"CONFERENZA INTERNAZIONALE DI EDIMBURGO 2010"

RITAGLI    Solo "riconciliati" diventiamo "credibili"    COMUNITÀ DI TAIZÉ

"Divisi", noi "cristiani" diamo una debole "testimonianza".
Se ci sta a cuore il destino dei "giovani", non possiamo lasciare intatte le "divisioni".
L’"evento" di Edimburgo ci provoca a riscoprire questa "urgenza".

Conferenza Internazionale di Edimburgo: 1-6 Giugno 2010...

FRÈRE ALOIS*
("Mondo e Missione", Giugno-Luglio 2010)

Varie volte mi sono recato in Asia per "incontri" di "giovani". Ciò che mi ha colpito è che la "preghiera" sembra del tutto naturale. Qualunque sia la loro "religione", le persone trovano spontaneamente nella "preghiera" un atteggiamento di "rispetto", o addirittura di "adorazione". In quelle "società" non ci sono meno "tensioni" che in "Occidente". Ma il senso di "interiorità" è forse più accessibile, un’attenzione al "mistero". Al contrario, nel mondo "Occidentale" è diventato più difficile riferirsi a Dio. Sono numerosi coloro che cercano seriamente un "senso" alla loro vita, ma non possono credere in un Dio che li ama "personalmente". Alcuni vedono la sua esistenza come un "limite" alla loro "libertà". Per altri, le dure "prove" della vita rendono la "fede" impossibile. Se Dio esiste, perché il "male" è così potente? In un mondo di cui conosciamo sempre meglio la "complessità", come immaginare un’"onnipresenza" di Dio, che si occuperebbe allo stesso tempo dell’"universo" e di ogni "essere umano" in particolare? Se Dio esiste, ascolta le nostre "preghiere" e vi risponde?

A Taizé questioni del genere sono di casa. Quello che ci preoccupa maggiormente è la trasmissione della "fede" alle "giovani generazioni"; ci importa innanzitutto comunicare il "Vangelo". E il "Vangelo" lo si può vivere solo "insieme". Essere "separati" non ha alcun senso. Quando i "cristiani" sono "divisi", il loro "messaggio" diventa impercettibile. Ci sono stati periodi della storia in cui, in nome della "verità" del "Vangelo", i "cristiani" si sono "divisi". Oggi, in nome della "verità" del "Vangelo", dobbiamo cercare di "riconciliarci". Il "messaggio" del Cristo possiamo trasmetterlo soltanto se siamo "insieme". La "comunione" tra noi "cristiani" permette alla "Parola di Dio" di parlare alla gente di oggi. 

Possiamo dirlo con ancora più forza in occasione della "Conferenza di Edimburgo": la "missione" e l’"ecumenismo" sono indissolubilmente legati. Siamo coscienti del fatto che una "comunione" profonda tra coloro che seguono Cristo non soltanto rende più credibile il "messaggio" del "Vangelo", ma può anche diventare un fermento unico di "pace" all’interno della "famiglia umana"? Siamo coscienti di questa dimensione "universale" della nostra "vita cristiana"? Questo riguarda tutti i "battezzati": "insieme", con la nostra "unità", possiamo costituire un "segno" credibile di "riconciliazione" in mezzo agli uomini.

Osiamo, allora, andare verso l’"unità visibile"! In un mondo in cui la "violenza" e il "disinganno" tentano di imporsi, possiamo dare con la nostra "comunione" un "segno" di "speranza" che si irradia sino alle situazioni più difficili. Superiamo le "divisioni" che continuano a confondere l’immagine della "Chiesa"! Se potessimo rendere più evidente che la "Chiesa" è un luogo d’"amicizia" per tutti! Se le nostre "Comunità", le nostre "Parrocchie", i nostri "gruppi" di "giovani", potessero diventare sempre più luoghi di "misericordia" e di "fiducia", dove ci accogliamo reciprocamente e cerchiamo di comprendere e sostenere l’altro, dove siamo attenti ai più "deboli"!

Anche con i nostri "limiti", anche là dove le circostanze non sono favorevoli, Dio ci rende creatori di "riconciliazione". Andare verso l’altro, a volte a "mani vuote", ascoltare, provare a comprendere: già così una situazione "bloccata" può trasformarsi. Sì, il Cristo ci invia a guarire attorno a noi le "ferite" delle "divisioni" e delle "violenze".

Il nostro tempo ha bisogno di donne e uomini "coraggiosi" che esprimono con tutta la loro esistenza l’appello del "Vangelo" alla "riconciliazione". Non c’è bisogno che siano "folle". Nella storia a volte sono bastate poche persone per fare tendere la "bilancia" verso la pace. Il "Vangelo" non paragona forse il "Regno di Dio" a un po’ di "lievito" che fa aumentare tutta la "pasta"? 

* "Priore" della "Comunità di Taizé"