Parola di Febbraio

Parola di vita
marzo 2017

Parola di Aprile

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«... Lasciatevi riconciliare con Dio!»
(“2 Cor 5,20”)

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In tante parti del pianeta, ci sono guerre sanguinose, e che sembrano interminabili, e che coinvolgono le famiglie, le tribù e i Popoli! Gloria, vent’anni, racconta: “Abbiamo avuto notizia, che un villaggio era stato bruciato, e molti erano rimasti, senza più nulla... Con i miei amici, ho iniziato una raccolta, di cose utili: materassi, vestiti, alimenti; partiamo e, dopo otto ore di viaggio, incontriamo le persone, nella desolazione! Ascoltiamo i loro racconti, asciughiamo lacrime, abbracciamo, confortiamo... Una famiglia ci confida: “La nostra bambina era nella casa, che ci hanno bruciato, e ci è sembrato di morire, con lei... Ora, nel vostro amore, troviamo la forza di perdonare gli uomini, che ne sono stati la causa!”.

Anche l’Apostolo Paolo, ha fatto un’esperienza: proprio lui, il persecutore dei Cristiani (cfr. “At 22,4”), ha incontrato, sul suo cammino, in modo totalmente inaspettato, l’amore gratuito di Dio, che, poi, lo ha inviato come ambasciatore, di riconciliazione, in suo nome (cfr. “2 Cor 5,20”). E’ diventato, così, testimone appassionato, e credibile, del mistero di Gesù, morto, e risorto, che ha riconciliato a sé il mondo, perché tutti potessero conoscere, e sperimentare, la vita di comunione, con Lui, e con i fratelli (cfr. “Ef 2,13 ss.”)!

E, attraverso Paolo, il messaggio “evangelico” ha raggiunto, e affascinato, persino i “pagani”, considerati i più lontani, dalla salvezza: “Lasciatevi riconciliare con Dio!”.

Anche noi, nonostante gli errori, che ci scoraggiano, o le false certezze, che ci illudono di non averne bisogno, possiamo lasciare che la misericordia di Dio – un amore “esagerato”! – guarisca il nostro cuore, e ci renda, finalmente, liberi di condividere questo tesoro, con gli altri... Daremo, così, il nostro contributo, al progetto di pace, che Dio ha su tutta l’umanità, e sull’intera creazione, e che supera le contraddizioni della storia, come suggerisce Chiara Lubich, in un suo “scritto”: “(...) Sulla Croce, nella morte del suo Figlio, Dio ci ha dato la prova suprema del suo amore! Per mezzo della Croce di Cristo, Egli ci ha riconciliati con sé... Questa verità fondamentale, della nostra fede, ha, oggi, tutta la sua attualità! È la rivelazione, che tutta l’umanità attende: sì, Dio è vicino, con il suo amore, a tutti, e ama, appassionatamente, ciascuno... Il nostro mondo ha bisogno di questo annuncio, ma lo possiamo fare, se prima lo annunciamo, e lo riannunciamo, a noi stessi, sì da sentirci circondati, da questo amore, anche quando tutto farebbe pensare il contrario! (...) Tutto il nostro comportamento dovrebbe rendere credibile questa verità, che annunciamo... Gesù ha detto, chiaramente, che, prima di portare l’offerta all’altare, dovremmo riconciliarci con un nostro fratello, o sorella, se essi avessero qualcosa, contro di noi (cfr. “Mt 5,23-24”)... Amiamoci, come lui ci ha amati, senza chiusure, e pregiudizi, ma aperti a cogliere, e apprezzare, i valori positivi, del nostro prossimo, pronti a dare la vita, gli uni per gli altri! Questo è il comando, per eccellenza, di Gesù, il distintivo dei Cristiani, valido, ancora oggi, come ai tempi dei primi seguaci di Cristo... Vivere questa Parola, significa divenire dei riconciliatori!” (“Versione integrale”, in “Città Nuova” 1996/24, pag. 37).

Vivendo, così, arricchiremo le nostre giornate, con gesti di amicizia, e riconciliazione, nella nostra famiglia, e tra le famiglie, nella nostra Chiesa, e tra le Chiese, in ogni comunità civile, e religiosa, a cui apparteniamo!

 Letizia Magri