"GIORNATA PER LA SALVAGUARDIA DEL CREATO"

RITAGLI     Mons. Golser:     DOCUMENTI
«Una nuova "solidarietà" per la natura»

Fra i promotori delle prime tre "Giornate",
il Vescovo di Bolzano e Bressanone
invita ad avere «buone relazioni con Dio e l’ambiente».

Papa Benedetto XVI, in cammino durante il suo soggiorno tra i monti...

Diego Andreatta
("Avvenire", 30/8/’09)

«La "Giornata per la Salvaguardia del Creato" è una proposta. Che mi auguro aiuti a prendere coscienza che l’impegno per il "creato" fa parte dell’azione "pastorale" della Chiesa». Il Vescovo di Bolzano-Bressanone, Karl Golser, è stato tra i promotori delle prime tre "edizioni" dell’appuntamento del 1° Settembre, che quest’anno ha al centro l’"aria".

Un "tema" che forse può apparire «alto». Come lo tradurrebbe per una "comunità parrocchiale"?

Senza aria non c’è vita. È questa una verità che comprende qualsiasi persona. Ma è anche un fatto innegabile che le tante "emissioni" – si pensi per esempio al traffico – abbiano inquinato l’aria. Da ciò emerge un problema non soltanto per la nostra salute, ma anche a livello "planetario" perché i cosiddetti «gas serra», non più assorbibili nel "ciclo naturale", contribuiscono al cambiamento climatico.

Come attuare una «conversione ecologica» a livello "locale"?

Il "Messaggio" della "Cei" elenca già come possibili azioni i momenti di preghiera, gli incontri "biblico-teologici" o quelli di approfondimento su queste tematiche, ma anche feste per i giovani o "escursioni" su mete di interesse ambientale.

A Dicembre si terrà in Danimarca la "Conferenza Internazionale" sui "cambiamenti climatici"…

L’appuntamento di Copenhagen sarà chiamato a prendere decisioni concrete per ridurre l’emissione dei "gas serra". Ci vuole la disponibilità di investire in energie "rinnovabili" e anche la volontà di cambiare gli stili di vita. Ciò di nuovo richiederà una maggiore consapevolezza su ciò che è la vera qualità della vita, perseguita soprattutto attraverso buone relazioni con Dio, con il prossimo e la natura, e non più di tipo "consumistico".

Come ha accolto la scelta di Benedetto XVI di dedicare la prossima "Giornata Mondiale della Pace" ai rischi dello "sfruttamento" della terra?

Sono molto felice che il Papa abbia proposto come "tema": «Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato». Già per la "Giornata" del 1990 Giovanni Paolo II aveva indicato come "tema": «Pace con Dio Creatore, pace con tutto il creato». E dal 1990 fino ad oggi la problematica dell’ambiente si è radicalizzata. Ci vuole una "solidarietà globale" perché ci siamo resi sempre conto dell’"interdipendenza" fra tutti gli abitanti del pianeta.

Lo scorso anno a Bressanone, rispondendo proprio a una sua domanda, il Papa disse che «il "creato" attende che lo guardiamo a partire da Dio»...

Di fronte a tendenze "panteistiche" di alcuni "movimenti verdi", è bene che i cristiani si ricordino che nel «Credo» professano la loro fede in Dio Padre, "creatore del cielo e della terra", e poi che Dio ha creato tutto per mezzo e in vista di Cristo. Infine mi fa piacere che, proprio Mercoledì scorso all’"Udienza Generale", Benedetto XVI abbia ribadito a proposito: «Se viene meno il rapporto della creatura umana con il Creatore, la materia è ridotta a possesso egoistico, l’uomo ne diventa "l’ultima istanza" e lo scopo dell’esistenza si riduce a essere un’affannata "corsa" a possedere il più possibile».