P. QUIRICO MARTINELLI DA MIRPUR

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BUON COMPLEANNO, P. ADOLFO!
P. Adolfo, tra i suoi giovani amici della Missione di Dhanjuri! P. ADOLFO L'IMPERIO, Missionario del Pime in Bangladesh... Il Santuario Mariano di Rajarampur, in Bangladesh!

"BUON COMPLEANNO, P. ADOLFO!"

Compiere ottantacinque anni, in Bangladesh, non è cosa da poco, specialmente se si è arrivati quasi cinquant'anni fa, come P. Adolfo... E compierli arzillo, e sopratutto contento, in pace con se stesso, e con il mondo, come lui, è una Grazia del Signore!

È questo il segreto, che vorremmo sapere, da P. Adolfo: quello di una vecchiaia serena, e contenta! Non è che non abbia, anche lui, i suoi "acciacchi" e fastidi, ma li accetta, e li vive sempre con quella "verve", tipica della sua terra... Gaeta, la "perla del Sud" (come dice lui...).

Per sé, non si sa, di preciso, dove sia nato: sembra, su una nave della "Regia Marina Italiana", che incrociava, al largo di Zara, il 28 Febbraio 1930; ma la sua terra di famiglia è stata Gaeta, dove c'è anche una targa in suo onore, sulla montagna sopra la città, vicino alla statua della Madonna: "Al figlio prediletto di Gaeta, Adolfo L'Imperio...".

Infatti, nella zona di Gaeta ha lavorato molto, nella sua giovinezza, quando, da geometra dell'"Anas", contribuì anche alla costruzione della strada "Formia-Gaeta": bella, panoramica, ma con un po' troppe curve, che, se uno non sta attento, finisce in mare... Ma era colpa delle tante tombe, o resti Romani, che venivano scoperti, durante i lavori, e che imponevano una "curva", così dice lui...

Lasciata la promettente carriera di geometra "Anas", divenne Missionario del "Pime", salpò i mari, e approdò in Bangladesh, nel 1966... E non si è ancora stancato di rimanerci, rimandando sempre le vacanze sognate, sulla "Montagna Spaccata" di Gaeta!

In Bangladesh, ha continuato a fare quello che sapeva fare meglio: strade e ponti, scuole e Chiese... Ormai, ne ha perso il conto! Alcune "male-lingue" dicono, che nessuno ha mai visto il suo diploma di geometra: ma nessuna della costruzioni, fatte da P. Adolfo, qui, in Bangladesh, finora, è caduta, nonostante le alluvioni, e i cicloni periodici, di questa terra benedetta... E, questo, ci basta!

Quello che, però, non ha perso, nonostante l'età e gli acciacchi, è il suo "pallino" (se così si può dire) di insegnare il Catechismo, e parlare del Signore ai giovani (non ai bambini, che è più facile)! Tutti i Venerdì (giorno di vacanza delle scuole, in Bangladesh), e per tanti anni, ha avuto gruppi di giovani, alla sua scuola di fede e di vita... Anche oggi, che potrebbe fare il "pensionato" tranquillo, va regolarmente (in "rikshaw", perché le gambe non sono più snelle, come una volta) nel Seminario delle Scuole Superiori di Suihari, per parlare del Signore, e del suo amore, ai futuri Preti Bengalesi!

Di tutte le sue opere, in Bangladesh, la più bella è, certamente, il Santuario della Madonna di Rajarampur, meta di Pellegrinaggi, da tutta la Diocesi, e da tutto il Bangladesh! È il luogo anche di un "miracolo", ormai riconosciuto, anche dalle autorità Ecclesiali... Infatti, la Chiesa è stata costruita "insieme", da tre Missionari del "Pime": il P. Ezio Mascaretti ("architetto-arredatore", con un vero diploma); il P. Faustino Cescato, già in Paradiso, definito, da un'autorità del Goveno Bengalese, "il migliore architetto-costruttore autodidatta"; e il nostro caro P. Adolfo, "architetto-geometra", riconosciuto, e promosso, sul campo di lavoro, tra le risaie e i fiumi del Bangladesh...

Il "miracolo" sta nel lavoro fatto "insieme", da questi tre grandi Missionari del Bangladesh...

E, per finire, vorrei riportare la conclusione del "messaggio", scritto da P. Adolfo, agli amici, in occasione dei suoi ottantacinque anni...

«Mi piace concludere, rivolgendomi a Maria, con le parole di Papa Francesco...
"Madre della tenerezza, che ci avvolgi di pazienza e di misericordia, aiutaci a bruciare tristezze, impazienze e rigidità... Intercedi presso il Tuo Figlio, perché siano agili le nostre mani, i nostri piedi e i nostri cuori; così, edificheremo la Chiesa, con la verità nella carità! Madre nostra, saremo il Popolo di Dio, pellegrinante verso il Regno!".

Con un grazie, un abbraccio, ed un augurio di "Pace e Bene"!

Il vostro "vecchio" P. Adolfo L’Imperio».

P. Quirico Martinelli

P. S. : Carissimo Quirico, nel ringraziarti degli Auguri... saporiti e gustosi, mi permetto di correggere alcune "inesattezze storiche"!

1. Non ho lavorato per l'"Anas", ma per la Provincia di Latina, a progetti legati alla "Cassa del Mezzogiorno"!

2. Per il Santuario di Rajarampur, i tre Padri del "Pime" sono stati P. Cescato, P. Beretta e P. L'Imperio!

Questo, è per gli "storici"...

Grazie e, come sempre, con nostalgia dei tuoi "voli d'aquila", ti riabbraccio!

P. Adolfo L’Imperio