, e prenda consistenza, anche per il vostro contributo, la civiltà dell’amore, che tutti attendiamo... A questo, siete chiamati! E, vedrete, cose grandi!» [“IV Festival Internazionale” dei «Giovani per un mondo unito»  (“Genfest”), Roma (“Palaeur”), 31 Marzo 1990, “Città Nuova”, 34, [1990], 7, pag. 34-39].

 Fabio Ciardi