Parola di Ottobre

Parola di vita
novembre 2014

Parola di Dicembre

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«È in te, la sorgente della vita!»
(Sal 36,10)

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[...] Questa Parola, della Scrittura, ci dice qualcosa di così importante, e vitale, da essere uno strumento di riconciliazione, e di comunione! Anzitutto, ci dice che una sola è la sorgente della vita: Dio... Da lui, dal suo amore creativo, nasce l’universo, e ne fa la casa dell’uomo!

È lui, che ci dà la vita, con tutti i suoi doni! Il Salmista, che conosce le asprezze, e le aridità, dei deserti, e che sa cosa significa una sorgente d’acqua, con la vita che le fiorisce attorno, non poteva trovare un’immagine più bella, per cantare la Creazione, che nasce, come un fiume, dal grembo di Dio!

Ecco, dunque, sgorgare, dal cuore, un inno di lode, e di riconoscenza... Questo, è il primo passo da fare, il primo insegnamento da cogliere, nelle parole del Salmo: lodare, e ringraziare Dio, per la sua opera, per le meraviglie del cosmo, e per quell’uomo vivente, che è la sua gloria, e l’unica creatura, che sa dirgli...

“È in te, la sorgente della vita!”.

Ma non è bastato, all’amore del Padre, pronunciare la Parola, con cui tutto è stato creato! Ha voluto, che la sua stessa Parola prendesse la nostra carne... Dio, l’unico vero Dio, si è fatto uomo, in Gesù, e ha portato, sulla terra, la sorgente della vita!

La fonte di ogni bene, di ogni essere, e di ogni felicità, è venuta a stabilirsi fra di noi, perché l’avessimo, per così dire, a portata di mano... “Io sono venuto – dice Gesù – , perché abbiano la vita, e l’abbiano in abbondanza!” (“Gv 10,10”). Egli ha riempito di sé ogni tempo, e spazio, della nostra esistenza. E ha voluto rimanere con noi, per sempre, in modo da poterlo riconoscere, ed amare, sotto le più varie spoglie!

A volte, ci viene da pensare: “Come sarebbe bello, vivere, ai tempi di Gesù!”. Ebbene, il suo amore ha inventato un modo, per rimanere, non in un piccolo angolo della Palestina, ma su tutti i punti della terra: Egli si fa presente, nell’Eucaristia, secondo la sua promessa... E, lì, noi possiamo abbeverarci, per nutrire, e rinnovare, la nostra vita!

“È in te, la sorgente della vita!”.

Un’altra fonte, cui attingere l’acqua viva, della presenza di Dio, è il fratello, la sorella! Ogni prossimo, specie quello bisognoso, che ci passa accanto, se noi lo amiamo, non si può considerare un nostro beneficato, ma un nostro benefattore, perché ci dona Dio. Infatti, amando Gesù, in lui [“Ho avuto fame (...), ho avuto sete (...), ero uno straniero (...), ero in carcere (...)”] (cfr. “Mt 25,31-40”), riceviamo, in cambio, il suo amore, la sua vita, perché lui stesso, presente nei nostri fratelli e sorelle, ne è la sorgente!

Una fontana, ricca di acqua, è anche la presenza di Dio, dentro di noi! Egli, sempre, ci parla, e sta a noi ascoltare la sua voce, che è quella della coscienza... Quanto più ci sforziamo di amare Dio, e il prossimo, tanto più la sua voce si fa forte, e sovrasta tutte le altre! Ma c’è un momento privilegiato, nel quale, come mai, possiamo attingere alla sua presenza, dentro di noi: è quando preghiamo, e cerchiamo di andare in profondità, nel rapporto diretto con lui, che abita nel fondo della nostra anima. È come una vena d’acqua profonda, che non s’asciuga mai, che è sempre a nostra disposizione, e che ci può dissetare, in ogni momento. Basterà chiudere un attimo le imposte dell’anima, e raccoglierci, per trovare questa sorgente, pur nel bel mezzo del più arido deserto! Fino a raggiungere quell’unione con lui, nella quale si sente che non siamo più soli, ma siamo in due: egli in me, e io in lui... Eppure, siamo – per suo dono – uno, come l’acqua, e la sorgente, il fiore, e il suo seme!

[...] La Parola del Salmo ci ricorda, dunque, che è solo Dio la sorgente della vita e, quindi, della comunione piena, della pace, e della gioia! Quanto più ci abbevereremo a questa fonte, quanto più vivremo di quell’acqua viva, che è la sua Parola, tanto più ci avvicineremo gli uni gli altri, e vivremo, come fratelli e sorelle... Allora, si avvererà, come continua il Salmo: “Quando ci illumini, viviamo nella luce!”; quella luce, che l’umanità attende!

Chiara Lubich

Pubblicata su “Città Nuova” 2001/24, p. 7, in versione integrale.