P. QUIRICO MARTINELLI DA MIRPUR

Dhaka, bambini di una Scuola Cattolica ricordano i "Martiri della Lingua Madre"

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«I BAMBINI APRONO LA VIA AL VANGELO...»

Grande Festa, alla Missione di Gulta, per il 50° di Messa di P. Carlo Buzzi... Una bella famiglia: nove figli, e Carlo è il più piccolo, in mezzo, tra papà e mamma! La storia, della Missione di Gulta, incomincia dai bambini... Ecco la bella Chiesa di Gulta, costruita da P. Carlo Buzzi! Finalmente, la decima volta, il P. Carlo riuscì a salire sul Cervino, il 20 Luglio 1969... P. Carlo non va mai in macchina, o in pullman, ma solo in motocicletta!

Grande Festa, alla Missione di Gulta, per il "50°" di Messa di P. Carlo Buzzi... Canti, danze, e tanta gente, per dire grazie a P. Carlo, da quarantatre anni in Bangladesh, che lavora, da vent’anni, nella zona della Missione di Gulta e, da tre anni, è Parroco della stessa!

Nativo di Gorla Minore, dopo cinque anni di Prete, nella Diocesi di Milano, entra, come Missionario, nel "Pime", e arriva in Bangladesh, nel 1975...

Nei primi anni, fa lavoro sociale, nella "Caritas" Bengalese e, poi, si specializza nell’aiuto alla gente, coinvolta nei processi in corte, per le terre, prendendo anche una solenne "bastonatura", pur avendo vinto il processo!

Quando sono andati, per prendere possesso della terra, sono stati assaliti, con bastoni, dagli avversari, che non accettavano il verdetto della corte... La gente, per cui il P. Carlo si era battuto, nel processo, per avere la terra, fuggì, lasciandolo, da solo, sul campo!

"Le ho prese, in silenzio, e senza dire niente, come Gesù!", disse, poi, P. Carlo! Dovette usare le stampelle, per tre mesi...

Maestro di scuola… In seguito, P. Carlo lavora nelle "scuolette" di villaggio, facendo anche l’insegnante, con ottimi risultati! Va a vivere in un villaggio, dicendo alla gente: "Voi mi date da mangiare, e io vi insegno a leggere, e a scrivere!".

Al mattino, insegnava ai bambini, al pomeriggio, alle donne, e alla sera, agli uomini... La gente si passava il suo piatto e, a turno, facevano da mangiare, per lui! In tre anni, avevano imparato tutti (o quasi...), a leggere, e a scrivere!

P. Carlo non va mai in macchina, o in "pullman", ma solo in motocicletta... Anche quando deve andare a Dhaka, o a Dinajpur, per centinaia di chilometri! Ormai, anche la sua motocicletta fa parte del paesaggio dei villaggi, inseguita da una folla di bambini... Anche la Polizia, che aveva il compito di seguire noi stranieri, per la nostra sicurezza, dopo i tragici eventi, capitati a Dhaka, dopo essere stata seminata, più volte, ha rinunciato a seguirlo!

La storia, della Missione di Gulta, incomincia dai bambini... I bambini di Gulta vennero nell’Ostello, della Missione di Borni, insieme a quelli di Chalapara, con cui avevano legami di parentela, nel 1975! In seguito, però, il "capo-villaggio" di Gulta si ammalò e, portato all’Ospedale di Bogra, morì... Prima di morire, però, chiese il Battesimo, e P. Canton lo battezzò!

Dopo questo fatto doloroso, la gente di Gulta non venne più in Missione, a Borni, presa dalla paura, ma i bambini rimasero, e frequentarono la scuola della Missione... Andando al loro villaggio, durante le vacanze, portarono anche gli insegnamenti, ricevuti in Missione! Ci vollero ben dieci anni, per riallacciare i rapporti con il villaggio di Gulta, e i bambini, ormai cresciuti, furono coloro che aprirono la strada, fino a quando il P. Mariano, e il P. Zanchi, si stabilirono nel villaggio, e iniziarono la Missione di Gulta!

Una nuova Missione... Ci vollero ben dieci anni di attesa, ma, con l’aiuto dei bambini, cresciuti nella Missione di Borni, si è formata una nuova Missione! Ecco la bella Chiesa, costruita, poi, da P. Carlo... Ora, Gulta è una bella Missione, con l’Ostello maschile, e femminile, la casa delle Suore, e quella dei Sacerdoti, e con una ventina di villaggi, nella zona circostante, dove sono state iniziate delle "scuolette"!

Un caro "ricordo"... Parecchi anni fa, ho accompagnato il Vescovo Theotonius, che veniva dal Bangladesh, a trovare la mamma di P. Carlo, ora in Paradiso... Aveva novantasei anni, era sempre a letto, e non ci vedeva più! Quando le ho detto, che era venuto il Vescovo del P. Carlo, dal Bangladesh, a trovarla, è stata contentissima, e non finiva più di baciare le mani del Vescovo... Poi, chiese al Vescovo: "Il mio P. Carlo, la dice bene, la Messa?". Il Vescovo la rassicurò, e lei fu felice... Una bella famiglia: nove figli, e Carlo è il più piccolo, in mezzo, tra papà e mamma!

"Alpinista"... Il P. Carlo aveva già scalato il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Gran Paradiso, la Marmolada, ma, il Cervino, sembrava irraggiungibile... Dopo aver tentato, per nove volte, inutilmente, finalmente, la decima volta, il P. Carlo riuscì a salire sul Cervino, il 20 Luglio 1969, il giorno in cui gli Americani arrivarono sulla Luna!

Auguri, P. Carlo! Dopo cinquant’anni, che dici Messa, che tu possa sempre dirla bene, come la tua mamma desiderava...

P. QUIRICO MARTINELLI