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Dal "Vescovo" al "bottegaio", tutti sarebbero felici di ricevere un "biglietto d’auguri",
e sapere che qualcuno si accorge del "servizio" che svolgono!

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Anche quest’anno Emanuele mi ha colto di sorpresa, giocando d’anticipo: ho ricevuto da lui qualche giorno fa un graditissimo biglietto di "auguri natalizi", indirizzato a me e alla mia famiglia. Ho conosciuto Emanuele sei anni fa, durante un "pellegrinaggio" a Lourdes; ha più o meno 25 anni, viene da Alessandria e tifa "Juve". Ogni anno mi scrive, a "Natale", a "Pasqua" e il giorno del mio "compleanno"; mi manda un biglietto, a cui in genere rispondo con una telefonata. Confesso che è sempre lui a muoversi per primo!
È bellissimo sperimentare che qualcuno si ricorda di noi; sono splendidi i regali "inaspettati". Soprattutto quelli in cui ti accorgi che sono stati pensati proprio per noi, che nascono dall’osservazione e dall’ascolto, dall’amicizia, dal "volersi bene", dall’amore; non importa quanto siano "costosi"; importa che siano pensati e voluti. Sono commoventi le "lettere" scritte a mano, che vanno al di là delle "frasi di circostanza". Quest’anno mi è venuta l’idea di fare anch’io qualche regalo "inaspettato", di far giungere qualche "biglietto d’auguri" a chi non se lo aspetta...
«Se amate solo quelli che vi amano, che merito avete?». Sto pensando ad un giovane "barista" che non sorride mai, all’"extra-comunitario" che vende fazzoletti al semaforo, alla "giornalaia" con la quale è difficile scambiare due parole. In questo
"Anno Sacerdotale" porterò un piccolo regalo anche a un "Confratello Prete", che non vedo da tanto tempo e mi sembra un po’ in difficoltà.
Sarebbe bello che questi semplici gesti "affettuosi", così normali nel tempo di "Natale", diventassero una "prassi" normale e coinvolgessero l’intera "società". Sarebbe bello che un gruppo di studenti scrivesse a insegnanti o docenti "universitari" per ringraziarli, incoraggiarli, assicurando loro il ricordo nella "preghiera"; sarebbe bello che i giovani facessero la stessa cosa verso il sindaco, il "dirigente" di un’impresa, un magistrato con compiti delicati; sono certo che anche ogni "Vescovo" gradirebbe ricevere una "lettera" affettuosa da un gruppo di giovani; allo stesso modo penso che anche il farmacista, il medico, il "bottegaio" gradirebbero una "lettera" indirizzata loro da un gruppo di ragazzi; tutti sarebbero felici di sapere che qualcuno si accorge del loro "servizio" e prega per loro...
Nel prossimo "decennio", a partire dal 2010, le "Chiese Italiane" si impegneranno sul "tema" dell’"educazione", per il bene delle nuove "generazioni". Tutti siamo invitati a fare la nostra piccola parte; quest’invito a operare insieme per una "civiltà dell’amore" potrebbe essere uno degli argomenti di queste "lettere"; e "Gesù Bambino" le firmerebbe volentieri! "Santo Natale" a tutti!

("Avvenire", 22/12/’09)